
produzione polacca
croce
Medaglia a forma di croce patente. Le braccia recano motivi decorativi e al centro si trova un quadrato con un'iscrizione. Il nastro che regge la croce tramite un anello di metallo è composto da 11 strisce verticali di colore azzurro e bordeux. La medaglia veniva appuntata sul petto.
Terminata la battaglia di Cassino, la Polonia fu l'unica nazione ad avervi partecipato a coniare una decorazione per commemorare quell'epico scontro.
Alla conclusione delle operazioni militari a Montecassino, il governo polacco in esilio a Londra stabilì la creazione di una decorazione che ricordasse quell'epica battaglia.
Furono così coniate da un fornitore di Tel Aviv un totale di 50.000 Croci di Montecassino numerate e accompagnate da un certificato di assegnazione in bianco, da compilare poco prima della consegna con il nome del militare a cui era stata assegnata.
Di queste, 48.498 furono effettivamente assegnate con relativo documento, mentre le rimanenti 1.502 rimasero conservate presso la sede del Governo polacco a Londra, dove sono rimaste fino al 1989.
Dopo quella data, moltissime di queste decorazioni sono finite nelle case d'asta o in mano a commercianti, i quali ovviamente le hanno poi inserite nel circuito collezionistico sprovviste del relativo certificato di assegnazione.
Oggi le Croci di Montecassino accompagnate dal rispettivo documento di assegnazione ancora esistenti sono molto rare, anche e soprattutto in relazione al fatto che l'Alto Comando del II Corpo Polacco non ha mai provveduto a stilare un elenco nominativo dei destinatari di tale onorificenza in relazione al numero stampigliato sulla medaglia.
La mancanza di documentazione ufficiale, relativa agli elenchi degli assegnatari delle Croci, rende oggi impossibile stabilire con esattezza l'identità dei militari che ne furono insigniti; al massimo si può risalire, attraverso il numero progressivo stampigliato sulla decorazione, di quale unità facesse parte il soldato che l'ha ricevuta.
Bibliografia
Serena M.
Il museo mai visto le collezioni uniformologiche del Museo della Battaglia del Senio
Faenza
Edit
2007
pp. 36-37
Bibliografia
Casadio E./ Valli M.
Il generale Umberto Utili e la rinascitadell’esercito italiano (1943-1945)
Faenza
Carta Bianca Editore
2006
p. 136