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ETNO – Nucleo etnografico: Nucleo Repubblica Democratica del Congo – Museo d’Arte Cinese ed Etnografico

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Viale S. Martino, 8
Parma

Raccolta di oggetti della Repubblica Democratica del Congo. La maggior parte degli oggetti sono stati acquistati da Padre Andrea Tam, per molti anni in missione nella Repubblica Democratica del Congo, zona del Kivu.

PADRE GIANANDREA TAM
Venticinque anni passati in Congo
Padre Gianandrea Tam è nato nel 1946 a Villa di Chiavenna – il comune più a nord in Italia – e nel 1973 è stato ordinato sacerdote, dopo gli studi presso il seminario diocesano di Como. Sull’esempio dello zio, missionario gesuita in Cina e in Madagascar, appena possibile scelse di percorrere la stessa strada, con i Missionari della Congregazione di San Francesco Saverio. Nel 1975 giunse nella missione di Shabunda, nella parte orientale del Congo, fra i Varega (etnia Lega). Fu quella la prima tappa di una missione durata quasi venticinque anni. “Come parrocchia – scherza Padre Tam – era un territorio immenso!”, e in effetti gli spostamenti potevano essere di novanta chilometri verso nord e di ben 250 verso sud.
La passione per il collezionismo sbocciò insieme all’esigenza di entrare in sintonia con la cultura locale, in cui insieme alle forme del potere istituzionale permaneva la gerarchia delle società segrete, impossibile da penetrare direttamente per un europeo, anche se rispettato e benvoluto come Padre Tam, che racconta: “E’ nato prima il desiderio di approfondire la conoscenza della cultura Lega. Senza quella, pensando di far bene si commettono sbagli enormi. Il mio scopo era anche quello di far conoscere in Italia un’arte che non è quasi conosciuta né apprezzata.” Il missionario continuò a lavorare nella stessa area ed entrò in contatto con altre etnie della zona: i BaBuyu, i BaBembe, i BaShi e molti altri, fino ai BaLuba delle regioni meridionali. Continuò a incrementare la sua personale collezione di oggetti artistici ed etnografici, circa 1.500, che, dal 1999, data del suo rientro definitivo, sono riuniti presso il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico dei Missionari Saveriani a Parma, dove attualmente risiede.
Padre Tam è stato anche testimone dei momenti più tragici del recente passato del paese. Nel 1996, infatti, in seguito alla guerra che ha insanguinato il vicino Rwanda, i Tutsi invasero il Congo orientale e si spinsero fino alla capitale Kinshasa. “La popolazione di Bukavu, la città più grande della zona, in quel periodo è tutta scappata nelle foreste.” Momenti di forte tensione, che si sono poi ripetuti nel 1998 e che il missionario ha vissuto fianco a fianco della sua nuova famiglia. Nonostante le mille difficoltà cui è andato incontro, l’arricchimento che ne ha tratto è visibile nei suoi occhi quando parla di quanto si è lasciato alle spalle. Sintetizza il periodo passato in Congo così: “…non facile ma neanche così difficile come si pensa. Ci vuole un po’ di spirito di adattamento e se si agisce con spirito amorevole, le cose si fanno volentieri e pesano molto meno.” E’ il caso di dirlo, parole sante.
(note biografiche a cura di Luca Villa)

Altre informazioniArea di provenienza

Africa

Altre informazioniAree culturali

Repubblica Democratica del Congo

Altre informazioniCompilatore

Bertini B.

Dove si trova

Viale S. Martino, 8

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