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Fremito mediterraneo

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Via della Croce, 6 – Faenza (RA)

Zauli Carlo

1926/ 2002

scultura

grès ,
acciaio
cm
27(a) 32(la) 18(p)
sec. XX (1972 – 1972)

Scultura in grès su base in acciaio, formata da un tronco di colonna in grès nero da cui si sviluppano ondulazioni in smalto "Bianco Zauli", forme di ispirazione naturale accostate quindi a una forma geometrica regolare generatrice. La firma dell'artista si trova sulla parte bassa dell'opera.

L'opera in oggetto appartiene alla produzione degli anni '70, periodo in cui le opere si caratterizzano per un fremito vitalistico e materico. I solidi geometrici sembrano “naturalizzarsi” grazie a movimenti endogeni che si rivelano sulle superfici dolcemente mosse e sinuose, come le onde del mare, le dune sabbiose, le forme femminili (“Forma mediterranea” 1973); tale dinamismo lacera le forme lasciando intravedere e scaturire la ruvida materia interna. Al “bianco Zauli” si affianca l'impiego di smalti in terza cottura come l'oro e il platino, nonché la sperimentazione del bronzo (“Sensualità nera” 1972-73). Le nuove Sfere, Cubi esplosi, Stele materiche e Geometrie modulate nascono per essere installati all'aperto, idealmente nel giardino Zen, ma anche nell'ambiente architettonico in cui le opere possono espandersi sotto forma di pannelli murali. Grazie a questi lavori, Carlo Zauli sarà “scoperto” e molto apprezzato in Giappone.

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Tecnica di scrittura:

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