Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

_SCA9352-64_stitch
_SCA9352-64_stitch
_SCA9334-39_stitch
_SCA9334-39_stitch
_SCA9311
_SCA9311
_SCA9322
_SCA9322
_SCA9323
_SCA9323
_SCA9341
_SCA9341
_SCA9348-50_stitch
_SCA9348-50_stitch
_SCA9378
_SCA9378
_SCA9395
_SCA9395
_SCA9417
_SCA9417

Fiorano Modenese

Parco del Castello di Spezzano

_SCA9352-64_stitch
_SCA9352-64_stitch
_SCA9334-39_stitch
_SCA9334-39_stitch
_SCA9311
_SCA9311
_SCA9322
_SCA9322
_SCA9323
_SCA9323
_SCA9341
_SCA9341
_SCA9348-50_stitch
_SCA9348-50_stitch
_SCA9378
_SCA9378
_SCA9395
_SCA9395
_SCA9417
_SCA9417
Via Castello, 12 – Fiorano Modenese (MO)

Tel: 0536 833412 / 833418 / 845064
cultura@fiorano.it

Il suggestivo castello, probabilmente risalente all’XI secolo, sorge sulla sommità di una modesta altura in prossimità di Spezzano. Intorno, su una superficie di circa due ettari, si estende l’ombroso parco, nel quale la vegetazione tipica dei boschi collinari si mescola a una ricca varietà di alberi e arbusti ornamentali in prevalenza sempreverdi.

Per raggiungere il castello, a partire dalla via omonima, si percorre un’antica e stretta scalinata in mattoni che sale attraverso il parco tra alte siepi di bosso. Intorno la vegetazione arborea è varia e densa: alle specie tipiche dei boschi collinari, soprattutto roverelle ma anche ornelli, aceri campestri, olmi e frassini, si mescolano specie ornamentali quasi tutte sempreverdi. Cedri dell’Atlante e dell’Himalaya, cipressi mediterranei e dell’Arizona, tassi e magnolie sono distribuiti senza un preciso disegno lungo i fianchi del piccolo colle, nella parte sommitale e intorno al castello, nella zona più aperta e fruibile del parco, dotata di panchine all’ombra dei tigli.

Il castello, citato per la prima volta nel 1228 ma certamente più antico, era parte di un vasto sistema fortificato. Inizialmente doveva essere costituito da un’ampia cinta muraria lungo la quale si ergevano le torri, il mastio, qualche casa rurale, il pozzo, granai, fienili e magazzini. Solo più tardi, nel corso del ’300, venne scavato il fossato ancora esistente e introdotto il ponte levatoio. Alla fine del XIV secolo il castello passò alla potente famiglia dei Pio, signori di Carpi, cominciando a perdere le caratteristiche di fortilizio medievale per diventare residenza signorile e centro politico-amministrativo. Durante il ’500 nella parte occidentale delle mura venne infatti eretto il palazzo dei Pio, arricchito da importanti cicli pittorici come quello della Sala delle Vedute, che illustra ben 57 castelli, paesi e borgate, dalla pianura alla montagna, appartenenti alla famiglia. Alla morte di Marco Pio, avvenuta nel 1599, il castello passò al marchese Guido Coccapani, la cui famiglia ne mantenne a lungo la proprietà. A partire da questo periodo, per un paio di secoli, il castello svolse anche una fondamentale funzione pubblica: fu sede delle riunioni della comunità, del tribunale, della prigione e nella corte ospitò il mercato dei bachi da seta. Dagli inizi dell’Ottocento, invece, soprattutto in seguito alla soppressione del Comune di Spezzano, il castello perse ogni ruolo amministrativo e giudiziario e fu soltanto residenza privata della famiglia Coccapani Imperiali e poi dei conti Pignatti Morano, dai quali il Comune di Fiorano Modenese ha acquistato il complesso e l’area circostante nel 1982.

Esemplari di rilievo Gli alberi del parco non hanno in genere dimensioni cospicue, ma sono comunque presenti alcuni esemplari notevoli. Un cipresso alto una ventina di metri (diametro 70 cm) si erge isolato sul retro del castello;

Esemplari di rilievo una grande roverella (diametro 118 cm) cresce in prossimità del ponte levatoio;

Esemplari di rilievo lungo l’ala orientale del maniero si trova un grande esemplare di cedro dell’Himalaya (diametro 83 cm).

Esemplari di rilievo Non lontano dalla strada, infine, sul versante settentrionale dell’altura, svetta un imponente cedro dell’Atlante che supera il metro di diametro.

Edifici e manufatti
Tipo: riserva naturale
Particolarità: A pochi chilometri dal Castello di Spezzano, nelle prime colline, subito dopo la località Torre delle Oche, si trova la Riserva Naturale Salse di Nirano, ben nota a livello internazionale per le sue spettacolari emissioni di fango misto a idrocarburi (tel. 0536 833276 /833258 – ambiente@comune.fiorano-modenese.mo.it – www.comune.fiorano-modenese.mo.it (nella sezione turismo).
Altri parchi e giardine nello stesso comune (2)

Dove si trova

Via Castello, 12

Fiorano Modenese (MO)

PatER