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036
036

bastone

036
036
Via Garibaldi, 30 – Modigliana (FC)

produzione italiana

bastone

legno,
metallo ,
avorio
cm.
9.6(a) 4(d)
sec. XIX (1840 – 1849)

Bastone di legno con impugnatura in avorio a sezione ottagonale, con fondo in metallo.

Dono del Prof. Guido Valensin di Tredozio.
Nell'Archivio Storico Comunale (ASCM) è stato possibile rintracciare un corposo carteggio relativo al "deposito" del bastone e alla sua storia.
In questo caso fu il proprietario, il Prof. Guido Valensin di Tredozio, che avendo avuto notizia delle commemorazioni che si stavano preparando a Modigliana per Don Giovanni Verità, avvertì un amico -tale Casalini- di essere in possesso di un " .. bastone con pomo d'avorio regalato a Don Verità da Garibaldi nel 1849 al suo passaggio da Modigliana, la cui autenticità è garantita da una lettera di Don Natale Graziani, nipote di Don Giovanni, morto novantenne pochi anni fa in una parrocchia del Comune, e testimone del fatto". Valensin chiedeva poi all'amico se conoscesse qualche "ente" cui poterne fare dono. (cfr Lettera di Guido Valensin del 4 Agosto 1832, ).
Pochi giorni dopo la notizia giunse al Podestà di Modigliana, Maiani, che con lettera del 9 Agosto 1932 chiese di poter avere l'oggetto in deposito, la proprietà non sarebbe stata toccata, per l'istituendo Museo.
Valensin rispose dicendo che inizialmente era sua intenzione donare il bastone, ma la figlia si era opposta a separarsi dall'oggetto in modo definitivo, da qui la decisione di lasciarlo al Museo per tutto l'anno 1832 con facoltà di ritirarlo in seguito.
Nella lettera il professore ricorda che il bastone fu donato alla figlia da Don Natale Graziani, parroco di Ottignana, nipote di Don Giovanni Verità, cui la legava una relazione di amicizia.
Valensin insieme al bastone inviò la relazione di Graziani che accompagnava l'oggetto esprimendo il desiderio che questa -che riteneva raccontasse i fatti in modo veritiero- venisse esposta col bastone. (lettera del 10 Agosto 1832).
Da una successiva lettera del Podestà sappiamo che la relazione venne restituita dopo averne fatto una copia ( 11 Agosto 1832).
Valensin scrisse poi al Podestà per informarlo di aver trovato una seconda narrazione dell'episodio di Modigliana scritta sempre dal Graziani sotto forma di intervista a se stesso – forse meno attendibile della prima dato che era stata scritta dal prete quando era "…già un po' indebolito di mente"- e per avvertirlo dell'invio anche questo secondo documento. In questa lettera aggiunge poi una osservazione che non risulta molto chiara riguardante il padre di Don Giovanni Verità "… Sarà utile aggiungere alla leggenda la nota riguardante il padre di Don Giovanni Verità, mi sembra che aggiunga interesse e pregio al bastone il fatto di essere appartenuto anche ad un Ufficiale di Napoleone."
Purtroppo tra i documenti non è stato possibile trovare nessuna delle due relazioni del Graziani, né si trova un cartellino in Museo che ricordi tale evento.
Il 16 Agosto 1932 Il Podestà mandò un incaricato a Tredozio a ritirare il bastone, e con successiva lettera del 19 informava Valensin che gli oggetti erano regolarmente arrivati e sarebbero stati esposti.

Bibliografia Savelli L.
Guida di Modigliana
Faenza
1995
p. 23

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