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La stanza dell'orologio (foto F. Bertolani)
La stanza dell'orologio (foto F. Bertolani)
Il registro delle deposizioni (foto F. Bertolani)
Il registro delle deposizioni (foto F. Bertolani)
F.Bertolani IMG_A12657
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Il Castello di Formigine (foto A. Lagomaggiore)
Il Castello di Formigine (foto A. Lagomaggiore)
Il Castello di Formigine (foto F. Bertolani)
Il Castello di Formigine (foto F. Bertolani)
F.Bertolani IMG_AAA12132
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Foto di Franco bertolani- Museo Formigine
Foto di Franco bertolani- Museo Formigine
Foto di Studio Azzurro
Foto di Studio Azzurro
Particolare dell'allestimento (foto Studio Azzurro)
Particolare dell'allestimento (foto Studio Azzurro)
Il Tempo (foto Studio Azzurro)
Il Tempo (foto Studio Azzurro)
Tavolo del capitano (foto Studio Azzurro)
Tavolo del capitano (foto Studio Azzurro)

Formigine

Museo del Castello

La stanza dell'orologio (foto F. Bertolani)
La stanza dell'orologio (foto F. Bertolani)
Il registro delle deposizioni (foto F. Bertolani)
Il registro delle deposizioni (foto F. Bertolani)
F.Bertolani IMG_A12657
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Il Castello di Formigine (foto A. Lagomaggiore)
Il Castello di Formigine (foto A. Lagomaggiore)
Il Castello di Formigine (foto F. Bertolani)
Il Castello di Formigine (foto F. Bertolani)
F.Bertolani IMG_AAA12132
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Foto di Franco bertolani- Museo Formigine
Foto di Franco bertolani- Museo Formigine
Foto di Studio Azzurro
Foto di Studio Azzurro
Particolare dell'allestimento (foto Studio Azzurro)
Particolare dell'allestimento (foto Studio Azzurro)
Il Tempo (foto Studio Azzurro)
Il Tempo (foto Studio Azzurro)
Tavolo del capitano (foto Studio Azzurro)
Tavolo del capitano (foto Studio Azzurro)
Piazza Calcagnini, 1 – Formigine (MO)
Tel. 059 416145
Email: castello@comune.formigine.mo.it

Sono ospitati nella rocchetta il Centro di documentazione della sezione medievale ed il Museo, mentre la parte rinascimentale, che ha sede presso il palazzo marchionale, accoglie la sala del Consiglio comunale, e di rappresentanza del Sindaco, per sottolineare l'antica funzione istituzionale. Il progetto permanente degli artisti Paolo Rosa, Leonardo Sangiorgi, Fabio Cirifino e Stefano Roveda di Studio Azzurro, si caratterizza per un'interattiva multimedialità capace di sfruttare i molteplici linguaggi offerti dalle nuove tecnologie, e, in questo caso, le installazioni del gruppo si integrano nel percorso del Castello, guidando gli spettatori nella fruizione delle mostre e del sito stesso. L'attività espositiva, inaugurata a settembre 2007 presso le sale adibite alle mostre temporanee, si è caratterizzata per un programma centrato sull'arte contemporanea, come Binomi, la prima collettiva che ha ospitato artisti e generi differenti proposti in coppia come Bertozzi & Casoni, Francesco Bocchini e Andrea Chiesi, Marcello Grassi ed Elisa Rossi. Il palinsesto si è concluso con un'altra mostra dedicata all'arte contemporanea, la direttrice della Galleria Civica di Modena, Angela Vettese, ha curato l'esposizione Lo spirito dell'arte della collezione privata di Carlo Cattelani che annovera artisti quali Andy Warhol, Lucio Fontana, Joseph Beuys, Christo, Gino De Dominicis, Agnes Denes, Dan Graham, Carsten Höller, Karen Kilimnik, Alison Knowles, Sherrie Levine, Nam Jum Paik, Alberto Burri e Mario Schifano, Gilbert & George, Sol LeWitt, Hermann Nitsch, Yoko Ono, Daniel Spoerri, Atsuko Tanatka, Franco Vaccari, Ben Vautier, Wolf Vostell e Sue Williams. Nel 2008 il castello ha visto l'intervento artistico di David Tremlett con cinque wall drawings e un'esposizione di bozzetti preparatori per le opere che l’artista inglese ha realizzato in altre sedi storiche pubbliche. Nel 2010 invece la mostra "Rhapsody in green" ha descritto il percorso artistico della disegnatrice Laura Zuccheri. Si ricorda inoltre, che l'attività del complesso è anche quella di accogliere diverse proposte multimediali quali laboratori per bambini, conferenze, e concerti tra cui Woma Jazz, l'unico festival jazz composto da sole artiste donne.

Pubblicazioni e cataloghi Museo e Centro di Documentazione del Castello, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-2012, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 58.

Pubblicazioni e cataloghi Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo – 2. ed. aggiornata, Bologna, Clueb, 2008. 

Pubblicazioni e cataloghi Vandelli V., Il castello di Formigine. Archeologia, storia e restauri, Silvana Editoriale, 2007.

Pubblicazioni e cataloghi Studio Azzurro, Il castello di Formigine. Il museo multimediale, il tempo e lo spazio, Silvana Editoriale, 2007.

Pubblicazioni e cataloghi Brigati N., Libro A., Vecchio Nepita C. (a cura di), Il castello di Formigine. Un racconto di mille anni, Comune di Formigine, 2007.

Pubblicazioni e cataloghi Formigine riscopre il suo castello: 1201-2001, ottocento anni di storia, Formigine, Amministrazione Comunale di Formigine, 2001?

Pubblicazioni e cataloghi Cattinari R., Testimonianze artistiche quattrocentesche nel castello di Formigine, in Bonacini P. (a cura di), Il castello di Formigine ricerche storiche e archeologiche, atti del convegno Formigine riscopre il suo castello, Modena, Aedes Muratoriana, 1998, pp. 53 e sgg.

Pubblicazioni e cataloghi Labate D., Archeologia dell'edilizia storica: il castello di Formigine, in Bonacini P. (a cura di), Il castello di Formigine ricerche storiche e archeologiche, atti del convegno Formigine riscopre il suo castello, Modena, Aedes Muratoriana, 1998, pp. 171 e sgg.

Pubblicazioni e cataloghi Bonacini P., Oltre il castello. Territorio e società formiginese tra Medioevo e prima età moderna, in Formigine un paese, la sua storia, la sua anima, Carnate (MI), Telesio Editrice, 1997, pp. 51 e sgg.

Storia dell’edificio Il castello duecentesco del comune modenese di Formigine, ha una storia complessa ed il suo aspetto odierno di rocca signorile è riconducibile all'epoca della famiglia Pio, che governò dal Quattrocento al primo Seicento e che determinò la trasformazione dell'originaria fortezza da presidio militare a residenza nobiliare, con il conseguente trasferimento della popolazione all'esterno della rocca stessa. Con ogni probabilità è ai signori di Carpi che spetta il corpo di fabbrica noto come Rocca, della torre nord e della cinta muraria tuttora esistente. Su queste strutture sono visibili alcuni frammenti decorativi a girali eseguiti su colori base che alternano il rosso, il bianco crema, il giallo ocra, il nero e il verde, “lacerti di una probabile fascia decorativa della quale si scorge con chiarezza la riga rossa che la doveva delimitare nella sua parte alta” (Cattinari). Ad essi si aggiunge, in una finestra contigua aperta sull'esterno del palazzo e già murata, un'ornamentazione a finte architetture. Ma è nel salone loggiato al primo piano del castello di Formigine che si conserva il brano pittorico più interessante, seppure di qualità modesta, un'immagine di Madonna con il Bambino conosciuta come Nostra Signora della Rocca. Eseguito ad affresco e tempera a secco, il dipinto, segnalato dal Valdrighi (Cronacografia del Castello e Comune di Formigine), che ne ipotizzò la provenienza dalla chiesa plebana di S.Bartolomeo, rappresenta la Vergine e il Gesù Bambino avvolti in una mandorla di luce di risentimento tardogotico; forse si tratta di una Madonna dell'Umiltà, possibile frammento di un più vasto progetto decorativo.
I cantieri pittorici indetti dai Pio sono poi testimoniati da una fascia affrescata con motivi vegetali e stemmi gentilizi all'interno del maschio. La decorazione, che si svolge sul settore più alto della stanza al primo piano della torre, è organizzata come una fascia su fondo rosso, sulla quale sono raffigurati girali di fronde verdi; all'interno dei tondi campeggiano gli stemmi dei Pio, uno dei quali inquartato con due leoncini rampanti. I colori e le insegne della famiglia figurano anche in uno scudo da torneo con cimiero provvisto di corna, mentre l'aquila nera ghibellina completa il repertorio araldico. Nella parte sottostante si trovano invece ornamentazioni di più grande formato con pigne e rapaci. L'assenza, nei blasoni Pio, della croce bianca inquartata, concessa dai Savoia solo dal 1450, suggerisce l'anteriorità di questo complesso ornamentale rispetto a questa data.
“Non contemporanei sembrano invece i motivi decorativi sottostanti, decisamente di scala maggiore e dall'esecuzione più sommaria, dove sono rappresentati dei rapaci con un cartiglio nel becco…e grosse pigne, tradizionali simboli del concetto di ordine” (Cattinari).
Di particolare interesse è il soffitto ligneo della stanza, dipinto a rosette, coevo al ciclo pittorico degli stemmi.
Lo stato dei Pio terminò nel 1599, con l'uccisione di Marco Pio II di cui fu sospettato il duca Cesare d'Este essendosi appropriato di tutte le terre dello stato di Sassuolo, tra cui Formigine. L'epoca dei Pio lasciava il passo al dominio degli Estensi durato fino al 1648, quando il ducato veniva ceduto al funzionario ducale, marchese Mario Calcagnini. Il castello si trasformava quindi in residenza del podestà direttamente eletto dal duca. Nei primi anni del XVII secolo la rocca cadeva progressivamente in rovina, per poi subire una fase di rinascita grazie al Comune che ne commissionava il rifacimento di ponti levatoi e delle porte. All'inizio del secolo successivo, il Comune cominciò a far colmare le fosse e venne edificato un ulteriore corpo di fabbrica destinato alle prigioni, tra la torre dell'Orologio, innalzata nel Quattrocento dai Pio, e la torre sud orientale.

Le decorazioni pittoriche della Torre dell'Orologio e della Sala del Capitano sono state oggetto di intervento conservativo da parte dell'Istituto per i Beni Culturali secondo quanto stabilito dalla L.R. n. 18/2000.

Dati specifici Classe: Storia

Dati specifici Sottoclasse: Archeologia medievale

Dati specifici Sottoclasse: Architettura

Dati specifici Sottoclasse: Storia medievale

Dati specifici Sottoclasse: Storia moderna

Dati specifici Sottoclasse: Arte contemporanea attuale (1950 ad oggi)

Dati specifici Sottoclasse: Arte oggettuale

Dati specifici Sottoclasse: Arte astratta

Dati specifici Sottoclasse: Arte concettuale

Dati specifici Sottoclasse: Arte digitale

Dati specifici Sottoclasse: Arte elettronica

Dati specifici Sottoclasse: Multimediale

Dati specifici Sottoclasse: Arte performativa

Dove si trova

Piazza Calcagnini, 1
Formigine (MO)
PatER