
vetro
n. 406
Flacone in vetro giallo di forma cilindrica a bocca stretta, collo con bordo estroflesso. Il flacone è chiuso con tappo in sughero frammentato. Vi sono due etichette cartacee che riportano il nome del medicamento: una interamente bianca e l'altra con bordo rosso e doppia riga blu.
Benchè non trovi il vasto riscontro della ceramica, il vetro è stato largamente utilizzato per conservare i medicamenti, rivestendo un ruolo di primo piano nei corredi delle antiche farmacie. Purtroppo la fragilità di vasi, bottiglie, ampolle etc. sottoposte ad un uso costante e protratto nel tempo, ha di regola compromesso in gran parte la conservazione. In particolare il corredo della Farmacia di Medicina non ha mai avuto vetri di grande rappresentanza, tuttavia dal riscontro inventariale quasi nulla è rimasto dei vetri della sala vendite, mentre più significativo è il nucleo patrimoniale di vetri atti a dispensare e vendere medicinali.
Questo flacone ha la forma propria dei contenitori in vetro di medicinali allo stato liquido che, usati per tutto il XIX secolo e prodotti nelle soffierie di vetro, a partire dagli inizi del '900 vengono prodotti in serie con procedimenti industriali. La forma di questi contenitori deriva, strettamente, da quella consolidata dei vasetti in vetro usati a partire dal XVI secolo, nelle antiche spezierie.
Uso originario: Usato per contenere sostanze medicamentose liquide.
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