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ETNO – Nucleo etnografico: Collezione Venturini – Centro Culturale “Carlo Venturini”

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Viale Zaganelli, 2
Massa Lombarda

Nel 1881 Carlo Venturini, medico e diplomatico per il governo tunisino, acquista una casa con l’intento di collocarvi la sua biblioteca ed un museo, costituito fino a quel momento attraverso l’abitudine diffusa nella società borghese dell’epoca, dello scambio di “cortesie”. L’inventario di tali materiali era stato iniziato il 7 giugno 1878 con queste parole: “Inventario di un piccolo Museo o Bazar pel suo contenuto, che Carlo dr. Venturini agognerebbe di offrire poi come seguito di provata affezione alla Patria sua Carissima Massa Lombarda…”. Tale documento costituisce l’unica testimonianza dell’accessione dei materiali al Comune. La collezione presenta caratteri di varietà e eterogeneità unendo materiali archeologici e naturalistici, curiosità e opere artistiche.
Di fondamentale importanza per la formazione del nucleo archeologico fu l’incarico ricoperto da Venturini quale rappresentante del governo di Tunisi in Italia, che lo portò ad entrare in possesso di numerose testimonianze provenienti da Cartagine e dai suoi dintorni. Gran parte di tale materiale veniva inviato a Venturini dal commendator Falca, direttore generale delle reali poste italiane nella capitale africana. Altri oggetti provenivano dai legami con il commendator Bey di Bologna (o Ferrara?)*, direttore delle regie poste egiziane.
Il nucelo delle 50 monete tunisine soprattutto in bronzo e rame ma con qualche esemplare in oro, fa parte del più ampio monetiere Venturini che conta 530 pezzi di provenienza europea. Le monete battute in territorio tunisino sono testimonianza degli stretti rapporti intercorsi tra il collezionista e questo paese. Proprio in qualità di console si fece raffigurare infatti nel ritratto ufficiale che troneggia nelle sale del museo a lui dedicato. Del nucleo fanno parte un gruppo di otto lucerne provenienti dalla Tunisia, un'iscrizione proveniente dall'antica Cartagine e cinque stele votive puniche.
La biblioteca è composta da tremila volumi e riunisce preziose cinquecentine, trattati di medicina, opere di argomento artistico e religioso, attualmente conservati presso al Biblioteca Comunale.

*la citazione compare come Muzzi Bey di Bologna in F. Lenzi, M.L. Pagliani, “Carlo Venturini tra collezionismo e antropologia”, Bologna, 1982 e come Rossi Bey di Ferrara nelle note da Arcivio Comunale, Inventario, p.80, n.30

La collezione privata di C. Venturini fu donata al Comune di Massa Lombarda nel 1886.

Altre informazioniArea di provenienza

Africa

Altre informazioniAree culturali

Nord Africa, Tunisia.

Altre informazioniCompilatore

Bertini B.

Dove si trova

Viale Zaganelli, 2

PatER