
La carta si compone di due tavole unite ed incollate su tela. Essa riproduce il tratto delle coste francesi della Bretagna (Bretagne), Poitou, Aunis Saintogne, Guascogna (Gascogne), Biscaglia (Basques) e delle coste spagnole della Biscaglia (Biscaia) delle Asturie (Austria) e della Galizia (Gallissia), comprese entro un tratto che va da 43 gradi e 20 primi e 48 gradi e 30 primi di latitudine nord. La linea di costa continua in essa rappresentata va da Alberilduc, località a nord-ovest di Brest e prospicente l’isola di Ouessant fino a Campo Finisterre. Il grande golfo fra la Bretagna e la Galizia è chiamato Golfo di Francia (Boght van Vrankryk), mentre la sua parte più interna e ristretta tra Guascogna e Biscaglia è chiamato Golfo di Biscaglia ( De Boggt van Biscaya). Le coste rappresentate appaiono molto frastagliate e descritte con molta cura: i margini sono riportati con tratto marcato, sono presenti un gran numero di toponimi, le quote barimetriche, le secche, gli approdi, gli scoli. Per quanto riguarda i toponimi bisogna aggiungere che essi sono in francese e spagnolo all’interno dei rispettivi confini territoriali e sono quasi completamente assenti nell’entroterra ad eccezione dei centri urbani posti sulle aste fluviali della Loira, della Garonna e dei loro affluenti, ai cui estuari viene data particolare importaza ed una estrema cura nella rappresentazione. Le quote barimetriche sono particolarmente diffuse lungo le parti terminali delle aste fluviali e degli estuari, ma esse sono indicate numerose anche nei tratti di mare aperto, nella parete superiore della carta, ad indicazione di secche o lungo le restanti parti di costa. Le secche sono individuate lungo le aste dei fiumi, negli estuari ed anche relativamente lontano dalla linea di costa, come ad esempio quella chiamata B. de Arcasson situata all’altezza del parallelo passante per 45 gradi e 58 primi di latitudine nord. La simbologia adottata è una linea puntinata. Gli approdi son indicati con dei piccoli ancorotti lungo la linea di costa. Le scogliere, indicate con delle piccole croci, sono numerosissime. Nei territori che non si affacciano sul mare o non siano limitrofe ad aste fluviali sono assenti simbologie riguardanti caratteristiche fisiche e per quanto riguarda quelle politiche sono presenti solamente i nomi regionali in stampatello maiscolo. Sono presenti le linee punteggiate indicanti il confine ammministrativo tra le regioni spagnole. Inoltre all’interno della carta si trovano: un parallelo graduato passante all’altezza di 45 gradi e 47 primi di latitudine, due linee graduate situate sul margine destro e sinistro, 4 scale lineari in altrettanti sistemi di misura situate in un riquadro in basso a destra, 17 rose dei venti, un vascello a tre alberi che naviga verso le coste francesi.
La carta in questione è una vera e propria Carta Nautica, concepita razionalmete per l’uso di bordo. Le sue caratteristiche principali sono: 1) le dimensioni contenute che rendevano lo strumento particolarmente maneggievole in ambiti spaziali moto ridotti quali quelli di bordo; inoltre a parte il cartiglio in basso a destra, mancano completamente gli elementi decorativi che erano la caratteristica peculiare dei documenti cartografici dell’epoca, questo perché la carta in questione costituiva uno strumento di lavoro piuttosto che un elemento ornamentale e perché gli elementi decorativi ne facevano crescere le dimensioni. 2) il disegno molto curato nella riproduzione delle linee di costa con l’indicazione di tutti i toponimi, i capi, le insenature, gli approdi (indicati con piccoli ancorotti), le scogliere (indicate con piccole croci), contrapposto ad una quasi totale, se escludiamo l’idrografia, mancanza di informazioni riguardo ai territori continentali. Per quanto riguarda i toponimi, mentre per i centri presenti lungo la linea costiera viene indicato solamente il nome, per quelli posti lungo le rive dei fiumi viene adottata una simbologia che li differenzia gerachicamente. Così ad esempio lungo la Loira S. Etienne viene indicata col simbolo del villaggio, Le Haye come una piccola cittadina, Loroux Botere come una cittadina di media grandezza e Nantes come una città fortificata; inoltre Etienne, a differenza degli altri centri più grandi, è scritta in corsivo. Le stesse differenzazioni si riscontrano lungo le rive della Garonna (a parte l’eccezione di diversi simboli di villaggi non accompagnati dai rispettivi nomi) in cui S. Andreas è rappresentato col simbolo di villaggio, Libourne con quello di piccola cittadina, St. Foy con quello di città di media grandezza, Blaye e Bordeaux come città fortificate. Per quanto riguarda questa categoria all’interno della carta, oltre quelle già citate, si trovano le città fortifiate di Rochefort (posta sulla linea del parallelo centrale) e di Ba (..) vonne. La presenza predominante dei reticoli originati dalle rose dei venti, in cui sono segnate un gran numero di direzioni, le cui principali formano i reticoli a rombi di vento, i quali permettono di relazionare ciascun punto con tutti gli altri presenti sulla carta. La proiezione utilizzata e quella utilizzata da Mercatore. Inoltre la presenza di diverse scale metriche, la precisazione nell’indicazione dei gradi di latitudinde e longitudine ed il continuo aggiornamento dei dati mano a mano conosciuti fanno diventare questo uno strumento indispensabile per la navigazione e usabile senza grosse difficoltà.
Principali componenti: Margine graduato, Cartiglio contenente titolo in quattro lingue ed indicazione degli stampatori, Scala, Rose dei venti, Rombi di vento, Veliero, Parallelo centrale.
Sul margine destro e sinistro della carta si trovano due linee graduate sulle quali è indicata l’ampiezza della carta in latitudine: esse misurano 43 gradi e 20 primi a 48 gradi e 30 primi di latitudine nord. I gradi sono indicati con cifre più grandi che vanno ad intersecare una linea più esterna, i minuti sono indicati con cifre più grandi che piccole di 5’ in 5’. Ogni trattino corrisponde a 5’ di latitudine. Il parallelo graduato passante all’altezza di 45 gradi e 47 primi ha un’ampiezza che va da 5 gradi e 5 primi 14 gradi e 30 primi di longitutine est, si interrompe nei pressi della costa francese come linea graduata e continua come doppia linea semplice per terminare sul punto in cui si trova la fortificazione di Rochefort. Aldisopra della linea, tra 10 gradi e 20 primi e 13 gradi e 5 primi si trova la scritta Boght van Vrankryk in stampatello maiuscolo, mentre aldisotto della stessa, tra 8 gradi e 9 gradi e 5 primi, c’è la scritta in corsivo Greade der Lengte. Ogni trattino, misurante 7 mm. corrisponde a 5 primi di longitudine. Le cifre scritte in grande sul bordo superiore indicano i singoli gradi, mentre le cifre piccole i minuti primi di 10’ in 10’. Il trattino corrispondente ad un grado misura mm. 84. In basso a destra appena sotto la scitta Basques, inscritta in una cornice molto semplice, si trovano le scale lineari in quattro lingue ed altrettanti sistemi di misura. La prima porta in basso la scritta Deyt Mylen 15 in een Graadt, il tratto corrispondente ad un miglio misura mm.7, tutta la linea contenente 19 miglia misura mm.147. La seconda porta in basso la scritta Lieuas de France 20 par Degrez – English Leagues 20 For Degree, il tratto corrispondente ad una lega misura mm. 5, tutta la linea contenente poco più di 25 leghe misura mm. 147. La terza porta in basso la scritta Leguas de Espana 17 1/2 son Grado, il tratto corrispondente ad una lega misura mm.6, tutta la linea contenente 22 leghe mm.147. Aldisotto di queste, sempre entro la cornice, si trova una doppia linea misurante mm.147 senza suddivisioni o scritte che probabilmente sarebbe dovuta servire a scrivere un quinta scala. Le rose dei venti complessive sulla carta sono 17. Di queste, 3 asumono una maggiore importanza dal punto di vista rappresentativo. Due di esse si trovano sul parallelo centrale graduato passante l’altezza di 45 gradi e 57 primi nord nelle posizioni in cui esso interseca i meridiani 6 gradi e 20 primi e 10 gradi est, la terza si trova su un parallelo passante l’altezza di 44 gradi e 57 primi nel punto in cui esso interseca il meridiano passante per 13 gradi e 20 primi est. Delle tre quella centrale appare più grande delle altre. Esse sono circoscritte da due cerchi: il primo a tratto più fine e tangente alle punte che indicano le 16 direzioni, il secondo di diametro maggiore ha tratto più marcato e da esso si dipartono 24 linee continue ed 8 punteggiate indicanti le direzioni di altrettanti venti. Esterno a quest’ultimo cerchio si trova un giglio che indica la direzione nord ed una piccola croce che indica la direzione est. All’interno della carta si trovano, altresì, 14 punti che hanno funzione di generatrici di direzioni di venti. Di queste 12 hanno 32 venti complessi mentre 2, che si trovano sul bordo superiore ed inferiore all’altezza della rosa centrale, ne hanno solo 15. Le linee che vengono fuori dalle rose dei venti creano un complesso reticolo da cui è possibile distinguere, per tratto più marcato, oltre ai meridiani e paralleli, che indicano le direzioni nord (tramontana) –sud (Ostro) e est (levante) –ovest (ponente) anche le direzioni nord-est (Greco), sud-est
(Scirocco), sud-ovest (libeccio), nord-ovest (Maestra) che formano dei rombi di vento di dimensioni variabili. Poco sopra la linea graduata, tra circa 8 gradi e 8 gradi e 30 primi di longitudine est e tra circa 46 gradi e 15 primi e 46 gradi 35 primi di latitudine nord, è rappresentato un piccolo vascello che naviga col vento in poppa in direzione delle coste francesi. Esso è molto nitido ed ha una velatura fortemente ridotta: maestra, trinchetta e parocchetto.
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