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Bologna_Museo_del_Risorgimento01
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Raccolte tessili – Museo Civico del Risorgimento

Bologna_Museo_del_Risorgimento01
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Piazza G. Carducci, 5
Bologna

Il museo conserva un ricco patrimonio di manufatti tessili di varie tipologie ed epoche di cui solo una piccola parte è esposta. Il periodo meglio rappresentato è quello del Risorgimento. Sono infatti numerose le bandiere, gli stendardi, le uniformi uniformi militari, copricapo e accessori vari che vanno dalle coccarde alle croci, dai foulards e dai fazzoletti patriottici fino alle giberne e ai gradi militari (cordelline, spalline, mostrine, ecc…).
Tra le uniformi (di cui si conservano solo le giubbe, perché i pantaloni venivano riutilizzati per uso civile) comprese tra la rivoluzione francese e la prima guerra mondiale le più importanti sono quelle indossate dalla Guardia Nazionale della Repubblica Cisalpina (1797), dal generale napoleonico Josef Grabinski e dai patrioti bolognesi Zambeccari (1848), Boldrini (1849), Filopanti (1866) eSerra (1870). Per gli stendardi si segnalano due esemplari napoleonici e tra le bandiere quelle risorgimentali del 1831 e del 1854 nonchè quelle delle guerre di Indipendenza (1848-1866). Nell'ambito della documentazione risorgimentale ha particolare rilievo una bardatura da cavallo appartenuta a Vittorio Emanuele II. Il manufatto, proveniente dalla casa reale di Torino, servì da modello per la confezione di un analogo corredo che un gruppo di dame donò al re in occasione della sua visita a Bologna nel 1860. La sella e tutti gli altri accessori sono stati restaurati a cura dell'istituto Beni Culturali (2010). Un nucleo numericamente inferiore ma significativo di manufatti tessili è costituito da abiti civili maschili del XVIII e XIX secolo, da livree di impiegati comunali corredate da accessori, da un arazzo meccanico di fine '800 inizi '900, da tredici grandi drappi con gli emblemi delle antiche corporazioni bolognesi eseguiti intorno al 1930 per decorare gli esterni del palazzo Comunale (in deposito al Museo della Tappezzeria della città), nonché da paramenti e arredi sacri otto-novecenteschi tra cui spicca per pregio il prezioso camice in pizzo a fuselli di epoca napoleonica appartenuto al Cardinale bolognese Giovanbattista Caprara, che incoronò Napoleone a Milano nel 1805.

Pubblicazioni Cuoghi Costantini M., Silvestri I. (a cura di), Il filo della storia: tessuti an
tichi in Emilia Romagna, Bologna, CLUEB, 2005, pp. 277-278.

Pubblicazioni Sangiorgi O. Tamassia P. (a cura di), Censimento dei musei del Risorgimento e delle raccolte di interesse risorgimentale in Emilia-Romagna, in Bollettino del Museo del Risorgimento, anno XLII, Bologna, 1997, pp. 57-63.

Pubblicazioni Il primo centenario del Museo del Risorgimento di Bologna, in Bollettino del Museo del Risorgimento, n. 34, Bologna, 1989.

Pubblicazioni Invito al Museo civico del Risorgimento – Casa Carducci, Bologna, 1990.

Pubblicazioni L'uomo che incoronò Napoleone. Il Cardinale Caprara e le sue vesti liturgiche, catalogo della mostra a cura di Battistini S. e Goretti P., Bologna 2004

Altre informazioniTipologia artefatto

bandiere, stendardi, uniformi, copricapi, coccarde, fazzoletti patriottici, abiti, livree, drappi, paramenti sacri, arazzi, gradi militari

Altre informazioniArea di provenienza

Italia

Dove si trova

Piazza G. Carducci, 5

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