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Sasso Marconi

Aree verdi di Villa Griffone – Mausoleo di Guglielmo Marconi

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via Celestini 1 – Sasso Marconi (BO)

Tel: 051 846121 / 846222 – fgm@fgm.it – museo@fgm.it

La seicentesca Villa Griffone è stata, dalla metà dell’Ottocento, residenza della famiglia Marconi e dalla “stanza dei bachi” Guglielmo Marconi nel 1895 fece il suo primo storico esperimento di telegrafia senza fili. La sobria villa spicca su un bel pianoro panoramico, con qualche esemplare arboreo isolato di dimensioni significative, che domina la valle del Reno; sul pendio sottostante sorge il mausoleo che dal 1941 ospita le spoglie di Marconi (1874-1937), fiancheggiato su entrambi i lati da dense compagini arboree (che a loro volta comprendono qualche notevole esemplare). La villa è oggi sede della Fondazione Marconi e del Museo Marconiano, nel quale sono raccolti documenti e scritti dell’illustre scienziato e inventore, Nobel per la fisica nel 1909, ed è allestito un interessante percorso espositivo sull’evoluzione delle radiocomunicazioni, dai primi apparati scientifici ottocenteschi all’avvento della radiotelegrafia e della radiofonia.

Dal piazzale a lato della Porrettana un percorso lastricato conduce all’ingresso del Mausoleo, con le tombe di Guglielmo Marconi e della seconda moglie Maria Cristina Bezzi Scali. Due scale simmetriche affiancano il monumento, collegando ai vialetti semicircolari che risalgono il pendio erboso, in primavera punteggiato di anemoni stellati e altre fioriture prative, e raggiungono il fronte orientale della villa anticipato dal busto di Marconi. Ai lati del mausoleo le pendici sono rivestite da fitte formazioni boschive miste, attraversate da alcuni sentieri, che sono in prevalenza composte da conifere sempreverdi. Si riconoscono cedri dell’Himalaya e dell’Atlante, pini neri, cipressi comuni e dell’Arizona, ai quali si aggiungono anche tigli, bagolari e querce, sia giovani che di dimensioni significative, soprattutto sulla scarpata che scende verso via Celestini e il solco del rio sottostante. I vialetti principali sono sottolineati da siepi ornamentali di laurotino, fotinia e altri arbusti sempreverdi, mentre nel sottobosco crescono viole e altre specie nemorali. La facciata occidentale della villa, dove si trova l’ingresso al museo, è rivolta verso la collina e gode di una bella vista verso la campagna circostante. Davanti alla villa si allarga un’aiuola circolare con vialetti in ghiaia e siepi formali, che nel disegno originario era accompagnata da sei grandi platani di cui è sopravissuto un unico grande esemplare. Nel pianoro a lato della villa è allestito il Parco delle Rimembranze, nel quale spiccano una statua in bronzo di Marconi alta ben otto metri, eretta nel centenario della nascita dell’inventore, una ricostruzione dell’antenna messa a punto da Marconi per i suoi primi esperimenti e, in un angolo, un monumento realizzato nel 1977 con parte dei resti del panfilo Elettra (dal nome della figlia), la nave con la quale lo scienziato si mosse per il mondo compiendo numerose ricerche ed esperimenti.

La villa, fatta costruita dai Griffoni nel corso del XVII secolo e passata ai Patuzzi nella prima metà del XIX, venne in seguito acquistata da Giuseppe Marconi, padre di Guglielmo, che già era proprietario di altri edifici e terreni nella zona. Guglielmo vi trascorse gli anni della giovinezza, prima di trasferirsi in Inghilterra a 22 anni. Dopo la sua morte, la proprietà è passata nel 1938 alla Fondazione Guglielmo Marconi, un ente morale che oggi fa capo al Ministero dei Beni Culturali e Ambientali. Il mausoleo, progettato dall’architetto Marcello Piacentini, venne inaugurato nel 1941 alla presenza di Benito Mussolini. Nella stessa giornata vennero scoperti il busto in marmo bianco posto sopra al mausoleo, realizzato da Arturo Dazzi l’anno precedente, e la lapide sotto alla “stanza dei bachi” che ricorda i primi esperimenti di Marconi. Durante i pesanti bombardamenti che nella primavera del 1945 colpirono tutta la zona, la villa e il mausoleo subirono ingenti danni. La ricostruzione, durata molti anni, si è conclusa nel 1965 con l’inaugurazione dell’Aula Magna realizzata al primo piano della villa, nell’ex fienile. Nel 1974, in occasione del centenario della nascita di Marconi, è stata presentata una prima sistemazione dei cimeli recuperati nel corso degli anni e nel 1995, per commemorare i primi 100 anni della radio, sono state fatte nuove importanti acquisizioni di documenti ed è stato ricostruito il laboratorio allestito dal giovane Guglielmo nella stanza dove venivano allevati i bachi da seta.

Esemplari di rilievo Un maestoso cipresso secolare, alto circa 30 m, svetta a breve distanza dalla villa e dalla grande statua di Marconi; il notevole esemplare (diametro 106 cm), dal fusto particolarmente costoluto, è sicuramente l’alberatura di maggiore rilievo del parco che fa da cornice all’edificio.

Esemplari di rilievo Degno di nota è anche l’unico grande platano sopravvissuto (diametro 130 cm) che, pur privato della cima, colpisce per il fusto interamente cavo e annerito all’interno e per la base larga e sformata dalle protuberanze.

Esemplari di rilievo Un bella quercia dall’ampia chioma (diametro 107 cm), probabilmente un ibrido tra farnia e roverella, spicca nei pressi di una zona ortiva a margine del parcheggio della villa, altri grandi esemplari simili crescono sulla scarpata che fiancheggia via Celestini, a nord della villa, dove risaltano anche un discreto numero di bagolari di dimensioni considerevoli.

Esemplari di rilievo Nelle folte masse arboree che rivestono il pendio ai lati del mausoleo, gli esemplari più significativi sono un paio di cedri dell’Himalaya, uno sul lato sud e uno sul lato opposto, con diametri intorno ai 105 cm, e un grande pino nero (diametro 83 cm) posto lungo il margine alto della fascia a sud della villa, ben esposto e protetto dai venti, il cui fusto si biforca formando un’ampia chioma.

Edifici e manufatti
Tipo: museo
Particolarità: La Fondazione Marconi, oltre a promuovere nel mondo la conoscenza dell’attività scientifica di Guglielmo Marconi, nel 1995 ha dato vita alla Scuola di Perfezionamento in Ingegneria delle Radiocomunicazioni e ogni anno organizza corsi, convegni e seminari. In alcuni locali della villa sono ospitati laboratori del Dipartimento di Elettronica Informatica e Sistemistica dell’Università di Bologna e della Fondazione Ugo Bordoni di Roma, dove operano ricercatori che si occupano in particolare di comunicazione mobile e personale. A lato della cappella è installato il ponte radio della stazione radioamatoriale commemorativa IY4FGM, gestita dalla sezione bolognese dell’Associazione Radioamatori Italiani, che dal 1965 diffonde in tutto il mondo il ricordo dell’opera di Marconi dal luogo simbolico dove egli fece partire i primi segnali radio.

Dove si trova

via Celestini 1

Sasso Marconi (BO)

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