Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

Modena, Festival della Filosofia, 2018 (fotografia di Luciano Leonotti)
Modena, Festival della Filosofia, 2018 (fotografia di Luciano Leonotti)
Modena, Concerto dei Nomadi, 2018 (fotografia di Luciano Leonotti)
Modena, Concerto dei Nomadi, 2018 (fotografia di Luciano Leonotti)

Modena

Modena Città Creativa per le Media Arts – UNESCO

Modena, Festival della Filosofia, 2018 (fotografia di Luciano Leonotti)
Modena, Festival della Filosofia, 2018 (fotografia di Luciano Leonotti)
Modena, Concerto dei Nomadi, 2018 (fotografia di Luciano Leonotti)
Modena, Concerto dei Nomadi, 2018 (fotografia di Luciano Leonotti)
Modena (MO)

Iniziative dell’UNESCO

Città creative

Dal 2021 Modena ha ottenuto il riconoscimento UNESCO di Città Creativa per le Media Arts. La Rete delle Città Creative UNESCO è nata per valorizzare il potenziale della cultura e dell’innovazione come motori di sviluppo urbano sostenibile, e per promuovere sinergie tra i centri urbani che hanno scelto la creatività come leva strategica per il proprio futuro.

All’interno del cluster Media Arts – uno dei sette ambiti individuati dall’UNESCO come propulsori di crescita, insieme a Musica, Letteratura, Artigianato, Arti e tradizioni popolari, Design, Gastronomia e Cinema – Modena si unisce ad altre venticinque città nel mondo, tutte contraddistinte dall’impiego avanzato della tecnologia a supporto delle attività creative e culturali.

Con oltre 3.200 imprese attive in settori come l’audiovisivo, l’arte digitale e la comunicazione interattiva, Modena genera valore non solo in termini culturali e simbolici, ma anche in ambito produttivo, occupazionale e sociale. Mettendo in pratica princìpi di rigenerazione urbana, inclusione e partecipazione civica, diversi spazi dismessi sono stati trasformati in hub creativi e centri per la formazione, sperimentazione e produzione culturale.

La città ha avviato da anni una strategia di investimento in infrastrutture digitali, intelligenza artificiale e tecnologie emergenti. Ospita centri di ricerca di rilievo internazionale e percorsi formativi d’eccellenza, come l’Artificial Intelligence Academy e il Centro Musica, attivo da oltre un trentennio nella produzione e nella sperimentazione sonora.

Il capoluogo ha inoltre promosso lo sviluppo di un hub tecnologico di rilievo europeo, il Data Center, che rappresenta il cuore digitale della città. Sul piano scientifico e accademico si distingue la presenza di centri di eccellenza dedicati alla ricerca e alla diffusione dell’arte e della cultura digitale, tra cui il Centro Interdipartimentale di Ricerca sulle Digital Humanities dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Accanto a queste infrastrutture, la città della Ghirlandina promuove un’intensa attività culturale attraverso rassegne di rilevanza nazionale e internazionale. Tra queste: il “Festival della Filosofia”, considerato il più importante in Europa, che propone ogni anno cinquanta lezioni magistrali di protagonisti del dibattito filosofico internazionale attorno a una parola-chiave; il “NODE Festival”, appuntamento biennale che esplora le connessioni tra arti visive, musica elettronica e nuove tecnologie; il “VIE Festival”, dedicato al teatro contemporaneo.

Agli appuntamenti periodici si affiancano le attività quotidiane di importanti realtà culturali, come la FMAV – Fondazione Modena Arti Visive, l’ERT – Emilia-Romagna Teatro, il Teatro Comunale Pavarotti-Freni e molte altre.

Tutto questo fervore testimonia una vocazione culturale dinamica e un forte slancio creativo verso il futuro. Modena si presenta così come un laboratorio vivo: una città che coniuga il proprio patrimonio culturale con le tecnologie digitali, che sperimenta linguaggi e processi nuovi, che trasforma festival, installazioni, laboratori e residenze artistiche in occasioni di progettualità e di crescita.

Il progetto Patrimonio UNESCO in Emilia-Romagna

Il progetto Il progetto “Patrimonio UNESCO in Emilia-Romagna” nasce dalla profonda vocazione della Regione a preservare e valorizzare il proprio patrimonio culturale e naturale e la sua unicità. L’obiettivo è offrire un punto di accesso privilegiato ai temi del Patrimonio Mondiale e all’universo dei riconoscimenti UNESCO presenti sul territorio, creando strumenti di conoscenza, approfondimento e promozione. Ogni sito viene presentato all’interno del portale PatER attraverso schede che ne raccontano l’Eccezionale Valore Universale, i riconoscimenti ricevuti, gli aspetti storici, artistici, culturali e naturalistici e le relazioni con altri beni collegati nel Catalogo regionale del patrimonio.

Oltre ai siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale, l’UNESCO annovera beni e tradizioni riconosciuti come Patrimonio Culturale Immateriale, inseriti nel programma “Memoria del Mondo” e nei luoghi “Messaggeri di una cultura di Pace”, a testimonianza della pluralità e ricchezza di espressioni culturali che caratterizzano l’Emilia-Romagna.

In questo quadro si inserisce la Legge nazionale n. 77 del 2006, che prevede misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, rafforzando l’impegno dello Stato e delle Regioni nella loro salvaguardia e valorizzazione. Fondamentale riferimento è la “Convenzione del Patrimonio Mondiale” del 1972, che impegna gli stati membri a proteggere i beni culturali e naturali riconosciuti come patrimonio dell’umanità, per trasmettere alle generazioni future un’eredità fragile e preziosa, la cui scomparsa provocherebbe la perdita di una testimonianza unica e universale, appartenente a tutti i popoli.

Raccontando e connettendo i propri siti UNESCO all’interno del Catalogo regionale del patrimonio culturale, la Regione favorisce la diffusione della loro conoscenza e rafforza, nella coscienza collettiva, la necessità vitale di tutelarli e valorizzarli.

Dove si trova

Modena (MO)

PatER