
n. F.VIII corretto in E.VIII
Nella pagina è stata fissata la foglia di un'erba. Sotto alla pianta c'è la denominazione.
Si tratta della più modesta fra le quattro raccolte che ci sono giunte.
Non presenta un indice, e non reca nè la data, nè il nome del compilatore: queste indicazioni potrebbero essere andate perse, dato che il volume manca della copertina originale.
Non conosciamo quindi nè l'autore della raccolta, nè il luogo dove è stata effettuata. Le pagine sono 419, numerate sul recto e sul verso. I campioni, circa 300 in tutto, sono applicati solo su un lato dei fogli, da uno a tre per foglio; non tutti però appartengono a specie diverse: ci sono infatti molte ripetizioni. La parte maggiore dei campioni è priva di parti importanti per l'identificazione, come i fiori o i frutti; spesso si tratta solo di foglie. La grafia e la nomenclatura suggeriscono che si ratti di un prodotto del XVII secolo, forse costruito per essere usato nella Farmacia o nell'Ospedale.
Per quanto riguarda questa pagina, l'Autore riporta solamente il nome volgare: cicuta; purtroppo la sola foglia contiene pochi elementi identificativi; potrebbe trattarsi di Conium maculatum L., fam. Umbrelliferae, pianta di uso medicinale, ma pericoloso, poichè velenosa; ruderi, siepi, aie, orti.
Uso originario: Studio delle piante, in particolar modo di quelle officinali; probabilmente utilizzato nella Farmacia o nell'Ospedale.
Data di costruzione: secolo XVII
Bibliografia
Pignatti S.
Flora d’Italia
Bologna
Edagricole
1997
V. 2, p. 208
Bibliografia
Cristofolini G.
Grossi L. (a cura di)
Gli erbari dei padri Carmelitani
Il Museo civico di Medicina : catalogo-guida
Bologna
Patron
1998
pp. 90-94