Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

0006
0006

abito di burattino

0006
0006
Strada M. Melloni, 3/a – Parma (PR)

Rizzoli Aldo

1885/ 1968

Lazzari Gelsomina

1890/ notizie sec. XX

abito di burattino

legno intagliato,
legno/ pittura,
ferro,
cotone ,
tessuto sintetico
cm
35(a) 35(la)
sec. XX sec. XX (1925 1960 – 1949 1960)

n. ABI/6

Il camiciotto è di tela verde; l'orlo del collo è di cotone viola, a cui sono attaccati due lacci di cotone bianco; sull'orlo del camiciotto è cucito un anello di ferro. Le mani, di legno intagliato e dipinto, sono di tipo piatto. Il vestito è di tessuto sintetico nero tipo pelo animale, con applicazioni di cotone bianco.

Il vestito appartiene a un gruppo di abiti per burattini pervenuti al Castello dei Burattini con la donazione della raccolta di Franco Cristofori. Secondo i ricordi dei figli del giornalista bolognese (comunicati al personale del Castello dei Burattini al momento della donazione), essi appartenevano alla compagnia di Aldo Rizzoli.
Aldo Rizzoli (Bologna, 3 settembre 1885 – 7 novembre 1968), esordì a Vedrana di Budrio nel 1909, dimostrando fin da subito ottime qualità vocali e recitative. Nonostante fosse sposato e avesse due figli, il successo come burattinaio lo convinse ad abbandonare il proprio lavoro da tornitore. Aldo Rizzoli era solito fare intagliare le teste dei propri burattini da Emilio Frabboni, mentre gli abiti erano realizzati da sua moglie Gelsomina Lazzari (Bologna, 28 settembre 1890 – ?). E' celebre per essere stato un ottimo interprete di Fagiolino, Balanzone e Sandrone. La compagnia era composta da famigliari e amici di Aldo, tra cui il figlio Giorgio, eccellente interprete di Sganapino. 
Il camiciotto è vestito col tipico abito nero della 'Morte' (è adottata la classica soluzione delle ossa di cotone bianco cucite sull'abito). La tela verde è un tessuto militare, quasi certamente della Seconda Guerra Mondiale, su cui è annotato il nome di una persona di nazionalità tedesca: Johanni Buchmeier (probabilmente un soldato). L'abito della morte è databile al 1960 circa.

Bibliografia Danielli R.
Fagiolino c’è
Bologna
2004
pp. 91-92

Altre informazioniIscrizioni

Lingua: tedesco
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a penna
Trascrizione: Buchmaier Johanni Epa 76768

Altre opere in Castello dei Burattini – Museo Giordano Ferrari (1369)
Altre opere di Rizzoli Aldo, Lazzari Gelsomina (58)
Altre opere simili del sec. XX (39)
PatER