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Interno della Galleria Stoppioni
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Enzo Brunori (Perugia, 1924), Elogio dell'albero (1983), acquerello e tempera su carta, cm 44 x 66
Enzo Brunori (Perugia, 1924), Elogio dell'albero (1983), acquerello e tempera su carta, cm 44 x 66
Mattia Moreni (Pavia, 1920), Autoritratto n°2, A 25 anni di sua età. "Il pensiero non ha mentalità". Esempio n° 5 di regressione della specie e "belle arti": asili nido, asili patologici o del talento dei senza mezzi. Regressivo consapevole (1986),olio su tela, cm 200 x 190
Mattia Moreni (Pavia, 1920), Autoritratto n°2, A 25 anni di sua età. "Il pensiero non ha mentalità". Esempio n° 5 di regressione della specie e "belle arti": asili nido, asili patologici o del talento dei senza mezzi. Regressivo consapevole (1986),olio su tela, cm 200 x 190
Enzo Bellini (Santa Sofia, 1932), Natura morta con storni (1989), tempera acrilica su tela, cm 75 x 75
Enzo Bellini (Santa Sofia, 1932), Natura morta con storni (1989), tempera acrilica su tela, cm 75 x 75
Riccardo Lumaca (Parma, 1938), Autoritratto con libro (1982), olio su tela, cm 90 x 70
Riccardo Lumaca (Parma, 1938), Autoritratto con libro (1982), olio su tela, cm 90 x 70
Anacleto Margotti (Lugo, 1899-1984), Raccoglitrici di fragole (1963), olio su tavola, cm 59 x 49
Anacleto Margotti (Lugo, 1899-1984), Raccoglitrici di fragole (1963), olio su tavola, cm 59 x 49
Giangiacomo Spadari (Repubblica di San Marino, 1938), La corazzata Potiemkin (1997), olio su tela, cm 80 x 100
Giangiacomo Spadari (Repubblica di San Marino, 1938), La corazzata Potiemkin (1997), olio su tela, cm 80 x 100
Giannetto Fieschi (Zogno, 1921), Volo nuziale 1966-69, olio su tela, cm 100 x 90
Giannetto Fieschi (Zogno, 1921), Volo nuziale 1966-69, olio su tela, cm 100 x 90
Lucio Saffaro (Trieste, 1929), Allocuzione di Chambreil (1965), olio su tela, cm 120 x 80
Lucio Saffaro (Trieste, 1929), Allocuzione di Chambreil (1965), olio su tela, cm 120 x 80
Bruno Benuzzi (Argentiera, 1951), Psyche Zenobia (1983), tecnica mista su legno, h cm 290
Bruno Benuzzi (Argentiera, 1951), Psyche Zenobia (1983), tecnica mista su legno, h cm 290
Francesco Somaini (Lomazzo, 1926), Matrice e traccia, ipotesi di caduta (1978-79), bronzo e poliestere nero, cm160 x 48 x 14,5
Francesco Somaini (Lomazzo, 1926), Matrice e traccia, ipotesi di caduta (1978-79), bronzo e poliestere nero, cm160 x 48 x 14,5
Mattia Moreni, La Mistura, 1976-84 (IBC, foto C. Ferlauto)
Mattia Moreni, La Mistura, 1976-84 (IBC, foto C. Ferlauto)
20
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Parco di sculture all'aperto di Santa Sofia (foto R. Nanni)
Parco di sculture all'aperto di Santa Sofia (foto R. Nanni)
Parco di sculture all'aperto di Santa Sofia (foto R. Nanni)
Parco di sculture all'aperto di Santa Sofia (foto R. Nanni)
Targa in bronzo, esposta all'esterno del Museo, con il logo del riconoscimento “Museo di Qualità” assegnato dall’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna.
Targa in bronzo, esposta all'esterno del Museo, con il logo del riconoscimento “Museo di Qualità” assegnato dall’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna.
Arnaldo Pomodoro, Cono tronco 1972, Parco di Sculture all’aperto di Santa Sofia (area Brusatopa 2020)
Arnaldo Pomodoro, Cono tronco 1972, Parco di Sculture all’aperto di Santa Sofia (area Brusatopa 2020)

Santa Sofia

Galleria d'arte contemporanea "Vero Stoppioni"

Interno della Galleria Stoppioni
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Enzo Brunori (Perugia, 1924), Elogio dell'albero (1983), acquerello e tempera su carta, cm 44 x 66
Enzo Brunori (Perugia, 1924), Elogio dell'albero (1983), acquerello e tempera su carta, cm 44 x 66
Mattia Moreni (Pavia, 1920), Autoritratto n°2, A 25 anni di sua età. "Il pensiero non ha mentalità". Esempio n° 5 di regressione della specie e "belle arti": asili nido, asili patologici o del talento dei senza mezzi. Regressivo consapevole (1986),olio su tela, cm 200 x 190
Mattia Moreni (Pavia, 1920), Autoritratto n°2, A 25 anni di sua età. "Il pensiero non ha mentalità". Esempio n° 5 di regressione della specie e "belle arti": asili nido, asili patologici o del talento dei senza mezzi. Regressivo consapevole (1986),olio su tela, cm 200 x 190
Enzo Bellini (Santa Sofia, 1932), Natura morta con storni (1989), tempera acrilica su tela, cm 75 x 75
Enzo Bellini (Santa Sofia, 1932), Natura morta con storni (1989), tempera acrilica su tela, cm 75 x 75
Riccardo Lumaca (Parma, 1938), Autoritratto con libro (1982), olio su tela, cm 90 x 70
Riccardo Lumaca (Parma, 1938), Autoritratto con libro (1982), olio su tela, cm 90 x 70
Anacleto Margotti (Lugo, 1899-1984), Raccoglitrici di fragole (1963), olio su tavola, cm 59 x 49
Anacleto Margotti (Lugo, 1899-1984), Raccoglitrici di fragole (1963), olio su tavola, cm 59 x 49
Giangiacomo Spadari (Repubblica di San Marino, 1938), La corazzata Potiemkin (1997), olio su tela, cm 80 x 100
Giangiacomo Spadari (Repubblica di San Marino, 1938), La corazzata Potiemkin (1997), olio su tela, cm 80 x 100
Giannetto Fieschi (Zogno, 1921), Volo nuziale 1966-69, olio su tela, cm 100 x 90
Giannetto Fieschi (Zogno, 1921), Volo nuziale 1966-69, olio su tela, cm 100 x 90
Lucio Saffaro (Trieste, 1929), Allocuzione di Chambreil (1965), olio su tela, cm 120 x 80
Lucio Saffaro (Trieste, 1929), Allocuzione di Chambreil (1965), olio su tela, cm 120 x 80
Bruno Benuzzi (Argentiera, 1951), Psyche Zenobia (1983), tecnica mista su legno, h cm 290
Bruno Benuzzi (Argentiera, 1951), Psyche Zenobia (1983), tecnica mista su legno, h cm 290
Francesco Somaini (Lomazzo, 1926), Matrice e traccia, ipotesi di caduta (1978-79), bronzo e poliestere nero, cm160 x 48 x 14,5
Francesco Somaini (Lomazzo, 1926), Matrice e traccia, ipotesi di caduta (1978-79), bronzo e poliestere nero, cm160 x 48 x 14,5
Mattia Moreni, La Mistura, 1976-84 (IBC, foto C. Ferlauto)
Mattia Moreni, La Mistura, 1976-84 (IBC, foto C. Ferlauto)
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Parco di sculture all'aperto di Santa Sofia (foto R. Nanni)
Parco di sculture all'aperto di Santa Sofia (foto R. Nanni)
Parco di sculture all'aperto di Santa Sofia (foto R. Nanni)
Parco di sculture all'aperto di Santa Sofia (foto R. Nanni)
Targa in bronzo, esposta all'esterno del Museo, con il logo del riconoscimento “Museo di Qualità” assegnato dall’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna.
Targa in bronzo, esposta all'esterno del Museo, con il logo del riconoscimento “Museo di Qualità” assegnato dall’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna.
Arnaldo Pomodoro, Cono tronco 1972, Parco di Sculture all’aperto di Santa Sofia (area Brusatopa 2020)
Arnaldo Pomodoro, Cono tronco 1972, Parco di Sculture all’aperto di Santa Sofia (area Brusatopa 2020)
Viale Roma, 5/A – Santa Sofia (FC)
Tel. 0543 975 428 (Ufficio Cultura)
Email: cultura@comune.galeata.fc.it

La Galleria d’Arte Contemporanea di Santa Sofia è stata inaugurata nel 1990, sulla scorta di un’attività artistica maturata sulle edizioni annuali del Premio Campigna, nato nel 1955 per volontà dell’Amministrazione comunale e dalle idee e dall’inesauribile impegno dell’insegnante Vero Stoppioni, cui è stato dedicato il museo. Le collezioni della Galleria, curate per alcuni anni da Fabio Cavallucci e ora da Veruska Eneidi, sono composte da opere di Eugéne Berman, Giovanni Korompay, Arturo Bonfanti, Tino Pelloni, Giuseppe Gagliardi, Anacleto Margotti, Aldo Borgonzoni, Pompilio Mandelli, Mattia Moreni, Andrea Raccagni, Enzo Brunori, Germano Sartelli, Piero Ruggeri, Sergio Vacchi, Giannetto Fieschi, Franco Francese, Giovanni Cappelli, Alberto Sughi, Carlo Leoni, Francesco Somaini, Carlo Zauli, Renata Boero, Giosetta Fioroni, Nato Frascà, Piero Guccione, Umberto Mariani, Irvin Petlin, Osvaldo Piraccini, Concetto Pozzati, Lucio Saffaro, Giacomo Soffiantino, Bruno Benuzzi, Maurizio Cosua, Vittorio D’Augusta, Giuseppe Del Franco, Enzo Esposito, Riccardo Lumaca, Piero Manai, Andrea Nelli, Giorgio Pagano, Fabrizio Plessi, Cristina Roncati, Giangiacomo Spadari, Luigi Viola; e, d’ambito romagnolo, da dipinti di Giovanni Marchini, Carlo Crispini, Maceo Casadei, Innocente Biserni, Luciano Greggi ed Enzo Bellini.
Renato Barilli e Claudio Spadoni segnano un nuovo corso del Premio Campigna dal 1992, anno in cui inizia la realizzazione del Parco di sculture all’aperto della valle del Bidente, dal centro di Santa Sofia a Capaccio: con opere d’arte ambientale quale metafora del rapporto tra l’uomo e la natura sono intervenuti sul territorio gli artisti Nicola Carrino, Luigi Mainolfi, Eliseo Mattiacci, Anne e Patrick Poirier, Francesco Somaini, Mauro Staccioli e Hidetoshi Nagasawa.

Il premio Campigna nacque nell’immediato secondo dopoguerra, durante il ventennio tra gli anni Cinquanta e Sessanta, periodo che vide maturare la parabola dei premi artistici locali dando vita ad interessanti esperienze culturali che, vitalizzando i centri in cui erano espletati, davano conto della contemporaneità artistica tradizionale e sperimentale, incrementavano il patrimonio delle collezioni pubbliche e gratificavano gli autori premiati da qualificate e qualificanti giurie.
Le prime edizioni della manifestazione furono prettamente locali, mentre dal 1958 al 1966 la proposta diventava di carattere estemporaneo, con l’invito agli artisti ad eseguire i propri dipinti en plain air, all’interno della foresta abetina di Campigna, ispirandosi a temi paesistici ed ambientali; sono anni in cui la corrente figurativa neo realista prevale su qualsiasi altra e al premio veniva abbinata una mostra monografica che approfondiva un percorso monografico, di volta in volta, diverso. E’ proprio dal ’66 che l’evento inizia a crescere culturalmente e qualitativamente con l’arrivo di personalità di spicco del mondo dell’arte, invitate da Stoppioni, come Luigi Carluccio, Giuseppe Raimondi e Francesco Arcangeli; e sarà proprio quest’ultimo ad aprire Santa Sofia alle testimonianze visive delle ricerche artistiche più attuali del territorio, come l’informale ultimo naturalismo, l’astrattismo concreto e la pop art. Dal 1967 il concorso diventa più selettivo e l’organizzazione passa dalla libera partecipazione alla formula dell’invito ad artisti e critici affermati come Enrico Crispolti, Marco Valsecchi, Mario De Micheli, Andrea Emiliani, Mattia Moreni, Ennio Morlotti, Concetto Pozzati, Lucio Saffaro, Giannetto Fieschi, Umberto Mariani, Giovanni Korompay e Sergio Vacchi. La rassegna a tema rimane, comunque, la caratteristica del Premio Campigna, unitamente alla finalità di un rapporto diretto ed osmotico tra le foreste Casentinesi e l’ispirazione artistica degli artisti invitati, nonché l’occasione di dibattito e scambio sullo stato dell’arte della contemporaneità. Dal 1975 sono presenti in giuria e come curatori dell’annuale mostra, anche Claudio Spadoni, Adriano Baccilieri, Pier Giovanni Castagnoli che portano a Santa Sofia artisti come Franco Francese, Fabrizio Plessi e Roberto Ruggeri. Gli anni Ottanta, cifrati dalla cultura post moderna, vedono portare da Renato Barilli le ultime ricerche figurative dei Nuovi-Nuovi, che affiancano artisti di generazione precedente: il Premio Campigna viene organizzato da Barilli, Spadoni e Enzo Di Martino in un programma triennale di tre rassegne tematiche legate ai generi artisti più tradizionali, riletti nella più attuale chiave della contemporaneità, come l’auto/ritratto, il paesaggio e la natura morta dove espongono Mattia Moreni, Enzo Brunori, Piero Guccione, Giosetta Fioroni, Giulio Turcato, Bruno Benuzzi, Vittorio D’Augusta e Piero Manai. Nel 1985 si avvia un nuovo progetto triennale a soggetto, dal titolo Tempo e identità e curato da Spadoni, Baccilieri e Crispolti; nello stesso anno l’artista Mattia Moreni, dal 1970 profondamente legato al luogo tanto da diventarne residente ed assiduamente attivo nel Premio, dona a Santa Sofia la summa della sua ricerca artistica, La mistura, scultura polimaterica, metafora della totale regressione dell’essere umano e della sua decadenza; nonché nel corso degli anni successivi egli lascia al Comune, per la Galleria, un cospicuo numero di suoi lavori.
Dal 2002 la curatela del premio e la direzione artistica della Galleria sono di Adriano Baccilieri, che ha individuato due linee di programma triennale su cui sviluppare il premio, nel cui ambito ha organizzato la mostra dedicata ai giovani artisti Overture Under 30 , e omaggi retrospettivi a figure artistiche significative del Novecento, cui ha dedicato la mostra Guidi autre.
La 49° edizione del Premio Campigna è stata affidata a Claudia Casali che, coadiuvata dal un Comitato scientifico composto da Dede Auregli, Alves Missiroli, Piero Rondoni, Vanja Strukelj e Salvatore Vitolo, ha puntato sulla selezione di dieci giovani artisti del territorio nazionale più altri cinque selezionati dal circuito GAI – Giovani Artisti Italiani; e decidendo di riportare la tematica del premio alle sue origini con il cimento degli artisti sull'odierno rapporto tra arte, natura e territorio sollecitato ulteriormente dalla presenza dell'artista land art Henri Olivier.
La 50° edizione è stata curata da Rosalba Paiano, che ha iniziato le celebrazioni del Premio storico sin dall'autunno del 2007 con la Sezione Giovani, attivi in un corso superiore di arti visive che ha avuto Anne e Patrick Poirier come visiting professors e con la conferenza in ricordo di Vero Stoppioni a vent’anni dalla morte (1987 – 2007) alla quale sono intervenuti Claudio Spadoni e Piero Rondoni; mentre i giovani artisti partecipanti sono stati Silvia Chiarini, Marco di Giovanni, Ericailcane, Marina Fulgeri, Federico Guerri, Elisa Laraia, Armando Lulaj, Federico Maddalozzo, Margherita Moscardini e Diego Zuelli. Inoltre Rosalba Paiano ha tracciato il profilo critico dei Poirier, il cui lavoro s'incentra sulla fragilità degli uomini e delle culture e sulla distruttività sociale che minaccia la memoria, alla base della comprensione tra gli esseri e la società. L'edizione 2008 del Premio è proseguito con l'arricchimento del Parco delle sculture all'aperto, su progetto curato da Renato Barilli e intitolato Da Staccioli in poi: installazioni tra cielo e terra Primavera 2008. La rassegna è terminata con Retrospettiva. Mezzo secolo d'arte e di storia Estate 2008 e si è snodata tra la Galleria Vero Stoppioni e realtà museali di diverso genere come il Museo Mambrini di Galeata e il Centro Visita del Parco di Premilcuore ed è stata curata da Enrico Crispolti. La mostra ha avuto come protagonisti gli artisti che nel corso degli anni hanno partecipato al Premio, ma non ne sono stati insigniti.
Nel 2009 la Galleria ha dedicato a Mattia Moreni una mostra dal titolo "Il Luogo della Mente", primo appuntamento del programma espositivo della 51° edizione del Campigna
Il Premio è giunto nel 2010 alla 52^ edizione e nel medesimo anno si è tenuta la mostra "Luciano Greggi. Santa Sofia e le trasparenze del tempo", mentre nel 2011 in occasione del 53° Premio hanno avuto luogo la collettiva "La Biennale e il Campigna. Gli artisti del Campigna alla Biennale di Venezia", dedicata a diciannove artisti che fra gli anni '60 e '80 haNel 2017 è stata dedicata una mostra a Franco Fontana, “Ritorno al paesaggio” alla Galleria d'arte contemporanea " Vero Stoppioni" , definito da Achille Bonito Oliva il massimo esponente in ambito fotografico della Transavanguardia, che si è mosso in equilibrio sapiente tra il reale e la sua edizione del 2017 è stata dedicata a Vero Stoppioni, fondatore e promotore del Premio Campigna, a 30 anni dalla scomparsa (1987-2017), mentre nel 2019, la 60° edizione, è stata dedicata alle nuove generazioni di artisti. In particolare, Silvia Camporesi, Cuoghi Corsello, Luca Freschi, Federico Guerri, Chiara Lecca, Matteo Lucca, Chiara Pergola, Nicola Samorì, Erich Turroni sono nove artisti che, a partire dal 2003, hanno fatto parte di eventi collegati al Premio Campigna, selezionati da critici e curatori da tempo attivi sulla scena santasofiese. L’edizione è stata curata dal critico individuato per questa edizione Guido Molinari, (allievo di Renato Barilli) docente di psicologia dell’arte presso l’Accademia Belle Arti di Bologna.
Nel 2020 il Premio Campigna è stato assegnato a Arnaldo Pomodoro, scultore di fama internazionale nato a Morciano di Romagna, famoso nel mondo per le sue sfere in bronzo, che si è aggiudicato la 61° edizione dello storico premio. La sua opera, dal titolo “Cono tronco 1972” è stata installata nel Parco di Sculture all’aperto di Santa Sofia (area Brusatopa); e
al grande artista sarà dedicata anche una mostra, che raccoglierà una selezione delle sue opere grafiche, all’interno della Galleria Stoppioni.

Pubblicazioni e cataloghi

Trento D. (a cura di), Francesco Arcangeli a Santa Sofia (1967-1973), catalogo della mostra, Santa Sofia, 1998.

Pubblicazioni e cataloghi

Piraccini O. (a cura di), Il "Campigna" e gli altri. Concorsi d’arte nel dopoguerra a Forlì e dintorni, catalogo della mostra, Forlì 1997, Bologna, 1997.

Pubblicazioni e cataloghi

Barilli R. (a cura di), Moreni & Co. Cinquanta artisti della Collezione di Santa Sofia, catalogo della mostra, Santa Sofia 1990-91, Milano, 1990.

Pubblicazioni e cataloghi Galleria d'Arte Contemporanea Vero Stoppioni, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-20112, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 51.

Pubblicazioni e cataloghi Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo – 2. ed. aggiornata, Bologna, Clueb, 2008.

Pubblicazioni e cataloghi Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo, Bologna, Compositori, 2004, pp. 184-186

Pubblicazioni e cataloghi Piraccini O., Galleria d’Arte Contemporanea “Vero Stoppioni”, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 181, n. 33.

Pubblicazioni e cataloghi Barilli R., Spadoni C. (a cura di), Premio Campigna: 36° edizione: per un parco di sculture all'aperto, Forlì, Cassa di Risparmio di Forlì, 1992

Pubblicazioni e cataloghi Barilli R. (a cura di), Moreni & Co. Cinquanta artisti della Collezione di Santa Sofia, Milano, Electa, 1990

Pubblicazioni e cataloghi Premio Campigna. [varie edizioni], Comune di Forlì: Pro Loco di Santa Sofia, [varie annate]

Dati specifici Classe: Arte

Dati specifici Sottoclasse: Arte contemporanea attuale (1950 ad oggi)

Dati specifici Sottoclasse: Arte figurativa

Dati specifici Sottoclasse: Arte astratta

Dati specifici Sottoclasse: Arte informale

Dati specifici Sottoclasse: Arte concettuale

Dati specifici Sottoclasse: Parco artistico

Dove si trova

Viale Roma, 5/A
Santa Sofia (FC)
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