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240
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fucile

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Piazza Resistenza, 2 – Alfonsine (RA)

manifattura italiana

fucile

metallo/ smaltatura,
legno
mm
1700(lu)
lunghezza canna 700
sec. XX (1941 – 1945)

Canna, camera, otturatore e grilletto in metallo; calcio in legno lucidato.

Fino al 1892 il Regio Esercito Italiano ebbe in dotazione un fucile Vetterli-Vitali di grosso calibro 10,35 mm, con munizioni a polvere nera. L'arma, di buona resa, risultò inadeguata dopo la scoperta della polvere infume attivata dalla gelatinizzazione della nitroglicerina. Si rese così necessario dotare le truppe di un'arma leggera, in grado di utilizzare le nuove tecnologie. Venne indetto un concorso, vinto da Salvatore Carcano con un fucile leggero che utilizzava un sistema di caricamento Mauser (otturatore girevole-scorrevole) semplificato grazie all'introduzione del sistema Manlicher a caricamento scorrevole. Il 29 marzo 1892 il Regno d'Italia rese ufficiale l'adozione del mod. 91 per la fanteria, in sostituzione del Vetterli-Vitali. Si tratta quindi di un'arma leggera di buon utilizzo che conobbe molte varianti e che rimase in produzione dal 1892 circa fino al 1945.

Bibliografia Serena M.
Il museo mai visto le collezioni uniformologiche del Museo della Battaglia del Senio
Faenza
Edit
2007
p. 14

Altre informazioniStemmi, emblemi e marchi

Tipologia: marchio
Identificazione: casa Savoia (?)
Posizione: sul calcio
Descrizione: poco leggibile. Forse una corona sabauda sormontata da una stella

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