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Casa studio Mario Bertozzi - Foto di Luca Bacciocchi
Casa studio Mario Bertozzi – Foto di Luca Bacciocchi
Casa studio Mario Bertozzi - Foto di Luca Bacciocchi
Casa studio Mario Bertozzi – Foto di Luca Bacciocchi
Casa studio Mario Bertozzi, terrazzo - Foto di Luca Bacciocchi
Casa studio Mario Bertozzi, terrazzo – Foto di Luca Bacciocchi

Forlimpopoli

Casa studio di Mario Bertozzi

Casa studio Mario Bertozzi - Foto di Luca Bacciocchi
Casa studio Mario Bertozzi – Foto di Luca Bacciocchi
Casa studio Mario Bertozzi - Foto di Luca Bacciocchi
Casa studio Mario Bertozzi – Foto di Luca Bacciocchi
Casa studio Mario Bertozzi, terrazzo - Foto di Luca Bacciocchi
Casa studio Mario Bertozzi, terrazzo – Foto di Luca Bacciocchi
via Massi, 58 – Forlimpopoli (FC)
Tel. 335 621 4622
Email: rodolfo.bertozzi@libero.it 
Appartamento
1927/ 2020

"Mi piace modellare e sentire in mano la terra, quella terra così compatta che crea in me un istinto prepotente, al punto di aggredirla e ridurla in volumi pieni e compatti, proprio per il gusto di capirla e tradurla. Solo quando posso modellare, sento di diventare me stesso, raggiungendo la mia realtà" affermava Mario Bertozzi. Questo spirito è possibile riviverlo nella casa-laboratorio dell’artista: il luogo, oggi, curato dal figlio Rodolfo, è ricco di disegni, fotografie e bozzetti che raccontano una vita dedicata all’arte, così come le sculture, presenti anche nel terrazzino, dove amava sostare Mario. Nelle opere presenti sono identificabili i cicli che Bertozzi realizzava con potenza e armonia al contempo: i “Tori”, i “Galli” e i “Gallotauri”, figura simbolica, generata dall’unione degli aspetti battaglieri e virili dei due animali; infine, la serie dei “Nudi”, opere dell’ultima fase poetica di Mario Bertozzi dedicata al disegno astratto surrealista.

Paesaggi culturali La terra natale di Mario Bertozzi racconta ancor’oggi la sua passione per la scultura, a partire dal Monumento della Libertà per il Comune di Forlimpopoli. L’opera, alta più di tre metri, è posta nella torre dell’acquedotto in ricordo dei Caduti. Per la propria cittadina, l’artista creava anche la lapide in bronzo al dott. Morelli, L’Abbraccio presso l’ospedale e la sua statua più famosa dedicata a Pellegrino Artusi, tratta dall’unica fotografia esistente dell’esperto di arte culinaria e concittadino illustre dell’artista sulla via Emilia che, con cilindro e bastone in mano, accoglie tutti i passanti nella terra di Romagna. Nelle frazioni limitrofe, realizzava i monumenti Per non dimenticare a Sant’Andrea in Rossano e Il Profeta a Selbagnone.

Paesaggi culturali A Cesena si ritrova l’opera in cemento Il Cristo Morto, collocata all’ingresso della Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Bono, mentre a Bertinoro vi è il monumento Al Vignaiolo. L'artista donò ai Musei Cittadini di Forlì una lastra in bronzo decorata da entrambi i lati con battaglie e collocata nell’Armeria Albicini.

Dove si trova

via Massi, 58
Forlimpopoli (FC)
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