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alabarda

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Corso della Repubblica, 72 – Forlì (FC)

manifattura veneta

alabarda

bronzo/ cesellatura/ fusione/ sbalzo,
acciaio/ incisione,
legno
cm.
222(a) 31.5(la)
altezza ferro 55
sec. XVII (1600 – 1610)

n. 15

Gorbia in tronco di piramide rettangola raccordata al ferro da scalinature modellate, proseguente nelle patte laterali e nelle bandelle. Scure lunata, con denti dorsali sagomati assai sporgenti, messa a giorno da sforature irregolari. Becco di falco con analoghe forature. Una lanterna di sei pezzi separa la cuspide a lama, sforata lungo la mezzeria e sagomata allo stacco. Il ferro è rozzamente inciso, gravato e punzonato a listelli e formelle accompagnate da cerchietti; la scure e il becco di corvo recano da ogni banda una placchetta raffigurante una testa con caschetto, in ottone sbalzato e ritoccato a bulino; anche la lanterna è sbalzata a mascheroni su ogni elemento.

L'alabarda appartiene ad una vastissima famiglia nella quale compaiono, come elemento distintivo, accanto alle sforature, medaglioni di ottone o rame gettato e ritoccato ornati di teste con caschetti, o di mascheroni o musacchini di leone, applicati a rapporto su scure e becco. Inoltre, presentano allo stacco della lama una "lanterna" sbalzata a maschere. Terminano sempre con una lama, talora sforata lungo la mezzeria. Il gruppo più numeroso di queste alabarde è, in Italia, conservato al museo Stibbert di Firenze.

Bibliografia Boccia L.G./ Coehlo Eduardo T.
Armi bianche italiane
Milano
Bramante
1975

Bibliografia Boccia L.G. (a cura di)
L’Armeria del Museo Civico medievale di Bologna
Istituto Geografico De Agostini
1991
p. 165

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