Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

017
017

lapide

017
017
vicolo Gozzi – Finale Emilia (MO)

manifattura emiliana

lapide

marmo rosa di Verona/ incisione
cm
76(a) 50(la) 5(p)
sec. XIX (1851 – 1852)

Lapide semplice verticale con sommità curvilinea e bordo inciso. Decorazione: incisione a motivo geometrico-floreale in alto al centro.

Gedalyah Sabadino Osimo nacque a Finale il 14 febbraio 1778 da Jacob Israel Osimo e da Ester Sinigaglia e vi morì nel 1851. L'iscrizione afferma che spirò nel giorno del digiuno, riferendosi allo Yom Kippur, che si festeggia dieci giorni dopo il Capodanno ebraico. Di professione svolse in un primo momento l'attività di agente, poi quella di negoziante. Egli era inoltre, come è riportato nell'iscrizione, un cantore della sinagoga. Il nome Gedalyah, che originariamente significava "Dio si è mostrato grande", è stato italianizzato nel nome Claudio.

Bibliografia Balboni M.P.
L’antico Cimitero ebraico di Finale Emilia
Modena
1996
p. 50

Bibliografia Balboni M.P./ Perani M./ Creatura A./ Corazzol G. (a cura di)
Sigilli di eternità : il cimitero ebraico di Finale Emilia
Firenze
Giuntina
2011

Altre informazioniIscrizioni

Lingua: ebraico
Tipo di caratteri: caratteri ebraici
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: SOTTO QUESTA PIETRA E' STATA SEPOLTA / LA SALMA DI UN UOMO PURO E FEDELE, / (…), IL SUO NOME E' GEDALYAH / DELLA FAMIGLIA OSIMO. / IL POPOLO LODAVA GRANDEMENTE LA SUA VOCE,/ CON IL SUO INTELLETTO MIGLIORAVA LE PERSONE. / EGLI E' SALITO AL CIELO / NEL GIORNO DEL GRANDE DIGIUNO / DELL'ANNO (5)612 – I.E. ALLEANZA DI PACE. / POSSA EGLI RIPOSARE IN PACE.

PatER