Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

113
113

alabarda

113
113
Corso della Repubblica, 72 – Forlì (FC)

manifattura dell'Italia settentrionale

alabarda

acciaio/ incisione,
legno
cm.
208(a) 20(la)
altezza ferro 44
sec. XVI (1550 – 1599)

n. 77

Gorbia in tronco di piramide rettangola, proseguente nelle patte laterali. Scure lunata, broccata alla punta superiore, con gobbe dorsali sforate. Becco di falco broccato, con cuspidi dorsali e di gola accompagnate da sforature, una in alto e due in basso. Oltre il collo della gorbia, cui si raccorda agiatamente il collo della scure, spicca la cuspide a lama a sezione di losanga. Il ferro presenta tracce di decorazioni incise con motivi vegetali.

L'alabarda è un'arme in asta per gente a piedi derivata dal fissaggio di una scure ad una stanga invece che ad un manico più o meno lungo; come sempre specializzandosi poi con una cuspide o un dente dorsale. Le fanterie italiane preferirono sempre la ronca e lo spiedo, ma le alabarde furono usate anche da quest'ultime nelle Guerre d'Italia, impiegandole – come tutti gli eserciti del tempo – sui fianchi delle battaglie di picchieri, tra questi e le "maniche" degli "schioppettieri". Le forme delle alabarde ebbero una grande quantità di varianti; alcune funzionali, altre e più numerose solo di aspetto. Presto emarginata dal campo di battaglia dal quale scomparve circa negli anni Venti del XVII secolo, l'alabarda divenne un'arme per guardie e trabanti; una sua versione più piccola e talora fantasiosa fu la "sergentina" che assolse come la mezza picca da ufficiale alla funzione di distintivo di rango militare, riservato questo alla bassa ufficialità, che ne fece uso fino ai primi anni dell'Ottocento. La Guardia Svizzera pontificia la impiega tutt'oggi nel servizio cerimoniale e in alcune funzioni.

Bibliografia Boccia L.G. (a cura di)
Armi antiche delle raccolte civiche reggiane : Galleria Fontanesi, Galleria Anna e Luigi Parmiggiani, Museo del Risorgimento e della Resistenza, Collezione Gaetano Chierici
Reggio Emilia
Tecnostampa
1984
p. 28

Bibliografia Boccia L.G. (a cura di)
L’Armeria del Museo Civico medievale di Bologna
Istituto Geografico De Agostini
1991
pp. 153-154

PatER