
sciabola
Sciabola (249a) in acciaio un tempo brunito, con lama diritta, a un filo e punta e dorso a sezione circolare. La lama è incisa ad acido su entrambi i lati, dal tallone fin quasi a metà della sua lunghezza, con motivi a trofei e fiorami, comprendenti lo stemma del Regno d'Italia e l'aquila sabauda; sono presenti inoltre sui due lati della lama al tallone i marchi del produttore e del rivenditore dell'arma. Il fornimento è dotato di guardia in lamiera d'acciaio a tre larghi rami con conchiglia per il pollice, ricciolo posteriore e rosetta in cuoio per parare i colpi del fodero. All'apertura ovale della guardia è legata la dragona (249c) in canottiglia dorata e screziata di seta blu, con fiocco in legno rivestito della medesima canottiglia. L'impugnatura è in ebano a quattro denti di presa e presenta una cappetta in acciaio parzialmente zigrinata sul dorso e terminante in un bottone ovale piatto.
Il fodero (249b) diritto è in acciaio, con bocchetta ovale e cresta finale; esso presenta in alto due fascette dotate di campanelle a cui sono agganciati i pendagli (249d) per la sospensione alla cintura: due cinghie tessute in canottiglia dorata, bordata di nero e attraversata da una sottile striscia di seta blu, fissate alle campanelle mediante fibbie ovali in ottone e terminanti in un unico gancio a cui sono legati una catenella e due moschettoni in ottone.
Sciabola modello 1888 da ufficiale inferiore con dragona e pendagli da Grande Uniforme: gli ornamenti della sciabola erano infatti in cuoio per l’uniforme ordinaria, tessuti invece in canottiglia per l’Alta Uniforme; la canottiglia era dorata e screziata d’azzurro, come nel caso in esame, per gli ufficiali inferiori (sottotenente, tenente, capitano), completamente color oro invece per gli ufficiali superiori (maggiore, tenente colonnello e colonnello). A giudicare dai punzoni presenti sulla lama insieme agli stemmi del Regno d'Italia, l’arma fu prodotta dall’armaiolo tedesco Friedrich Horster, attivo a Solingen nella seconda metà sec. XIX, per essere venduta dall'Unione Militare di Roma, società cooperativa nata a Roma nel 1889, diventata poi ente autonomo sotto il controllo del Ministero della Guerra nel 1926, che si occupava di provvedere, a costi contenuti, all'approvvigionamento ed alla vendita degli oggetti di vestiario e di equipaggiamento militare e di esercitare il credito agli inscritti alla società. Date le tracce di brunitura, l’arma in esame probabilmente fu utilizzata anche durante la Grande Guerra. Durante il primo e il secondo conflitto mondiale infatti, l'equipaggiamento di un soldato del Regio Esercito italiano comprendeva ancora la sciabola: i modelli prescritti erano però di origine ottocentesca, come il modello 1888 dell’arma in esame, e, a eccezione di quelle in dotazione alla cavalleria e all’artiglieria a cavallo, raramente le sciabole vennero impegnate in combattimento, fungendo soprattutto quale insegna di grado da indossare con l'alta uniforme. Le sciabole effettivamente utilizzate durante la Grande Guerra venivano invece preparate per il loro utilizzo in combattimento scurendo, tramite brunitura, le parti in acciaio, per evitare che luccicando svelassero al nemico la posizione del soldato; per poi farle tornare alla loro originaria lucentezza, a guerra conclusa esse venivano nichelate e successivamente cromate. Durante il secondo conflitto mondiale raramente le sciabole furono portate in zona di guerra e quindi non vi fu neanche la necessità di brunirle. La lama dell’arma in esame appare inoltre modificata: non è infatti leggermente curva nella parte finale come originariamente prescritto per la sciabola mod. 1888, ma diritta, come avviene spesso per le sciabole utilizzate durante la prima guerra mondiale.
Bibliografia
Calamandrei C.
Lame in guerra. Storia delle armi bianche italiane dal 1900 al 1945
Firenze
Olimpia
1997
pp. 14, 49, 92-93
Tipologia: punzone
Identificazione: Armaiolo Friedrich Horster di Solingen (Germania)
Posizione: sciabola (249a), lama, al tallone
Descrizione: Punzone inciso perpendicolarmente al tallone che reca l'iscrizione " F. HORSTER/ SOLINGEN"
Tipologia: marchio
Identificazione: Unione Militare di Roma
Posizione: sciabola (249a), lama, al tallone
Descrizione: Marchio inciso ad acido rappresentante un'aquila in volo sormontata da stella a cinque punte e recante tra gli artigli un tondo crociato con al di sotto l'iscrizione "UNIONE/ MILITARE/ ROMA".
Tipologia: emblema
Identificazione: Aquila sabauda
Posizione: sciabola (249a), lama, tra motivi a trofei e fiorami
Descrizione: Aquila ad ali spiegate e sormontata da corona reale, recante sul petto lo scudo crociato sabaudo.
Tipologia: stemma
Identificazione: Stemma del Regno d'Italia (1870-90)
Posizione: sciabola (249a), lama, tra motivi a trofei e fiorami
Descrizione: Padiglione sormontato da una stella a cinque punte raggiata, che reca lo scudo crociato sabaudo sovrapposto al collare dell'Ordine della SS. Annunziata, sormontato da un elmo coronato e affiancato da due leoni rampanti reggenti due bandiere.