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moschetto automatico

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Piazza Resistenza, 2 – Alfonsine (RA)

produzione italiana

moschetto automatico

metallo ,
legno
mm
947(lu)
Peso da scarica 3,945 kg; lunghezza della canna 318 mm; calibro 9 mm lungo o Parabellum
sec. XX (1942 – 1942)

Moschetto con calcio di legno monoblocco con corpo lavorato in officina, presenta una canna piuttosto lunga rivestita da un manicotto di lamina d'acciao perforata di protezione e di raffreddamento. Il caricatore è posto sotto il corpo. Il moschetto è munito di due grilletti.

Il moschetto automatico Beretta Mod. 38 (più comunemente MAB 38) fu progettato da Tullio Marengoni e deriva dal Beretta Mod. 18, una pistola mitragliatrice in dotazione agli Arditi. Il MAB 38 fu impiegato sotto l'Italia fascista e la R.S.I. durante la seconda guerra mondiale e fu usato dalle formazioni partigiane. I Beretta furono utilizzati su tutti i fronti sui quali fu presente l'esercito italiano. Dopo la guerra è rimasto in dotazione sino agli anni Ottanta ai reparti delle Forze Armate e dei Carabinieri un modello leggermente modificato. Il funzionamento era a canna fissa, a utilizzazione diretta del rinculo: solo l'otturatore, sotto la spinta dei gas di scoppio, rinculava provocando l'espulsione del bossolo sparato, il caricamento del percussore e, al ritorno in sede, l'immissione di una nuova cartuccia nella camera di scoppio. Utilizzava caricatori da 10, 20, 30, 40 cartucce. Aveva un alzo che rendeva possibile il tiro mirato fino a 300 metri.

Bibliografia Cimarelli A.G.
Storia delle armi delle due guerre mondiali
Novara
Istituto Geografico De Agostini
1973
pp. 92-93

Bibliografia Weeks J.
Armi leggere della seconda guerra mondiale
Novara
Istituto Geografico De Agostini
1979
pp. 48-50

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