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1593
1593

Il canto o popolana che canta

1593
1593
Via S. Maria dell’Angelo, 9 – Faenza (RA)

Rambelli Domenico

1886/ 1972

scultura

bronzo
cm.
33(a) 20(la) 26(p)
sec. XX (1922 – 1922)

n. 1593

Testa di donna che canta

Esposta per la prima volta alla Primaverile fiorentina del 1922 è considerata come eseguita nello stesso anno. «La testa della popolana – come ha scritto Andrea Di Nardo nel catalogo sulla mostra del cenacolo baccariniano tenuta nel 2007 – sferoide che conserva un acre sapore primitivista, come se riempita da un’incontrollata immissione di Elio o di altro tipo di gas, è soggetta a espansione formale, a un’entropica dilatazione, un rigonfiamento strutturale, da cui consegue la riduzione dei tratti somatici di connotazione a pure impurità ed escrescenze, contemporaneamente all’apertura e al dilatamento di fessure e crepe nella materia».
In questa scultura Rambelli rimane in un contesto di forme classiche e severe ma recupera i caratteri del realismo popolare e si collega ad espressioni di primitivismo arcaico. E’ un’opera che l’autore, secondo quanto testimoniato da Giovanni Costetti e Francesco Sapori, pensava in «collocazione ideale sulla prora di una nave». Per questa, come per altre sue opere, Rambelli pensava ad una destinazione sociale tale da giustificare la significazione simbolica. In questo senso l’artista elabora la concezione futurista dell’arte, connessa alla tecnologia della vita moderna, ma la unisce all’aspirazione ad un’arte oltre alla forma per portare nuovi valori capaci di comunicabilità universali.

Bibliografia Ghetti Baldi O. (a cura di)
Domenico Rambelli. Faenza, Palazzo delle Esposizioni, 11 maggio-3 giugno 1980
Faenza
Comune di Faenza
1980
pp. 55, 92

Bibliografia Bentini J. (a cura di)
Art Nouveau a Faenza. Il cenacolo baccariniano
Milano
Electa
2007
p. 175

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