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Sale interne del MIM
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La corte interna del Castello
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San Pietro in Cerro

Collezioni del Castello di San Pietro

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La corte interna del Castello
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Via Roma, 19 – San Pietro in Cerro (PC)
Tel. 0523 839 056
Email: info@castellodisanpietro.it

La costruzione, che risale al XIII secolo, mostra un assetto architettonico della metà del Quattrocento realizzato per volontà del fondatore Bartolomeo Barattieri, famiglia a cui il Castello è appartenuto fino agli anni ’90 del Novecento ed in seguito acquistato dalla famiglia Spaggiari. La visita alla dimora gentilizia, non solo consente di ammirare gli ambienti ancora arredati con oggetti e mobilio appartenuti a varie epoche, ma con una sapiente opera di congiunzione tra l'antico splendore della residenza e il mondo dell'arte contemporanea ospita dal 2001 il MiM – Museum in Motion, spazio destinato ad accogliere a rotazione le opere della collezione d’arte contemporanea della famiglia Spaggiari. Il museo ospitato nel sottotetto, lungo un percorso che si sviluppa tra le due torrette, offre al pubblico un’interessante collezione d’arte dal dopoguerra all’attualità, comprensiva di più di trecento opere, fra dipinti, disegni, sculture ed installazioni di artisti internazionali, nazionali e locali, che vengono mostrati a rotazione fino a un massimo di 180 opere per volta. La visita al Castello si conclude poi nei sotterranei dell’edificio, dove il visitatore ha l’opportunità di osservare la più grande collezione italiana di copie degli originali guerrieri di terracotta dell’esercito di Xian. Si tratta di una mostra permanente che comprende una quarantina di statue, fedeli riproduzioni autenticate dal governo cinese, schierate come lo erano nel III sec. a.C. a guardia della tomba del primo imperatore cinese Qin Shi Huang.

Dalla sua nascita, nel 2001, il MiM si è avvalso della collaborazione dell’associazione parigina D’ARS e del sostegno critico di Pierre Restany, ideatore del nome del museo, quale testimonianza del continuo processo evolutivo delle collezioni improntate alla valorizzazione delle più significative espressioni artistiche dell’attualità; da quel momento il museo conta sull’organizzazione di Roberta Castellani.
Il museo è diviso in tre sezioni: le ricerche internazionali sono attestate da Gonzalo Martin Calero, Roger Selden, Robin van Arsdol, Jaume Solè, Cordelia von den Steinen, Alzek Misheff, Javier Loren, mentre il panorama creativo italiano da numerosi artisti, tra i quali Alberto Allegri, Agostino Bonalumi, Gianni Brusamolino, Aurelio Caminati, Pino Chiari, Marco Cornini, Carla Crosio, Roberto Crippa, , Sergio D’Angelo, Gioxe De Micheli, Gianfranco Ferroni, Gianni Dova, Paolo Grimaldi, Omar Galliani, Ale Guzzetti, Ugo La Pietra, Giancarlo Ossola, Fabrizio Plessi, Bruto Pomodoro, Concetto Pozzati, Valentino Vago, Franco Vaccari e Walter Valentini. Una particolare attenzione è rivolta agli sviluppi dell’arte piacentina, valorizzata attraverso le opere di Carlo Berté, Armodio, Bot, Sergio Brizzolesi, Gustavo Foppiani, Mauro Fornari, Alberto Gallerati, Giorgio Groppi, Paolo Perotti, Ludovico Mosconi, Cinello Losi, Luciano Spazzali e William Xerra.
Museum in Motion è circondato da un giardino, ove sono presenti alcune sculture ed installazioni contemporanee del periodo post cubista e post metafisico di Gianni Brusamolino, e della concettuale, poverista Pina Inferrera Curtò.
Nel 2004 la direzione ha istituito il Premio Luigi Pronti, dedicato ai giovani artisti fotografi, in memoria dell’attenzione e considerazione che il direttore dell’Apt di Piacenza, prematuramente scomparso, ha sempre avuto nei loro confronti.
L’attività espositiva del museo si svolge a Castell’Arquato, all’interno del Palazzo della Pretura dove sono state allestite numerose mostre fra cui le personali di Francesco Ferlisi, Gianni Testoni, Riccardo Bonfadini, Hiromi Masuda, e la doppia personale di Pinuccia Bernardoni e Antonio Violetta, e infine Dario Rossi; fra le collettive si annoverano La crisi della presenza, s.Finiti dall'arte. Sul lavoro e altri travagli, Chakra. Percorsi interiori espressi dall’arte, Installazioni architettate, Ecce Homo e Quarta selezione opere di autori contemporanei per una collezione al castello.
Il Mim inoltre a partire dal 14 ottobre 2007 ha inaugurato la seconda tappa della rassegna itinerante intitolata Carosello Italiano, nella quale sono esposti quarantotto pittori, una decina di scultori, dodici fotografi ed un videoartista in rappresentanza delle differenti tendenze contemporanee del mondo dell’arte italiana.
Nel 2008, in occasione della collocazione definitiva nel parco del castello della scultura "Paesaggio", si è tenuta la mostra "Una scultura per il parco – Annamaria Gelmi".

Pubblicazioni e cataloghi

Museum in motion: opere di autori contemporanei per una collezione al Castello di San Pietro, catalogo del museo, Milano, Mazzotta, 2001.

Pubblicazioni e cataloghi Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo – 2. ed. aggiornata, Bologna, Clueb, 2008.

Pubblicazioni e cataloghi Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo, Bologna, Compositori, 2004, pp.34-35.

Pubblicazioni e cataloghi Museum in motion. Opere di autori contemporanei per una collezione al Castello di San Pietro, [Piacenza], ArsComm, s.d.

Storia dell’edificio La nascita del Castello si deve al nobile giureconsulto Bartolomeo Barattieri; fonti documentarie fanno risalire la data di fondazione alla fine del Quattrocento: l'epigrafe murata nel cortile dell'edificio, infatti, data al 1491 il termine della sua realizzazione. Nei secoli il complesso non ha mai subito sostanziali modifiche e offre oggi una fedele e preziosa testimonianza di dimora gentilizia quattrocentesca. Dal 1990 è divenuto proprietà di Franco Spaggiari e della sua famiglia, che ha curato il restauro conservativo dell'edificio.

Dati specifici Classe: Arte

Dati specifici Sottoclasse: Arte contemporanea storica (1900-1950)

Dati specifici Sottoclasse: Arte contemporanea attuale (1950 ad oggi)

Dati specifici Sottoclasse: Arte figurativa

Dati specifici Sottoclasse: Arte astratta

Dati specifici Sottoclasse: Arte concettuale

Dati specifici Sottoclasse: Arte oggettuale

Dove si trova

Via Roma, 19
San Pietro in Cerro (PC)
PatER