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"Lucy" australopitecina vissuta in Africa circa 3 milioni di anni fa
"Lucy" australopitecina vissuta in Africa circa 3 milioni di anni fa
"Homo erectus" calotta cranica di Pitecantropo rinvenuto a Giava nel 1892 dal medico olandese E. Dubois
"Homo erectus" calotta cranica di Pitecantropo rinvenuto a Giava nel 1892 dal medico olandese E. Dubois
Calco del cranio del "vecchio" di La Chapelle aux-Saint (Francia) riferibile a "Homo sapiens neanderthalensis"
Calco del cranio del "vecchio" di La Chapelle aux-Saint (Francia) riferibile a "Homo sapiens neanderthalensis"
Manufatti litici del Paleolitico inferiore rinvenuti a Ozzano dell'Emilia (Bologna)
Manufatti litici del Paleolitico inferiore rinvenuti a Ozzano dell'Emilia (Bologna)
Calco di cranio del "vecchio" di Cro-Magnon presente in Europa intorno a 30000 anni fa (Homo sapiens sapiens"
Calco di cranio del "vecchio" di Cro-Magnon presente in Europa intorno a 30000 anni fa (Homo sapiens sapiens"
Sepoltura di infante rinvenuta nel fossato neolitico di Fornace Cappuccini (Faenza)
Sepoltura di infante rinvenuta nel fossato neolitico di Fornace Cappuccini (Faenza)
"Veneri", tipiche rappresentazioni femminili dell'arte del paleolitico superiore
"Veneri", tipiche rappresentazioni femminili dell'arte del paleolitico superiore

Bologna

Collezione di Antropologia

"Lucy" australopitecina vissuta in Africa circa 3 milioni di anni fa
"Lucy" australopitecina vissuta in Africa circa 3 milioni di anni fa
"Homo erectus" calotta cranica di Pitecantropo rinvenuto a Giava nel 1892 dal medico olandese E. Dubois
"Homo erectus" calotta cranica di Pitecantropo rinvenuto a Giava nel 1892 dal medico olandese E. Dubois
Calco del cranio del "vecchio" di La Chapelle aux-Saint (Francia) riferibile a "Homo sapiens neanderthalensis"
Calco del cranio del "vecchio" di La Chapelle aux-Saint (Francia) riferibile a "Homo sapiens neanderthalensis"
Manufatti litici del Paleolitico inferiore rinvenuti a Ozzano dell'Emilia (Bologna)
Manufatti litici del Paleolitico inferiore rinvenuti a Ozzano dell'Emilia (Bologna)
Calco di cranio del "vecchio" di Cro-Magnon presente in Europa intorno a 30000 anni fa (Homo sapiens sapiens"
Calco di cranio del "vecchio" di Cro-Magnon presente in Europa intorno a 30000 anni fa (Homo sapiens sapiens"
Sepoltura di infante rinvenuta nel fossato neolitico di Fornace Cappuccini (Faenza)
Sepoltura di infante rinvenuta nel fossato neolitico di Fornace Cappuccini (Faenza)
"Veneri", tipiche rappresentazioni femminili dell'arte del paleolitico superiore
"Veneri", tipiche rappresentazioni femminili dell'arte del paleolitico superiore
Via Selmi, 3 – Bologna (BO)
Tel. 051 209 419 6
Email: sma.antropologia@unibo.it

Fondato nel 1908 da Fabio Frassetto in collegamento con il nuovo insegnamento universitario e trasferito nel 1933 nell'attuale sede, documenta in prevalenza l'evoluzione della specie umana a partire dai Primati, in un viaggio a ritroso nel tempo dalla comparsa delle Australopitecine sino alle moderne forme di Homo Sapiens Sapiens. Si articola in tre sezioni: Paleoantropologia e Preistoria, Strumenti e metodi dell'Antropometria, Popolazioni umane attuali e adattamento.

Il percorso espositivo si apre con una serie di teste umane in gesso e di calchi facciali, spesso policromi, delle diverse razze umane. Fra questi spicca la collezione costituita, tra il 1927 e il '32, dall'antropologo fiorentino Lido Cipriani per conto della Reale Società Geografica come sostegno didattico all'insegnamento di Biologia delle Razze. Di notevole interesse l'insieme dei calchi cranici esibiti per documentare le deformazioni etniche in uso presso alcune popolazioni a scopo estetico, rituale o sociale. La sezione è corredata da microdiorami sugli aspetti dell'adattamento della specie umana ai condizionamenti ambientali. Nel complesso degli strumenti impiegati dall'Istituto di Antropologia nel corso del Novecento per gli studi nel campo dell'osteometria, della fisiologia, della morfologia umana, figurano svariati utensili per la misurazione della vista, della sensibilità cutanea, delle dimensioni dello scheletro, l'antropometro di Frassetto, tavolette e scale cromatiche per la valutazione dei colori dell'occhio, della pelle, dei capelli. Il cuore del percorso espositivo è costituito da un itinerario che ripercorre le tappe dell'ominazione, ponendole in relazione con lo sviluppo fisico dell'uomo, le caratteristiche paleoambientali, le testimonianze della cultura materiale. La rassegna si conclude con una serie di reperti osteologici del periodo compreso tra il Neolitico e l'età romana. Di interesse locale la documentazione relativa ai siti della Grotta di Gaibola, della Grotta e del Sottoroccia del Farneto e ad alcune sepolture villanoviane o di fase felsinea rinvenute nell'area metropolitana bolognese.

Pubblicazioni e cataloghi Museo di Antropologia, in Franzoni G., Baldi F. (a cura di), Bologna: una provincia, cento musei: l'archeologia, le arti, la storia, le scienze, l'identità: guida, Bologna, Provincia Settore cultura, Pendragon, 2005, p. 78.

Pubblicazioni e cataloghi Lenzi F., Museo di Antropologia, .in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 95, n. 20.

Pubblicazioni e cataloghi Facchini F., Belcastro M.G., Giusberti G., Mariotti V., Veschi S. (a cura di), Paleoantropologia e Preistoria: il Museo di Antropologia dell’Università di Bologna, Bologna, Barghigiani, 1999.

Pubblicazioni e cataloghi D’Amico C., Dalla terra alle stelle, , 4, n. 6, 1996, pp. 65-66.

Pubblicazioni e cataloghi Calanchi E., Facchini F., La diversità umana nelle collezioni del Museo di Antropologia dell’Università di Bologna, Bologna, 1996.

Pubblicazioni e cataloghi Facchini F., Giusberti G., Belcastro M.G. (a cura di), Il Museo di Antropologia dell’Università di Bologna: sezione di Paleoantropologia e Preistoria, Bologna, Barghigiani, 1991.

Pubblicazioni e cataloghi Calanchi E. a cura di), La collezione degli strumenti del Museo di Antropologia, Bologna, CLUEB, 1991.

Pubblicazioni e cataloghi Facchini F., Il Museo di Antropologia, in I luoghi del conoscere. I laboratori storici e i Musei dell’Università di Bologna, Banca del Monte di Bologna e Ravenna, 1988, pp. 203-207.

Storia dell’edificio L'edificio fu costruito da Alessandro Ghigi, rettore dell'Università di Bologna e importante studioso di zoologia. Si tratta di una struttura architettonica realizzata in stile razionalista, secondo i più moderni dettami in voga negli anni Trenta del Novecento.

Dove si trova

Via Selmi, 3
Bologna (BO)
PatER