Cerca nel catalogo PatER

location_on

Ricerca avanzata

_0009912
_0009912

aquila bicipite coronata con stemma tripartito sul petto (Serbia, Croazia, Slovenia)

_0009912
_0009912
Via Piero Maroncelli, 3 (c/o Palazzo del Mutilato) – Forlì (FC)

produzione jugoslava

fregio

lamina di metallo/ sbalzo
mm
48(a) 32(la) 4(p)
sec. XX (1918 – 1941)

Fregio da berretto in sottile lamina metallica bianca lavorata a sbalzo. Esso raffigura un'aquila bicipite coronata e ad ali spiegate caricata sul petto da uno stemma tripartito: al suo interno sono visibili in alto a sinistra una croce con quattro lettere "C" cirilliche capovolte posizionate nei quattro angoli; in alto a destra una scacchiera; in basso tre stelle sopra una mezzaluna. Sul retro mostra la spilla posta verticalmente per la sospensione al berretto.

Fregio da berretto riportante lo stemma del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni (1918-1929), poi utilizzato anche dal Regno di Jugoslavia (1929-1941). Lo stemma era dedotto da quello del Regno di Serbia (aquila bicipite coronata con stemma sul petto), ma incorporava nello scudo centrale, oltre allo stemma serbo (croce greca con quattro lettere C cirilliche capovolte posizionate negli angoli) anche i simboli croato (la scacchiera) e sloveno (le tre stelle sopra alla mezzaluna). Il Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni fu fondato all’indomani della fine della prima guerra mondiale, il 1º dicembre 1918: i territori della penisola balcanica (Slovenia, Croazia e Bosnia ed Erzegovina) che fino a quel momento erano appartenuti all'Impero Austro-ungarico, approfittarono infatti della sua dissoluzione per unificarsi e dichiararsi stato indipendente e sovrano, ma per ottenere il riconoscimento delle potenze europee dovettero annettersi al Regno di Serbia, ponendosi sotto il governo della dinastia reale serba dei Karadordević. Il 6 gennaio 1929 il re Alessandro I con un colpo di Stato instaurò un governo dittatoriale che soppresse i partiti politici e mutò il nome del Paese in Regno di Jugoslavia. Nel1941 il principe reggente Paolo Karadordević decise di far aderire il paese al Patto tripartito a fianco dell'Italia fascista e della Germania nazista. Tuttavia l'erede al trono Pietro II con un colpo di Stato detronizzò lo zio e assunse la corona, rompendo l'alleanza con le forze dell'Asse. La Germania invase quindi la Jugoslavia il cui territorio venne smembrato fra essa e i suoi alleati: l’Italia, che aveva partecipato alle fasi dell'invasione, ottenne parti della Slovenia, della Dalmazia e del Montenegro. Il 29 novembre 1945 la monarchia venne definitivamente abolita e nacque la Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia, nome che mantenne fino al 1963 quando fu trasformato in Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia.

Altre opere in Museo Storico "Dante Foschi" (259)
Altre opere simili del sec. XX (37)