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6175
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Gemello

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Via Bruno Buozzi 2 – Cavriago (RE)

burattino

polistirolo/ intaglio/ pittura,
garza ,
gesso,
tessuto sintetico
cm.
115(a) 44(la)
altezza testa 18//diametro testa 10
sec. XX (1979 – 1980)

n. 51

Burattino con testa in polistirolo intagliato, ricoperto di garza gessata e dipinta sui toni del violetto. Il volto rappresenta una lettera dell'alfabeto, presumibilmente la G.

Il burattino fu ideato e ralizzato da Otello Sarzi negli anni ottanta, per le rappresentazioni al Teatro Nazionale di Milano dello spettacolo "Il Castello" di F. Kafka, riduzione del testo e regia di Gabriele Marchesini, produzione ATER, Scala di Milano e Milano Aperta. Musiche originali di Giorgio Gaslini.
Otello Sarzi nasce a Vigasio, in provincia di Verona, nel 1922. Figlio di Francesco (Mantova 1893-1983), a sua volta figlio di un altro burattinaio, Antonio (Mantova 1863-1928). Muovendo da una conoscenza profonda del repertorio e dello stile tradizionale raccolta in famiglia, Sarzi ha svolto un ruolo assolutamente determinante nel rinnovamento del nostro teatro d'animazione. Già nel 1953 fonda a Chiusi un Teatro stabile di burattini e marionette, ma è nel 1957, a Roma, che inizia la sua opera creativa e innovativa con il Teatro sperimentale burattini e marionette, anche con la collaborazione di Maria Signorelli che mette in scena testi di Brecht (Un uomo è un uomo), García Lorca (Il teatrino di Don Cristobal) e Arrabal (Pic-nic). La compagnia intraprende tournée all'estero con spettacoli musicali dei Virtuosi di Roma e, nel 1969, si stabilisce presso Reggio Emilia, alternando presenze nazionali e internazionali – oltre che in quasi tutti i Paesi europei, Sarzi ha portato il suo teatro in India, in Africa, negli Usa, invitato ai più importanti festival – a un'attività didattica (seminari di costruzione e di animazione dei burattini nelle scuole) in Emilia Romagna. Frequenti sono le collaborazioni con la tv italiana e della Svizzera italiana. Numerosi sono i suoi spettacoli di rilievo, spesso anche tecnicamente molto complessi, ambiziosi e sempre caratterizzati da un forte impegno culturale e un'esplicita consapevolezza politica. Sarzi rappresenta uno dei momenti più alti e importanti nella vicenda del nostro teatro d'animazione nel secondo dopoguerra e dalla sua esperienza, direttamente e indirettamente, sono derivate alcune compagnie tra le più interessanti nel nostro Paese.

Bibliografia De Nigris F.
Otello Sarzi burattinaio annunciato
Bologna
Patron
1986
p. 79

Bibliografia L’occhio si è fermato sul burattino catalogo della mostra fotografica sui burattini di Otello Sarzi fotografie di Alfonso Zirpoli, Ivano Bolondi Vasco Ascolini
Reggio Emilia
1986
p. 35

Altre opere in La Casa dei Burattini di Otello Sarzi (60)
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