
notizie 1643-1644
n. F.VIII 6
Nella pagina sono stati fissati tre frammenti apicali fioriti di erbe. Mancano le porzioni centrali e radicali. Sotto alle piante c'è la denominazione.
Una scritta ci informa che il volume raccoglie il risultato delle erborizzazioni compiute da Lorenzo Marciano (del quale peraltro non abbiamo altre notizie) nel 1643-1644, in tempo di guerra, presso un "Castro Flore", dove pare di intendere che il Marciano fosse in servizio (in qualità di medico?). Questa ipotesi è confermata anche dalle caratteristiche del volume.
La raccolta consiste di 343 esemplari cuciti su 182 pagine (alcune probabilmente aggiunte in un secondo tempo, visto che la numerazione presenta delle incongruenze). I campioni sono ben essiccati e ben conservati; è possibile che l'uso della cucitura in luogo della colla abbia contribuito alla buona consevazione.
L'autore doveva avere conoscenze botaniche non scarse: i campioni sono stati raccolti oculatamente nella flora spontanea, sono perlopiù completi delle parti più significative, e comprendono anche specie non frequenti. Dal punto di vista fitogeografico, si tratta del volume più interessante, perchè interamente raccolto in natura.
La nomenclatura è stata in parte corretta, apparentemente in uno studio fatto in un secondo tempo, dato che numerosi nomi sono scritti da mano diversa. Inoltre alcuni esemplari sembrano essere stati aggiunti successivamente.
Per quanto riguarda questa pagina l'Autore riporta le seguenti piante:
1) Ancusa cretica;
non è l'attuale Anchusa cretica Miller, bensì Anchusa officinalis L., fam. Boraginaceae; incolti, strade, vigne;
2) Anchusa matioli;
una specie così denominata attualmente non esiste, dovrebbe comunque essere una specie appartenente al genere Anchusa, fam. Boraginaceae;
3) Lychinis byzantina;
più facile che questo esemplare appartenga al genere Dianthus, piuttosto che al genere Lychnis, fam. Caryophyllaceae;
4) Caryophyllus carthusianorum;
in realtà anche questo è un Dianthus, secondo la nomenclatura ttuale, ma non è Dianthus carthusianorum L., bensì probabilmente Dianthus barbatus L., fam. Caryophyllaceae; prati subalpini, cespuglieti.
Uso originario: Studio delle piante, in particolar modo di quelle officinali; probabilmente utilizzato presso un "Castro Flore" dove Lorenzo Marciano era in servizio (in qualità di medico?)
Luogo di costruzione: "Castro Flore"
Data di costruzione: 1643-1644
Bibliografia
Pignatti S.
Flora d’Italia
Bologna
Edagricole
1997
V. 1, pp. 189-273, 267-268; V. 2, pp. 415-417, 415-431
Bibliografia
Cristofolini G.
Grossi L. (a cura di)
Gli erbari dei padri Carmelitani
Il Museo civico di Medicina : catalogo-guida
Bologna
Patron
1998
pp. 90-94