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Umberto Folli, [Storie di civiltà contadina locale], 1966, Conselice, Istituto Comprensivo Statale di Scuola dell’Infanzia, primaria e secondaria
Umberto Folli, [Storie di civiltà contadina locale], 1966, Conselice, Istituto Comprensivo Statale di Scuola dell’Infanzia, primaria e secondaria

[Storie di civiltà contadina locale]

Umberto Folli, [Storie di civiltà contadina locale], 1966, Conselice, Istituto Comprensivo Statale di Scuola dell’Infanzia, primaria e secondaria
Umberto Folli, [Storie di civiltà contadina locale], 1966, Conselice, Istituto Comprensivo Statale di Scuola dell’Infanzia, primaria e secondaria
Via G. di Vittorio 1 – Conselice (RA)
1919/ 1989
mosaico
terracotta/ pittura
sec. XX (1966 – 1966)

Nel 1940 Folli si iscrive all'Accademia di Belle Arti dove frequenta il corso di decorazione tenuto da Giovanni Romagnoli e quello di incisione di Morandi. Si appassiona alla pittura murale della quale approfondisce gli aspetti tecnici. Agli inizi degli anni Quaranta dà vita a opere dal taglio accademico; si emancipa poi negli anni Cinquanta adottando modalità stilistiche del tutto personali. Il clima del secondo dopoguerra sembra intaccare poco il suo linguaggio; in realtà, soprattutto per alcuni temi ricorrenti, la forma non del tutto figurativa, tradisce un'attenzione al clima informale di quegli anni. Studia con particolare interesse l'espressionismo tedesco, specialmente Kirchner.
In occasione degli eventi a lui dedicati in ambito ravennate nel 1999, Raffaele De Grada scrive: “Folli si è costruito un mondo pittorico sostenuto da un colore timbrico che conferisce un'animazione immediata, spontanea ai personaggi del quotidiano, studiati nel loro aspetto fisiognomico e sociale. [Prediligeva] tipi apparentemente insignificanti e dava loro un guizzo particolare che li toglieva dall'anonimato, lasciandoli in sospeso tra fantasia, un teatro di burattini e il mondo reale. Questa stessa curiosità, sul filo rosso di una bonaria ironia, Folli la porta nelle sue “nature morte” che non sono mai costruite con gli oggetti canonici del novecentismo ma composte con un estro astratto: […] un cranio di cavallo e animali che diventano personaggi, una somara gravida […]. I paesaggi nella pittura di Folli sono pochi e sempre incentrati su un particolare cromatico emozionante: il bianco di un ponte di ferro, le macchie di colore delle barche in porto […]”.

Bibliografia Collina C.
Collina C. (a cura di)
Storia dell’arte del percento in Emilia-Romagna
Il percento per l’arte in Emilia-Romagna. La legge del 29 luglio 1949 n. 717: applicazioni ed evoluzioni del 2% sul territorio
Bologna
Compositori
2009
270

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