Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

L'imbarcazione alla conclusione della campagna 1986/7 (da "Fortuna Maris", 1990)
L'imbarcazione alla conclusione della campagna 1986/7 (da "Fortuna Maris", 1990)
Ipotesi prospettica sulla nave originaria (da "Fortuna Maris", 1990)
Ipotesi prospettica sulla nave originaria (da "Fortuna Maris", 1990)
L'ancora (da "Fortuna Maris", 1990)
L'ancora (da "Fortuna Maris", 1990)
La sassola (da "Fortuna Maris", 1990)
La sassola (da "Fortuna Maris", 1990)
Pisside in piombo (Museo della Nave Romana, Comacchio)
Pisside in piombo (Museo della Nave Romana, Comacchio)
Tempietto in pionbo con l'immagine di Venere (da "Fortuna Maris", 1990)
Tempietto in pionbo con l'immagine di Venere (da "Fortuna Maris", 1990)
La stadera in bronzo (da "Fortuna Maris", 1990)
La stadera in bronzo (da "Fortuna Maris", 1990)

Comacchio

Nave romana di Comacchio

L'imbarcazione alla conclusione della campagna 1986/7 (da "Fortuna Maris", 1990)
L'imbarcazione alla conclusione della campagna 1986/7 (da "Fortuna Maris", 1990)
Ipotesi prospettica sulla nave originaria (da "Fortuna Maris", 1990)
Ipotesi prospettica sulla nave originaria (da "Fortuna Maris", 1990)
L'ancora (da "Fortuna Maris", 1990)
L'ancora (da "Fortuna Maris", 1990)
La sassola (da "Fortuna Maris", 1990)
La sassola (da "Fortuna Maris", 1990)
Pisside in piombo (Museo della Nave Romana, Comacchio)
Pisside in piombo (Museo della Nave Romana, Comacchio)
Tempietto in pionbo con l'immagine di Venere (da "Fortuna Maris", 1990)
Tempietto in pionbo con l'immagine di Venere (da "Fortuna Maris", 1990)
La stadera in bronzo (da "Fortuna Maris", 1990)
La stadera in bronzo (da "Fortuna Maris", 1990)
loc. Valle Ponti, Baro delle Pietre
Comacchio (FE)
ritrovamento sporadico
relitto
ambito culturale romano
sec. I a.C.

Nel 1980 durante lavori di drenaggio del canale collettore della vecchia bonifica, a poche centinaia di metri dalla città di Comacchio, fu rinvenuta il relitto di una nave romana. Tale rinvenimento fu indiziato dal recupero di vari frammenti lignei, a cui seguirono indagini archeologiche che portarono al disseppellimento dello scafo (m 21×5, a cui manca la prua) e il trasporto del relitto nel museo dedicato di Comacchio.
La nave risulta essere naufragata verso la fine del I secolo a.C. e sembra essere stata abbandonata repentinamente, sia per la mancanza di resti umani, sia per la mancata asportazione del suo carico, di cui facevano parte anche materiali preziosi.

Da un punto di vista archeologico, la nave riveste un enorme interesse sia per quel che riguarda le tecniche costruttive e la strumentazione di bordo, sia per il carico in essa rinvenuto. Di quest'ultimo facevano parte oggetti delle più svariate tipologie, da materiali umili come ghiaie e legnami, a quelli più pregiati, come tempietti miniaturistici in bronzo e i 99 lingotti di piombo (forse di provenienza spagnola e che recavano timbri diversi); si ricorda inoltre la presenza di una stadera e di una notevole quantità di anfore commerciali.
Questo ritrovamento ha sollevato una serie di interrogativi riguardanti le cause del naufragio e l'ambiente in cui il seppellimento ebbe luogo. Per queste finalità, le ricerche hanno coivolto anche discipline attinenti le Scienze della Terra (geomorfologia, sedimentologia, paleontologia, ecc.), oltre all'archeologia e agli studi storici. Questi ultimi convergono sul fatto che in quest'area in epoca romana vi fosse un apparato deltizio sicuramente maggiore dell'attuale ed è probabile che il luogo del rinvenimento si trovasse sul grande ramo padano detto Eridano.
Per quel che riguarda le cause del naufragio e abbandono della nave, è stato appurato che avvenne in ambiente di spiaggia prossima ad una foce fluviale da cui provenivano materiali sabbiosi e fangosi in quantità, ma probabilmente la nave non fu del tutto sommersa. Sono ancora varie le ipotesi sull'abbandono della nave da parte dell'equipaggio e il mancato recupero del carico dopo il naufragio; è plausibile ritenere che questa abbia vagato ingovernata, per cause da definire, per poi arenarsi e non essere più ritrovata, forse perchè rapidamente sottratta alla vista, parzialmente sommersa e coperta dai sedimenti.

Pubblicazioni e cataloghi Uggeri G.
Carta archeologica del Territorio Ferrarese (F. 77 3. S.E.) Comacchio / Rivista di topografia antica
Galatina
Congedo
2006
pp. 92-95, n. 36

Pubblicazioni e cataloghi Berti F.
In visita al Museo della nave romana di Comacchio
Anecdota. Quaderni della Biblioteca Lodovico Antonio Muratori, Palazzo Bellini, Comacchio
2001
pp. 7-13

Pubblicazioni e cataloghi Boccaccini L.
Comacchio: viaggio nell’archeologia del territorio comacchiese. Spina e la nave romana
Comacchio
2000

Pubblicazioni e cataloghi Garcia-Bellido M. P.
Sellos legionarios en los lingotes de plombo de Comachio
Epigraphica
1998
pp. 9-43

Pubblicazioni e cataloghi Meucci C./ Berti F.
Schede di archeologia dell’Emilia Romagna. La nave di Comacchio: documenti di un restauro
Firenze
1997

Pubblicazioni e cataloghi Berti F.
Berti F. (a cura di)
Il Delta in età romana imperiale, le più recenti acquisizioni
Uno sguardo sul passato. Archeologia nel ferrarese. Catalogo della mostra
Firenze
All’insegna del Giglio
1995

Pubblicazioni e cataloghi Berti F. (a cura di)
Fortuna maris: la nave romana di Comacchio
Bologna
Nuova Alfa
1990

Pubblicazioni e cataloghi Berti F.
L’imbarcazione di Valle Ponti
La monetazione antica nel delta del Po. Produzione e scambi. Catalogo della mostra. Ferrara, 12-27 settembre 1986
Ferrara
1986
pp. 38-43

Pubblicazioni e cataloghi Berti F.
Le anfore di età romana nel ferrarese: primo contributo ad una loro classificazione
La civiltà comacchiese e pomposiana: dalle origini preistoriche al tardo Medioevo. Atti del Convegno nazionale di studi storici. Comacchio 17-19 maggio 1984
Bologna
Nuova Alfa
1986
pp. 183-209

Dove si trova

loc. Valle Ponti, Baro delle Pietre

Comacchio (FE)

PatER