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0125
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fastigio di tabernacolo

0125
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Viale Martiri della Libertà, 34 (sez. Storica); Viale Jacopo Barozzi (sez. Contemporanea) – Modena (MO)

ambito modenese

fastigio di tabernacolo

legno/ doratura/ intaglio,
ottonella
cm
15(a) 40(la) 25(p)
secc. XVIII/ XIX (1770 – 1850)

n. –

La cimasa per tabernacolo si presenta strutturata come cornice a tre lati (da appoggiare alla sommità del tabernacolo per costituirne il fastigio e il coronamento); ha un intaglio a giorno con al centro un motivo fitomorfo emergente in altezza, doppiamente gigliato, fra due volute mistilinee; forme tutte molto semplificate in un procedimento di stilizzazione.

Le forme del repertorio decorativo sono d’ispirazione barocchetta, in una semplificazione che colloca il manufatto verso la fine del ‘700; tuttavia, dati storici suggeriscono che esso sia entrato nella dotazione della chiesa di San Paolo dopo il 1815 circa. Va poi considerato il procrastinarsi dei tratti di stile nella produzione artigianale di questo tipo.
Dal profilo stilistico, si ritiene che l’opera sia prodotto di artigianato modenese. Doveva costituire, nella chiesa di San Paolo, il fastigio appoggiato alla sommità di un tabernacolo, fastigio dal quale in genere pendevano due tendine, che celavano ilo portello del tabernacolo stesso.
Proviene dal complesso di San Paolo di Modena, già Educandato di San Paolo, istituito durante la Restaurazione Austro-estense, poi Educatorio Provinciale. Fu assunta in carico dalla Provincia di Modena il 30 novembre 1985, assieme ad altre opere d’interesse storico-artistico dello stesso Educatorio, trasformatosi in Fondazione San Paolo-San Geminiano nel 1998 e dal 2007 in ASP (Azienda Servizi alla Persona); attualmente è in deposito nella Raccolta d’Arte della Provincia.

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