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088
088

sergentina

088
088
Corso della Repubblica, 72 – Forlì (FC)

manifattura dell'Europa occidentale

sergentina

acciaio/ incisione,
legno
cm.
204(a) 14(la)
altezza ferro 64
sec. XVII (1650 – 1699)

n. 25

Gorbia in tronco di piramide ottagona con le due facce maggiori che si prolungano in bandelle. Dal cuscino che la sormonta spicca un blocchetto pressoché prismatico da cui escono la scuricina fortemente lunata messa a giorno da sforature, col dente ventrale arricciolato e quello dorsale sagomato a testa d'uccello, e il becco di parrocchetto col dente dorsale simile all'altro. Sopra spicca la cuspide a lama di partigianetta; è a sezione di losanga con nervatura a tutta lunghezza.

Le "sergentine" erano piccole alabarde divenute distintivo dei bassi ufficiali, appunto i sergenti, negli eserciti di tutta Europa a partire dalla guerra dei Trent'anni, l'inizio della quale aveva visto la scomparsa dell'alabarda dai campi di battaglia. Proprio questa dismissione, e quella della partigiana (anch'essa rimasta in uso militarmente solo presso alcune formazioni di guardie d'èlite nel servizio corrente, ma non in guerra) portarono rispettivamente a conservare tali armi modificandone la funzione: da arme a distintivo di rango; rispettivamente con la "sergentina" e la "mezza picca da ufficiale". Serviva, almeno pro forma, a tenere l'allineamento dei ranghi, e con tale funzione restò in uso fino agli inizi dell'Ottocento.
La forma di questo esemplare, e di altri presenti nel museo, è nettamente ispirata alle sergentine adottate dai reggimenti francesi al tempo di Luigi XVI, e subito imitate, con la mezzaluna raccolta e pronunziata, e le arricciolature lavorate in piccole teste di volatile.

Bibliografia Boccia L.G. (a cura di)
L’Armeria del Museo Civico medievale di Bologna
Istituto Geografico De Agostini
1991
pp. 164-165

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