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Salsomaggiore Terme

Parco Mazzini

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Piazza Mazzini – Salsomaggiore Terme (PR)

Tel: 0524 580211 – info@portalesalsomaggiore.it

Il principale parco pubblico cittadino si sviluppa alle spalle del grande e moderno edificio delle Terme Zoja e venne realizzato agli inizi del ’900 per offrire un piacevole soggiorno ai molti frequentatori dell’allora già molto rinomata città termale. Pur se ridotta rispetto al progetto originale, l’area verde, conosciuta in passato come “Parco Regina Margherita” in omaggio a Margherita di Savoia, che fu spesso ospite di uno degli stabilimenti storici di Salsomaggiore, il Grand Hôtel des Thermes, conserva un tipico giardino all’italiana, un laghetto e molte alberature risalenti al primo impianto del parco. Un percorso botanico di recente ideazione conduce alla scoperta delle piante più significative.

Il disegno del parco, oggi esteso su una superficie di 8 ettari circa, si fonda su alcuni anelli di forma variabile disegnati da viali e vialetti che racchiudono aiuole prative alberate e settori più caratterizzati. I viali più ampi, ombreggiati in prevalenza da grandi tigli, sono oggi asfaltati e in parte inseriti nella viabilità cittadina. Lungo l’anello maggiore, che circonda larga parte del parco e le Terme Zoja, si trova anche l’ingresso alla bella palazzina in stile Liberty costruita nel 1928 come sede per le serre comunali e oggi utilizzata per incontri pubblici, mostre e altri eventi culturali. L’asse centrale del parco è costituito dal giardino all’italiana, con basse siepi di bosso sempreverde che delimitano aiuole di forma geometrica e alcuni esemplari in forma obbligata a sottolineare spigoli o altri punti significativi del disegno. Nello spiazzo centrale interno, verso cui convergono i vari vialetti inghiaiati, campeggia un busto dedicato a Giuseppe Mazzini, mentre due statue con figure classiche caratterizzano la porzione di giardino formale che si prolunga su un tratto in pendio e comprende alcuni gruppi di grandi magnolie sempreverdi. L’insieme delle aiuole è fiancheggiato su entrambi i lati lunghi da una bordura di rose e più all’esterno, oltre il vialetto inghiaiato, da un filare di grandi tigli che, per chi accede da nord, indirizza la visione prospettica verso la porzione più alta del parco, chiusa sullo sfondo dal retro del padiglione delle Terme Zoja.
A est del giardino all’italiana si trova lo scenografico laghetto, circondato da esemplari di cipresso calvo, liriodendro, tuia orientale, faggio piangente e altre specie ornamentali e popolato da anatre e cigni. I bordi dello specchio d’acqua sono delimitati da inserti rocciosi, un elemento di arredo che permane anche su parte della viabilità interna del parco. Scogliere rocciose e statue sono presenti in vari punti lungo le sponde e verso l’estremità meridionale del laghetto una passerella in legno conduce a un promontorio rilevato sul quale sorge una piccola pagoda contornata da tassi e lecci. Nel resto del parco, che si sviluppa all’interno del grande anello principale (via Parco Mazzini), i settori con gruppi più ravvicinati di lecci, platani, ippocastani e altre specie si alternano a quelli con spazi prativi più ampi, nei quali spiccano esemplari arborei isolati di essenze esotiche ornamentali come sequoia gigante, abete greco, abete del Colorado. Anche le introduzioni vegetali più recenti hanno prestato particolare l’attenzione alla scelta delle specie, incrementando la varietà botanica che già caratterizzava l’impianto originario del parco mediante l’inserimento di giovani esemplari di ginkgo, sofora della varietà pendula, storace americano (Liquidambar stiraciflua) e magnolie di varie specie. All’esterno dell’anello principale si estendono alcune grandi aiuole verso ovest e verso sud dove vegetano alcuni grandi esemplari di abete di Spagna, tasso e pino dell’Himalaya. Verso est, invece, un’ampia area è stata destinata ad attività ricreative e sono presenti un parco giochi per bambini, un minigolf e una bocciofila; una porzione separata è riservata alla corsa libera dei cani.

Il disegno originario del parco venne elaborato nel 1912 dall’architetto Giuseppe Roda (1866-1951), erede della celebre dinastia di paesaggisti torinesi, ispirandosi ai canoni tipici del periodo Liberty. La realizzazione fu avviata l’anno successivo su una superficie complessiva di 11 ettari circa e completata nel 1917. La struttura del parco era allora essenzialmente basata su grandi viali alberati e ampie aiuole con ricostruzioni paesaggistiche e altri elementi ornamentali allora in voga (specchi d’acqua, finti ambienti rocciosi, arredi in stile orientale). Nei decenni successivi l’area verde ha purtroppo subito vari rimaneggiamenti e una significativa riduzione di superficie in seguito alla costruzione delle nuove Terme Zoja, inaugurate nel 1970, pur mantenendo nell’insieme un assetto riconducibile al primitivo disegno. Nel 2007 il parco è stato oggetto di una serie di interventi di restauro che hanno riguardato sia gli arredi che le alberature. Nel 2010 è stato inaugurato un percorso botanico, con cartellini che segnalano i principali esemplari arborei del parco, che è riportato nel pieghevole Alberi della Regina, curato dall’associazione culturale “Amici di Salsomaggiore” (www.amicidisalsomaggiore.it) e disponibile presso lo IAT (è anche scaricabile dal sito del Comune di Salsomaggiore: www.comune.salsomaggiore-terme.pr.it).

Esemplari di rilievo La scelta di proporre un itinerario botanico come elemento di valorizzazione del parco è una diretta conseguenza del ricco patrimonio arboreo che caratterizza l’area verde e offre una notevole varietà di specie ornamentali, con le piante spesso disposte in modo da esaltarne portamento e funzione estetica. Molte alberature risalgono al primo impianto del 1913 e, pur evidenziando a volte problemi fitosanitari e di senescenza, si notano un buon numero di piante di rilievo. La sequoia gigante (diametro 150 cm) con cui inizia il percorso botanico è sicuramente tra gli alberi di maggiori dimensioni del parco.

Esemplari di rilievo Notevole è anche il cedro dell’Atlante, della varietà glauca, che domina l’aiuola vicina, con la bella chioma argentata sostenuta da un fusto che, subito sopra alla grande branca che si diparte dalla base, misura oltre un metro di diametro.

Esemplari di rilievo Nella stessa zona, ma più in direzione del giardino all’italiana, cresce un gruppo di sei grandi cedri dell’Himalaya, molto simili per dimensioni e imponenza (il maggiore ha un diametro che supera i 130 cm).

Esemplari di rilievo Anche nei filari di tigli che fiancheggiano il giardino all’italiana compaiono esemplari notevoli (i più sviluppati si trovano ai capi delle formazioni e sono intorno al metro di diametro).

Esemplari di rilievo Sempre nel settore orientale del parco si notano un bel gruppo di platani in buone condizioni (con diametri intorno agli 80 cm), un gruppo di cedri dell’Atlante (sempre della varietà glauca e anch’essi con diametri sugli 80 cm) e, in un’area prativa oltre il viale, tre dei diversi abeti esotici che si incontrano lungo l’itinerario botanico. Nel parco, infatti, oltre a esemplari di abete del Caucaso e abete di Spagna, si possono osservare anche abete greco e, al termine del percorso botanico, abete orientale e abete del Colorado, tutte alberature risalenti al primo impianto dell’area verde che differiscono tra loro per area di provenienza, tonalità del fogliame, lunghezza e consistenza degli aghi, aspetto dei coni legnosi.

Esemplari di rilievo Il padiglione delle Terme Zoja è fiancheggiato su un lato da un solitario esemplare di liquidambar, da una macchia di alberi di Giuda e da un filare di pini domestici di impianto recente, mentre sul lato opposto il pendio è rivestito da piante preesistenti tra le quali risaltano un gruppo di libocedri, alcuni cedri dell’Atlante e un paio di roveri (i tronchi di un cedro dell’Atlante e di una rovere raggiungono entrambi i 118 cm di diametro).

Esemplari di rilievo Avvicinandosi al laghetto si incontrano un bell’abete greco, un vecchio tasso con due tronchi fusi tra loro e un grande cedro dell’Himalaya (diametro 125 cm).

Esemplari di rilievo Sulle rive meridionali dello specchio d’acqua, nel folto della vegetazione spiccano un paio di faggi ornamentali della varietà pendula (diametri 60 cm), con tronco contorto e rami ripiegati verso terra. Uno svettante esemplare di cipresso calvo si innalza, invece, sulla sponda orientale, mentre un’imponente tuia occidentale, con diametro di poco superiore al metro, domina l’estremità settentrionale del laghetto.

Esemplari di rilievo Anche tra le alberature che ombreggiano l’area dei giochi per bambini e quella del minigolf figurano notevoli esemplari di platano e cedro (alcuni con tronchi intorno al metro di diametro), insieme a tassi e pini neri ben sviluppati.

Edifici e manufatti
Tipo: città
Particolarità: Dal punto di vista turistico Salsomaggiore Terme ha da sempre puntato sull’immagine di città giardino per aggiungere fascino alla sua consolidata fama di località termale. Belle aiuole fiorite e alberature di notevoli dimensioni si incontrano lungo molte strade cittadine (bagolari, pini domestici, un olmo di un metro di diametro a un incrocio lungo viale Matteotti) e nei giardini degli hotel e degli stabilimenti termali d’epoca.
Tipo: parco
Particolarità: Di fronte al Parco Mazzini e pressoché in continuità con esso, si trova il Parco Corazza, un’altra ampia area verde pubblica, con un ricco corredo di piante più giovani.
Tipo: città
Particolarità: Nei pressi dello IAT, che ha sede nella storica Galleria Warowland, a breve distanza dalle celebri Terme Berzieri, si incontrano un grande ippocastano e una sofora della varietà pendula (con diametri intorno ai 75 cm).
Tipo: parco
Particolarità: Nel centro cittadino, in via Loschi 5, ha sede il Parco Regionale dello Stirone, che si estende lungo il torrente omonimo pochi chilometri a ovest dalla città (per informazioni: tel. 0524 574418 – info@parcostirone.it – www.parcostirone.it).
Tipo: museo
Particolarità: All’interno del Palazzo dei Congressi, realizzato nello storico edificio del Grand Hôtel des Thermes, trova posto il Museo Paleontologico “Il Mare Antico”, che conserva una interessante collezione di reperti fossili (per informazioni rivolgersi alla biblioteca comunale: tel. 0524 580204).

Dove si trova

Piazza Mazzini

Salsomaggiore Terme (PR)

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