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241
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pistola mitragliatrice

241
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Piazza Resistenza, 2 – Alfonsine (RA)

manifattura tedesca

pistola mitragliatrice

metallo/ smaltatura
mm
650(lu)
lunghezza canna 250
sec. XX (1940 – 1944)

Corpo in metallo smaltato nero; impugnatura zigrinata; calcio ripiegabile.

L'MP40 (dal tedesco Machine Pistole) deriva dall'MP36, prototipo del quale rimangono pochi esemplari. L'Mp36 fu realizzato dall'azienda tedesca Erma-Werke, su richiesta del governo Tedesco; successivi miglioramenti portarono all'MP38. L'esperienza avuta con le diverse migliaia di esemplari di MP38 (in servizio fin dal 1939) usati per l'invasione della Polonia portò ad alcuni cambiamenti: venne ridotto il costo di produzione grazie allo stampaggio di alcuni elementi e ne venne migliorata la sicurezza. I cambiamenti riguardarono una versione intermedia (MP38/40) e sfociarono nella produzione dell'MP40. Contrariamente a quanto si pensi, l'MP40 non era affidata a tutti i soldati: ne erano dotati solo i capisquadra, i sottoufficiali e gli ufficiali. L'MP40 vantava una buona precisione anche a media distanza, un rinculo abbastanza ridotto, recupero di gas per riarmo rapido, l'impugnatura a pistola ed una soluzione innovativa come il calcio metallico ribaltabile. Il calibro era un 9 mm parabellum con munizioni 9 x 19 mm; il caricatore supportava 25 o 32 colpi e la cadenza di tiro permetteva di esplodere 500 colpi al minuto.

Bibliografia Serena M.
Il museo mai visto le collezioni uniformologiche del Museo della Battaglia del Senio
Faenza
Edit
2007
p. 69

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