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Raccolte tessili – Museo Glauco Lombardi

Inv-1618
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Strada G. Garibaldi, 15
Parma

Il museo opere d'arte, arredi, suppellettili e documenti raccolti dal collezionista di Colorno Glauco Lombardi con l'intento di documentare la storia della Parma borbonica e ludoviciana (1748-1859). Fu istituito nel 1915 a Colorno, in alcune sale di Palazzo Ducale e trasferito nel 1961 nel Palazzo di Riserva a Parma. vanta un discreto patrimonio tessile composto da abiti ed accessori per l'abbigliamento, cimeli risorgimentali, oggetti d'arredo, corredi da ricamo.
Per la storia del costume e dell'abbigliamento rivestono particolare interesse due abiti appartenuti a Maria Luigia. Si tratta di un abito da cerimonia utilizzato dalla duchessa in ricorrenze ufficiali, confezionato in tulle e garza di seta avorio e ricamato con filati d'argento a motivi di cornucopie e tralci d'uva, simboli di abbondanza e prosperità che paiono alludere al felice governo della sovrana. Completata da un manto di seta marezzata azzurra che presenta un lungo strascico e replica sul bordo il motivo ricamato della gonna, l'insieme della veste ducale è databile fra il1820 e il 1840. Un complesso intervento di restauro, condotto fra il 2004 e il 2005, ha posto rimedio al forte degrado conservativo in cui si trovava l'importante reperto da allora riesposto con criteri di allestimento confacenti alla delicatissima natura dei materiali. Il secondo abito è realizzato in garza di seta color perla con ricami a motivi floreali in filati metallici argento. Il restauro eseguito fra il 1996 e il 1997 ha consentito di recuperare la foggia assunta dall'abito intorno al 1830, a seguito del suo adattamento alla figura di un'adolescente, forse Albertina, la figlia di Maria Luigia.
Appartennero alla duchessa anche i corredi a schemi da ricamo che si conservano nel museo e che la sovrana ordinava a Parigi dal suo fornitore di fiducia nonché i numerosi lavori a punto croce su canovaccio eseguiti dalla sovrana a cui si deve anche la realizzazione di berretti, borse e bordure all'uncinetto e probabilmente di un impegnativo tappeto da tavolo ricamato con perline e decorato da fiori e uccelli.

Pubblicazioni Sandrini F. (a cura di), L'abito ritrovato, Museo Glauco Lombardi. Quaderni del Museo n. 1, Parma, 1999.

Pubblicazioni Cuoghi Costantini M., Silvestri J. (a cura di), Il filo della storia. Tessuti antichi in Emilia-Romagna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna-Clueb, Bologna, 2005, p. 256

Altre informazioniTipologia artefatto

abiti, accessori d'abbigliamento, cimeli risorgimentali, oggetti d'arredo, corredi da ricamo

Altre informazioniArea di provenienza

Italia

Dove si trova

Strada G. Garibaldi, 15

PatER