
F.lli Turco S.r.l. Forniture militari e civili
dal 1886
dal 1889 al 1989
dal 1956 al 1996
dal 1921 al 1938
produzione italiana
bottone
Cinque bottoni bombati (215a-e) in lamina metallica dorata e stampata, con occhiello rotondo sul retro per il fissaggio all'uniforme. Quattro (215a/b/c/e) sono di uguali dimensioni e presentano tutti sul fronte il fondo zigrinato e una sottile cornice a torciglione sul bordo; lo stemma raffigurato nello scudo centrale risulta però sempre diverso: sul 215a sono visibili una cornetta e due fucili incrociati sormontati da granata con fiamma diritta; sul 215b una granata sovrapposta a due lance dotate di banderuole, che sono sormontate da corona reale e presentano in basso un cordone ritorto; sul 215c una cornetta e due fucili incrociati, sormontati da granata con un'aquila in volo al posto della consueta fiamma; sul 215e una stella a cinque punte, sormontata da corona reale e caricata al centro da un tondo con croce greca. Il quinto bottone (215d) appare leggermente più grande e presenta il fondo liscio; esso raffigura sul fronte un'aquila coronata ad ali spiegate e testa rivolta a sinistra, che mostra sul petto lo scudo crociato sabaudo ed è posata su un fascio littorio. Sul retro dei primi tre bottoni (215a/b/c) è leggibile il marchio del produttore, mentre il quarto (215d) ne è privo e il retro del quinto (215e) è decifrabile solo in parte per lo stato di conservazione.
Quattro bottoni metallici per uniforme da ufficiale (215a/b/c/e) e uno per uniforme da sottoufficiale o truppa (215d): i bottoni erano infatti dorati e con fondo zigrinato per gli ufficiali, dorati e con fondo liscio per i sottoufficiali e i membri della truppa. I bottoni appartengono a divise di corpi diversi: il primo (215a), realizzato dalla ditta napoletana Fratelli Turco (dal 1923 anche accessori e minuterie in metallo per le Forze Armate), era posto su un'uniforme della Guardia di Finanza; il secondo (215b), prodotto dalla G.B. Izar di Milano (1889- 1956) e rivenduto presso l'Unione Militare (1889-1989), su quella dei Lancieri (un reggimento tra il 5° e il 10°); il terzo (215c), creato presso la società Corinaldi & Rizzi S. A. di Milano (1921-38), su quella degli Alpini; il quarto (215d) su quella della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (1923-1943); il quinto (215e), il cui produttore non è decifrabile, ma vista la presenza della corona reale sullo stemma afferisce al periodo pre-repubblicano, su quella di un medico del Regio Corpo Sanitario.
Tipologia: marchio
Identificazione: Fratelli Turco Napoli. Forniture militari e civili
Posizione: 215a, retro
Descrizione: Marchio posto intorno all'occhiello, all'interno di due sottili cornici puntinate, che reca l'iscrizione incisa " . F. LLI TURCO. NAPOLI"
Tipologia: marchio
Identificazione: Fabbrica di ogg. in metallo G. B. IZAR e rivenditore UNIONE MILITARE
Posizione: 215b, retro
Descrizione: Marchio posto intorno all'occhiello, all'interno di due sottili cornici puntinate, che reca l'iscrizione incisa " UNIONE MILITARE / IZAR MILANO"
Tipologia: marchio
Identificazione: Industria di bottoni e minuterie "Corinaldi e Rizzi" di Milano
Posizione: 215c, retro
Descrizione: Marchio posto intorno all'occhiello, all'interno di due sottili cornici puntinate, che reca l'iscrizione incisa " CORINALDI & RIZZI S.A. / MILANO"
Tipologia: marchio
Posizione: 215e, retro
Descrizione: [..] SUPERIO [..]