Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

052
052

drappo rosso con cherubini e tabella

052
052
Chiesa di San Carlo
Corso della Giovecca, 19 – Ferrara (FE)

ambito ferrarese

decorazione dipinta

intonaco/ pittura a tempera
cm.
620(la)
sec. XX (1936 – 1947)

La decorazione a tempera riproduce un lungo drappo rosso bordato di giallo che scende dal soffitto. Il tendaggio è sollevato ai lati da due piccoli putti vestiti di un panno azzurro legato attorno ai fianchi. Alla sommità appaiono ai lati due teste di cherubino, al centro una finta tabella contenente iscrizione.

Stando alle notizie riportate da Cesare Barotti (1770), il catino absidale ospitava originariamente "alquanti Profeti (…) coloriti ad olio nell'arco della cappella maggiore da Ippolito Scarsellino" e "figure a fresco di Giuseppe Avanzi dipinte nel coro". Tali pitture sarebbero scomparse già nel 1767, a causa di un'imbiancatura. La decorazione odierna, di impianto semplice e fattura assai grossolana, è un opera certamente novecentesca. Potrebbe essere stata eseguita nel 1936, quando l'Arcivescovo Ruggero Bovelli istituì a San Carlo la pratica dell'Adorazione Perpetua in ricordo di un congresso eucaristico interregionale tenutosi a Ferrara per commemorare l'ottavo centenario della cattedrale, o nel 1947, quando fu ristrutturata l'area presbiterale e costruito l'imponente altare-ciborio che oggi accoglie l'esposizione del SS. Sacramento. A sostegno della prima ipotesi sta la notizia dell'esistenza, sopra il coro, di una struttura tipo cantoria che accoglieva i confratelli durante le loro funzioni. Tale struttura sarabbe stata smantellata attorno agli anni Trenta del secolo scorso.

Altre informazioniIscrizioni

Lingua: latino
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a pennello
Trascrizione: VENITE ADOREMUS

Altre opere in Chiesa di San Carlo (120)
Altre opere simili del sec. XX (14)
PatER