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Raccolte tessili – Museo degli Sguardi: Raccolte Etnografiche di Rimini

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Via delle Grazie, 12
Rimini

Oltre a numerosi reperti ceramici, lapidei e metallici il Museo annovera un significativo nucleo di tessuti precolombiani: la collezione Dinz Rialto conta all'incirca 40 reperti, mentre quella Canepa ne comprende circa 120, tra i quali 80 di notevoli dimensioni . I tessuti di entrambe le raccolte provengono dall'area peruviana e attraverso studi comparativi si è riusciti a identificare le tradizioni tessili e quindi le culture che li hanno prodotti: Paracas-Nazca, Nazca, Huari, Huari-Pachamac, Chimù, Chancay, Ica e Inca. Si tratta quindi di materiali databili in un periodo compreso fra il III-IV secolo a.C. e il XVI secolo d.C. Vi sono inoltre alcuni reperti di difficile datazione, comunque appartenenti alle tradizioni preispaniche, altri ascrivibili alle culture della Costa del Perù del Periodo Intermedio Recente e del III Orizzonte (XI-XVI sec. d.C.).
Le materie prime utilizzate sono essenzialmente lana di camelide e cotone, arricchiti in alcuni casi con piume o lamine d'argento. Molto interessante è inoltre la grande varietà delle tecniche di lavorazione comprendenti tele a spazi aperti e doppie, garze, arazzi, tessuti con trame e orditi complementari, ricami, ed altre varianti. Anche l'iconografia di questo importante nucleo di reperti risulta particolarmente ricca: dai disegni geometrici stellari (probabilmente il simbolo del cosmo) e a triangolo zig zag (ricollegabile al dio trino Tuono-Fulmine-Saetta), a quelli con motivi di animali variamente stilizzati, spesso disposti in file o concatenati l'uno all'altro, alle figure di esseri umani, sacerdoti o personaggi mitici riccamente abbigliati.
La funzione di questi tessuti è da attribuire prevalentemente all'uso funerario e cerimoniale, mentre la tipologia più rappresentata è quella dei manti costituiti da pezzi quadrangolari di diverse dimensioni, ma spiccano anche alcune tuniche maschili, gli "unku", di cui una completamente rivestita di piume ed altre con colorate bordure; non mancano infine piccoli manufatti identificati come borsine per coca.
Assolutamente inconsueta la presenza di un "quipu", un curioso sistema di registro contabile in uso presso gli Inca formato da una serie di cordicelle e nodi, considerato reperto tessile poiché le cordicelle intrecciate e annodate sono di lana e cotone.

Pubblicazioni Cuoghi Costantini M., Silvestri I. (a cura di), Il filo della storia: tessuti an
tichi in Emilia Romagna, Bologna, CLUEB, 2005, p. 302.

Pubblicazioni Inca. L'impero del sole e i regni preincaici, catalogo della mostra, Rimini, 2001-2002.

Pubblicazioni Biordi M. (a cura di), Antica America. Guida alla Sezione Americana Precolombiana del Museo delle Culture Extraeuropee "Dinz Rialto", (sezione monografica sui tessuti di L. Laurencich Minelli), Firenze, 1992.

Altre informazioniTipologia artefatto

arazzi, tele, garze, ricami, indumenti, accessori d'abbigliamento, corde

Altre informazioniArea di provenienza

Perù

Dove si trova

Via delle Grazie, 12

PatER