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(D) busto a sinistra di Vittorio Emanuele III; (R) corona di lauro con epigrafe

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Via Sacchi, 4 – Imola (BO)

Nelli Mario

notizie 1910-1940

Rivalta Carlo

1887/ 1941

medaglia

bronzo
mm
32(d)
sec. XX (1922 – 1932)

n. 0681

recto
profilo a sinistra di Vittorio Emanuele III.
verso
due fasci di alloro uniti a formare una ghirlanda.

Terminata la Prima guerra mondiale con la conquista del Trentino e di Trieste, Vittorio Emanuele III considerò compiuta la riunificazione della penisola sotto il Regno d'Italia e decise di "rifondare" la medaglia. Così promulgò il Regio Decreto n. 1229 del 19 gennaio 1922[8], con il quale estese l'autorizzazione a fregiarsi della medaglia istituita da Re Umberto I con il R.D. n. 1294 del 1883[6], a tutti i combattenti ai quali era o sarebbe stata concessa la medaglia commemorativa della guerra 1915-1918 per il compimento dell’Unità d’Italia (quella "coniata nel bronzo nemico") di cui al regio decreto n. 1241 del 1920.
La nuova medaglia aveva dunque caratteristiche analoghe a quella del 1883, anche per quanto riguarda il concetto istitutivo; veniva cambiata l'effigie di Umberto I con quella di Vittorio Emanuele III, la datazione del periodo degli anni del compimento dell’Unità d’Italia ed il metallo: bronzo invece di argento.
L'autorizzazione si concretizzava in una sorta ti francobollo, stampato dalla Casa Benvenuto Cellini (C B C), che veniva inviato dal Ministero della Guerra e che, per essere valida doveva essere ".. applicata sul brevetto della medaglia della campagna 1915-1918".

Altre informazioni

Trascrizione: verso UNITA'/ D'ITALIA/ 1848-1918 recto VITTTORIO EMANUELE III RE D'ITALIA MARIO NELLI INC. C. RIVALTA MOD. (in basso)

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