
ambito Italia centro-settentrionale
formella a rilievo
n. 1213
Elemento in laterizio dalla forma parallelepipeda, con decoro sul piatto frontale, composto da una fascia di ovoli e dentelli. I bordi sono lisci ed il decoro netto, evidentemente ottenuto tramite foggiatura entro modani.
La decorazione, modulare, si componeva di più tabelle seriali di cotto poi assemblate e stuccate al fine di nascondere le cesure tra i vari elementi (si notano ancora resti di malta sui lati della formella). Non sono presenti tracce di policromia, per quanto la patina di sporco ne impedisca una corretta valutazione. Il retro della formella presenta, oltre il fil di ferro aggiunto modernamente per la precedente sistemazione nel Museo, tre scanalature parallele eseguite per la cottura della terra senza fratture.
La formella presenta una decorazione geometrica, con assenza di ornati fitomorfi o complessi, ma assemblando unicamente elementi di derivazione classica, quali gli ovoli ed i dentelli, elementi standard della decorazione architettonica di fine Quattrocento. Non si conosce la provenienza di questo frammento, ma non mancano ad Imola esempio coevi di decorazioni in laterizio composte dall’assemblaggio ed alternanza di ovoli, dentelli, sgocciolati, perle e fuseruole, tendendo più che all’ornato, alla scansione nitida delle facciate e dei porticati, sottolineando l’andamento dei volumi e degli spazi architettonici.
L’impiego di simili elementi decorativi può essere notato nel cornicione sottotetto di Palazzo Calderini (1481-1485), ove tuttavia sono molto più aggettanti e sporgenti, mentre di tipologia simile, ma ugualmente molto più voluminosi, sono i decori del tetto della chiesa del Piratello (1532- 1538, seppur in gran parte restaurati nel XX secolo). Un utile confronto è costituito dalle decorazioni in cotto dell’Albergo El Cappello (1484 ca.) ed ancora a Bologna in vari palazzi coevi, come palazzo Ghisilardi-Fava (1484-1491).
I confronti permettono di avanzare anche per il frammento del museo una datazione a cavallo dei due secoli, con probabile provenienza da un cornicione marcapiano o sottotetto di qualche edificio urbano.
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Urbanistica rinascimentale a Imola da Girolamo Riario a Leonardo da Vinci: (1474-1502)
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