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L’iscrizione menzionante la costruzione di un tratto delle mura urbane.
The inscription mentioning the construction of a portion of the town walls.
L’iscrizione menzionante la costruzione di un tratto delle mura urbane. The inscription mentioning the construction of a portion of the town walls.
L’emblema centrale del mosaico con il trionfo di Dioniso.
The central emblem of the mosaic with the triumph of Dionysus.
L’emblema centrale del mosaico con il trionfo di Dioniso. The central emblem of the mosaic with the triumph of Dionysus.
Il mausoleo di Rufo, con figura di un defunto fra le colonne.
The Rufus’ mausoleum  with figure of a dead  between the columns.
Il mausoleo di Rufo, con figura di un defunto fra le colonne. The Rufus’ mausoleum with figure of a dead between the columns.
Il monumento funerario di Lucio Murcio Oculazio.
The funerary monument of Lucius Murcius Oculatius.
Il monumento funerario di Lucio Murcio Oculazio. The funerary monument of Lucius Murcius Oculatius.
Statua marmorea di Attis, particolare.
Marble statue of Attis, detail.
Statua marmorea di Attis, particolare. Marble statue of Attis, detail.
Sarsina, Parco delle  Rimembranze. Monumento funerario di Murcio Obulacco.
Sarsina, Parco delle  Rimembranze. Funerary monument of Murcius Obulaccus.
Sarsina, Parco delle Rimembranze. Monumento funerario di Murcio Obulacco. Sarsina, Parco delle Rimembranze. Funerary monument of Murcius Obulaccus.
Stele  a porta di Tizia Prima.
Door shaped stele of Titia Prima.
Stele a porta di Tizia Prima. Door shaped stele of Titia Prima.

Sarsina

Sito romano di Sassina / Sarsina

L’iscrizione menzionante la costruzione di un tratto delle mura urbane.
The inscription mentioning the construction of a portion of the town walls.
L’iscrizione menzionante la costruzione di un tratto delle mura urbane. The inscription mentioning the construction of a portion of the town walls.
L’emblema centrale del mosaico con il trionfo di Dioniso.
The central emblem of the mosaic with the triumph of Dionysus.
L’emblema centrale del mosaico con il trionfo di Dioniso. The central emblem of the mosaic with the triumph of Dionysus.
Il mausoleo di Rufo, con figura di un defunto fra le colonne.
The Rufus’ mausoleum  with figure of a dead  between the columns.
Il mausoleo di Rufo, con figura di un defunto fra le colonne. The Rufus’ mausoleum with figure of a dead between the columns.
Il monumento funerario di Lucio Murcio Oculazio.
The funerary monument of Lucius Murcius Oculatius.
Il monumento funerario di Lucio Murcio Oculazio. The funerary monument of Lucius Murcius Oculatius.
Statua marmorea di Attis, particolare.
Marble statue of Attis, detail.
Statua marmorea di Attis, particolare. Marble statue of Attis, detail.
Sarsina, Parco delle  Rimembranze. Monumento funerario di Murcio Obulacco.
Sarsina, Parco delle  Rimembranze. Funerary monument of Murcius Obulaccus.
Sarsina, Parco delle Rimembranze. Monumento funerario di Murcio Obulacco. Sarsina, Parco delle Rimembranze. Funerary monument of Murcius Obulaccus.
Stele  a porta di Tizia Prima.
Door shaped stele of Titia Prima.
Stele a porta di Tizia Prima. Door shaped stele of Titia Prima.
Sarsina (FC)
insediamento
area urbana
ambito culturale romano
secc. III a.C./ III d.C.

Il centro abitato di Sarsina si è sviluppato nel medio Appennino romagnolo, su un terrazzo fluviale che domina la vallata del fiume Savio, già sede di uno stanziamento preromano. Diversi rinvenimenti archeologici hanno infatti dimostrato come fin dalla seconda metà del IV sec. a.C. si fossero qui insediate popolazioni umbre, identificate dalle fonti con gli Umbri Sapinates. L’originario legame con l’area umbra è, del resto, sottolineato dalla decisione augustea di includere il centro appenninico nella regio VI Umbria, anziché nella regio VIII Aemilia, insieme al centro di Galeata/Mevaniola.

Risale al 266 a.C. la sottomissione militare dell'area da parte dei Romani, nell'ambito del progetto di espansione verso il nord della penisola, iniziato nel biennio precedente con la fondazione di Ariminum. Alla città fu garantita una certa autonomia con il conferimento dello statuto di civitas foederata (città alleata). La prossimità con la via di vallata che metteva in comunicazione il distretto casentino e il cesenate e quindi assicurava un collegamento diretto fra l'area tiberina e quella adriatica ne determinò certamente il notevole sviluppo rispetto ad altri centri appenninici.

Nel tardo II sec. a.C. si ha un notevole riordino urbanistico e architettonico, anche se solo nel secolo successivo il centro vede il definirsi della propria forma e articolazione interna, in seguito alla guerra sociale e all'acquisizione dello statuto di municipium. La città venne dotata di una cinta di mura in blocchi di arenaria, la cui erezione è ricordata da alcune epigrafi.

Del primitivo assetto urbanistico si conoscono abbastanza in dettaglio gli elementi principali. Il foro si ubicava in posizione leggermente decentrata, all'incrocio dei principali assi stradali urbani e, vista la sua alta rappresentatività, era attorniato da complessi pubblici, civili e religiosi. In primo luogo gli edifici di culto: il principale tempio urbano, già attivo nella fase umbra, trova posto sul lato corto settentrionale dell’area forense, mentre i ruderi murari di un edificio a pianta trilobata venuti in luce in vicolo Aurigemma vengono attribuiti ad un donario (intorno al II sec. d.C.) dedicato a diverse divinità del pantheon olimpico ed italico. Un santuario votato a culti di origine orientale e a divinità frigie ed egizie sorgeva anche in un punto leggermente più periferico, a sud-occidente della città.

Un edificio pubblico di una certa importanza (forse una basilica) presso l’angolo nord-occidentale del foro è testimoniato dal ritrovamento della testa di una statua femminile della famiglia giulio-claudia.

Sono noti almeno due impianti termali: il cosiddetto Bagno della Regina nei pressi del margine urbano occidentale e gli elementi strutturali sorti su una precedente domus repubblicana (vasche foderate in marmo e di condutture idriche) presenti nell’area del vecchio Foro Boario, mentre i colonnati e le pavimentazioni marmoree ( fine del II sec. a.C. – prima età imperiale) individuate nella zona dell’ex Seminario vengono interpretate come appartenenti ad un edificio di natura commerciale.

Relativamente alle testimonianze dell'edilizia privata, si segnalano i due complessi indagati a sud di via Roma e nell'ex Foro Boario. Le abitazioni mostrano in genere una planimetria incentrata su un atrio, in un caso anche con pozzo, attorno a cui si sviluppavano tutti gli altri ambienti. Diversa la situazione della periferia della città in cui sorgevano abitazioni di impianto più modesto, generalmente affiancate da strutture artigianali.

Gli scavi hanno riportato alla luce assieme alle tracce murarie anche suppellettili e arredi domestici la cui elevata qualità ha confermato il benessere goduto da Sarsina fino al pieno III sec. d.C. Anche la consistente documentazione epigrafica ha fornito importanti informazioni sull'assetto sociale, culturale ed economico della città; in particolare si deve alla scoperta del sepolcreto di Pian di Bezzo il recupero di una considerevole mole di documenti che si vanno ad aggiungere alle già numerose epigrafi di provenienza cittadina.

Con ogni probabilità l’area della necropoli era stata privilegiata in quanto relativamente pianeggiante e inserita in un piacevole contesto naturalistico, con macchie di vegetazione che lambivano le tombe. Il seppellimento sotto una notevole coltre di limi in seguito alla formazione di uno specchio d’acqua per occlusione franosa del corso del Savio (circa 200 d.C.) ha preservato la documentazione funeraria sarsinate sino ai primi decenni del XX secolo, quando ebbero inizio i primi scavi sistematici. Lungo i lati della strada ghiaiata in uscita dalla città verso la pianura si distribuivano prestigiose ed imponenti architetture sepolcrali, inframmezzate da stele e are funerarie più modeste. Le tombe più monumentali, databili tra la fine del I sec. a.C. e la I metà del I d.C. – periodo di maggiore affermazione dei ceti dirigenti locali – si concentravano in un tratto di poche decine di metri, a ridosso della strada.

Il notevole sviluppo basato su una solida economia silvo-pastorale e sui rapporti commerciali che ebbe Sarsina col porto di Ravenna, dall'età imperiale al III sec. d.C., venne meno verso la fine di questo secolo causa le violente devastazioni, forse da parte di popolazioni barbariche, a cui fece seguito un periodo di decadenza e di stasi insediativa. Ulteriori incursioni forse dei Visigoti e degli Eruli si datano al periodo compreso fra il 409 e il 470 mentre nel 757 fu soggetta all'Esarcato.

Evento

Conquista di Sarsina

Alleanza con gli Umbri

Cambiamento di condizione giuridica: Sassina municipio

Personaggi

Marco Cesellio

Tito Maccio Plauto

Gaio Cesio Sabino

Aulo Pudente

S. Vicinio

Strade

Via Sarsinate

Pubblicazioni e cataloghi Lenzi F. (a cura di)
Regio VIII. Luoghi, uomini, percorsi dell’età romana in Emilia-Romagna
San Giovanni in Persiceto
Aspasia
2006
pp. 78-90

Pubblicazioni e cataloghi Rigato D.
Alcune puntualizzazioni in margine ad un’iscrizione romana
Il Carrobbio
2005
pp. 5-17

Pubblicazioni e cataloghi Poma G.
Giancarlo Susini, “lettore” della storia di Sarsina
Il Carrobbio
2004
pp. 283-288

Pubblicazioni e cataloghi Pelliccioni M. T.
Marini Calvani M. (a cura di)
Iscrizione pubblica
Aemilia. La cultura romana in Emilia Romagna dal III secolo a.C. all’età costantiniana
Venezia
Marsilio
2000
p. 164

Pubblicazioni e cataloghi Ortalli J.
Marini Calvani M. (a cura di)
Sarsina
Aemilia. La cultura romana in Emilia Romagna dal III secolo a.C. all’età costantiniana
Venezia
Marsilio
2000

Pubblicazioni e cataloghi Ortalli J.
Sommella P. (a cura di)
Sarsina romana
Emilia-Romagna. Luoghi e tradizioni d’Italia
Roma
Kitchen93
1999
pp. 317-332

Pubblicazioni e cataloghi Ortalli J.
Quilici L./ Quilici Gigli S. (a cura di)
Topografia di Sarsina romana. Assetto urbanistico e sviluppo architettonico
Architettura e pianificazione urbana nell’Italia antica
Roma
L’Erma di Bretschneider
1997
pp. 117-157

Pubblicazioni e cataloghi Calbi A.
Mobilità di persone e di famiglie della Cispadana romana
Atti e memorie della deputazione di storia patria per le Province di Romagna
Bologna
1997

Pubblicazioni e cataloghi Pavesi G.
Sena Chiesa G. (a cura di)
Ritratto femminile diademato da Sarsina
Augusto in Cisalpina. Ritratti augustei e giulio-claudi in Italia settentrionale
Milano
Istituto editoriale cisalpino
1995
pp. 235-242

Pubblicazioni e cataloghi Ortalli J.
Complessi forensi e architetture civiche nelle città romane dell’Emilia Romagna: Ariminum, Sassina, Menaviola, Veleia, Bononia
“Forum et basilica” in Aquileia e nella Cisalpina romana
Udine
Arti Grafiche Friulane
1995
pp. 273-328

Pubblicazioni e cataloghi Maraldi L.
La via Sarsinate da Cesena al crinale appenninico. Ipotesi di un tracciato
La Val di Bagno. Contributo per una storia. Atti del Convegno di Studi Storici “L’alta Valle del Savio tra Romagna e Toscana, dal Medioevo al Novecento (1991)”
Bagno di Romagna
1995
pp. 31-53

Pubblicazioni e cataloghi Sassina Sarsina: linguaggi e tradizione. Atti del Colloquio internazionale di studi per il centenario del Museo di Sarsina (1990)
Bologna
Patron
1993

Pubblicazioni e cataloghi Ortalli J.
Cesena-Sassina-Balneum: vie e infrastruttureviarie antiche nella valle del Savio
La viabilità tra Bologna e Firenze nel tempo. Atti del Convegno, 1989
Bologna
Costa
1992
pp. 197-210

Pubblicazioni e cataloghi Ortalli J.
La ricostruzione del mausoleo di Rufus. Nuovi interventi sul Museo Archeologico Sarsinate a un secolo dalla fondaziobe
Rivista Storica dell’Antichità
Forlì
1991
pp. 97-136

Pubblicazioni e cataloghi Pelliccioni P./ Tonelli V.
Sarsina e dintorni. Guida turistica
Forlì
1990

Pubblicazioni e cataloghi Ortalli J.
L’abitato preromano Sarsina
La formazione della città preromana in Emilia Romagna
Bologna
Istituto per la storia di Bologna
1988
pp. 143-180

Pubblicazioni e cataloghi Ortalli J.
Bermond Montanari G. (a cura di)
Sarsina
La formazione della città in Emilia Romagna. Prime esperienze urbane attraverso le nuove scoperte archeologiche
Bologna
Nuova Alfa Editore
1987
pp. 392-396

Pubblicazioni e cataloghi Cusatelli G. (a cura di)
Viaggi e viaggiatori del Settecento in Emilia e in Romagna
Bologna
Il Mulino
1986

Pubblicazioni e cataloghi Susini G.
Scrittura e produzione culturale dal dossier romano di Sarsina
Cultura epigrafica dell’Appennino. Sarsina, Mevaniola e altri studi
Faenza
F.lli Lega
1985
pp. 71-139

Pubblicazioni e cataloghi Cultura epigrafica dell’Appennino. Sarsina, Mevaniola e altri studi
Faenza
F.lli Lega
1985

Pubblicazioni e cataloghi Finamore Rossi E.
Il sarsinate Bagno della Regina
Studi Romagnoli
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Pubblicazioni e cataloghi Ortalli J.
La stele sarsinate dei muliones
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p. 201-207

Pubblicazioni e cataloghi Prati L.
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Sarsina
La Romagna tra VI e IV sec. a.C. La necropoli di Montericco e la protostoria romagnola
Bologna
University press Bologna
1981
p. 267

Pubblicazioni e cataloghi Ortalli J.
L’organizzazione della necropoli romana di Sarsina
Rivista di studi liguri
1979
pp. 231-246

Pubblicazioni e cataloghi Susini G.
Suggestioni sarsinati da un frustulo iscritto di Montecastello
Atti e memorie della deputazione di storia patria per le Province di Romagna
1978-1979
pp. 25-28

Pubblicazioni e cataloghi Veggiani A.
Gli abitatori dei territori di Sarsina e Mercato Saraceno prima dei Romani
Studi Romagnoli
1976
pp. 1-12

Pubblicazioni e cataloghi Gentili G. V.
Le ceramiche invetriate romane di Sarsina
Atti del Convegno Internazionale sui problemi della ceramica romana di Ravenna, della Valle padana e dell’alto Adratico (Ravenna 1969)
Bologna
Arnaldo Forni
1972
pp. 177-194

Pubblicazioni e cataloghi Gentili G. V./ Mansuelli G. A./ Susini G./ Veggiani A.
Sarsina. La città romana. Il museo archeologico
Faenza
F.lli Lega
1967

Pubblicazioni e cataloghi Mansuelli G.A.
Monumenti dei culti orientali scoperti in Sarsina
Römische Mitteilungen des Deutschen Archaologischen Institut.
1966-1967
pp. 147-189

Pubblicazioni e cataloghi Righini V.
Forma e struttura delle porte romane. Gli esemplari di Sarsina
Studi Romagnoli
1965
pp. 393-418

Pubblicazioni e cataloghi Gentili G. V./ Mansuelli G. A.
Sarsina. Rinvenimenti nell’area della città
Notizie degli scavi di Antichità
1965
pp. 100-125

Pubblicazioni e cataloghi Lugli G.
La cosiddetta “Casa di Plauto” di Sarsina
Studi Romagnoli
1964
pp. 167-179

Pubblicazioni e cataloghi Susini G.
Ancora sui magistrati romani di Sarsina
Atti e memorie della deputazione di storia patria per le Province di Romagna
1963-1965
pp. 327-332

Pubblicazioni e cataloghi Aurigemma S.
I monumenti della necropoli romana di Sarsina
BArchit
1963
pp. 1-107

Pubblicazioni e cataloghi Susini G.
Sarsina: nuovo aggiornamento epigrafico
Notizie degli scavi di Antichità
1962
pp. 274-284

Pubblicazioni e cataloghi Susini G.
La data delle mura di Sarsina e le iscrizioni dei magistrati municipali
Atti e memorie della deputazione di storia patria per le Province di Romagna
1956-1957
pp. 171-183

Pubblicazioni e cataloghi Susini G.
Documenti epigrafici di storia sarsinate
Rendiconti dell’Accademia dei Lincei
1955
pp. 235-286

Pubblicazioni e cataloghi Veggiani A.
La frana di Sorbano e l’interramento della necropoli romana di Pian di Bezzo
Studi Romagnoli
1954
pp. 239-247

Pubblicazioni e cataloghi Mansuelli G.A.
Mosaici sarsinati
Studi Romagnoli
1954
pp. 151-183

Pubblicazioni e cataloghi Susini G.
Paleografia sarsinate
Studi Romagnoli
1954
pp. 185-217

Pubblicazioni e cataloghi Finamore N.
Mausolei a cuspide della necropoli sarsinate. Problemi e ipotesi
Studi Romagnoli
1954
pp. 109-124

Pubblicazioni e cataloghi Alessandri A.
I municipi romani di Sarsina e Mevaniola
Milano
Tipografia del “Popolo d’Italia”
1928

Pubblicazioni e cataloghi Santarelli A.
Sarsina. Bronzi raccolti nel territorio Sarsinate
Notizie degli scavi di Antichità
1888
pp. 218-219

Pubblicazioni e cataloghi Santarelli A.
Sarsina. Scoperte di antichità
Notizie degli scavi di Antichità
1885
pp. 310-315

Dove si trova

Sarsina (FC)

PatER