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baionetta

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Via Piero Maroncelli, 3 (c/o Palazzo del Mutilato) – Forlì (FC)

produzione inglese (?)

baionetta

acciaio/ brunitura,
legno
mm
550(lu)
Lunghezza lama 425
sec. XX (1941 – 1941)

Baionetta con lunga lama in acciaio brunito a un filo e a una punta e profondo sguscio in corrispondenza del dorso su entrambi i lati. La crocera in acciaio brunito presenta anteriormente una punta e posteriormente l'anello per l'inserimento alla volata del fucile. L'impugnatura è costituita da due guancette in legno chiaro, leggermente sagomate, che coprono un codolo diritto (in cui la lama si prolunga) e sono assicurate da due rivetti con rosetta in acciaio. Sul cappuccio in acciaio brunito, caratterizzato da una punta leggermente a becco, sono visibili, sul dorso, lo spacco per il fermo alla canna, sul lato, il pulsante a molla per comandare lo svincolo dell’arma e, in alto, il foro di lubrificazione. Sulla lama, su entrambi i lati in corrispondenza del tallone, si leggono varie iscrizioni riguardanti la produzione dell'arma, ma non tutte risultano completamente decifrabili; sul lato destro del cappuccio è apposto il numero di matricola, di cui tuttavia non sono leggibili le ultime due cifre.

Sciabola-baionetta mod. 1907 per fucile inglese Enfield n°1 MkIII, datata sulla lama 1941.
I fucili inglesi Enfield furono l’arma di ordinanza della fanteria britannica tra il 1895 e il 1956, godendo di una vastissima diffusione durante la prima e seconda guerra mondiale, dal momento che furono utilizzati da quasi tutti i paesi del Commonwealth e delle colonie britanniche. Fecero la loro comparsa anche in Italia con lo sbarco delle truppe alleate alla fine della Seconda Guerra Mondiale: mentre infatti i tedeschi riorganizzavano a nord l'esercito della Repubblica Sociale Italiana, gli alleati fecero lo stesso a sud, equipaggiando con forniture britanniche le truppe italiane.
Il modello originario di baionetta 1907 era dotato di un "quillon" rivolto verso il basso, che però venne soppresso a partire dal 1913: l'arma in esame ne è infatti priva. La baionetta era accompagnata da un massiccio fodero con guaina in cuoio e cappa e puntale in acciaio brunito o verniciato di nero.

Bibliografia Stephens F. J.
Baionette
Parma
Albertelli
1972
p. 76

Bibliografia Calamandrei C.
Lame in guerra. Storia delle armi bianche italiane dal 1900 al 1945
Firenze
Olimpia
1997
p. 124

Altre informazioni

Tipo di caratteri: stampatello maiuscolo//numeri arabi
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: MA/ 1007/ 1/ 1 '41
Tipo di caratteri: stampatello maiuscolo
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: [..]HB/ X MA
Tipo di caratteri: numeri arabi
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: 404[..]

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