
Guastalla
Il museo della Città di Guastalla nasce per raccogliere testimonianze del ricco percorso storico, culturale ed artistico della città. Sono esposti materiali di diversa natura e di tipologia, quali reperti archeologici documenti fotografici, oggetti d'arte dell'età dei Gonzaga, opere pittoriche a carattere religioso. Il percorso accompagna il visitatore alla scoperta di Guastalla e del suo Stato, sviluppandosi attraverso sezioni tematiche, ognuna delle quali è dedicata ad un particolare e significativo momento della storia della città, dalle sue origini, alla formazione dello stato e di questo centro urbano, con particolare attenzione all'età dei Gonzaga, fino ad arrivare all’età contemporanea.
Dal 2009 il Museo della Città è ospitato nelle sale del Palazzo Ducale di Guastalla, luogo simbolo per la storia e la cultura della città. Il percorso museale prende avvio da due elementi fortemente simbolici: la pala d’altare della Madonna e i Santi Francesco e Bernardino da Siena dipinta sul finire del XVI secolo da Francesco Martino Codeluppi ad effigiare la dedicazione della città alla Vergine; la copia del Busto ritratto di Ferrante Gonzaga realizzato fra il 1561 e il 1562 da Tommaso Della Porta. Le due opere poste nella Sala del Camino e nel Vestibolo riassumono il significato del Museo della Città di Guastalla che concentra l’attenzione sulle figure storiche, gli eventi e le espressioni di cultura che in queste terre hanno preso forma nel corso di ventiquattro secoli. Il percorso porta il visitatore ad attraversare la storia e la tradizione artistica della città a partire dalle sue origini (attraverso reperti di età romana provenienti da scavi di una necropoli nei pressi di Pieve di Guastalla), passando per le fasi di formazione della struttura urbana e dello stato, alla signoria dei Gonzaga, fino alle testimonianze artistiche del XIX e XX secolo.
Pubblicazioni e cataloghi Assessorato alle politiche culturali della città di Guastalla (a cura di), Il museo della citta, Cremona, 2002.
Storia dell’edificio La realizzazione del palazzo si fa risalire ai Conti Torelli e fu portata a termine dai Gonzaga che assunsero la signoria di Guastalla nel 1539 con Ferrante, figlio terzogenito di Francesco II e di Isabella d’Este. Egli non dedicò particolare cura al Palazzo in quanto la sua residenza guastallese era ubicata nella rocca trecentesca. A metà del Cinquecento, Cesare Gonzaga affidò il proseguimento dei lavori all’architetto Francesco Capriani, detto il Volterra, che lo arricchì di ulteriori ambienti. Non è facile risalire alle forme originarie del fabbricato delineate dal Capriani, in quanto profondamente alterate da successive manomissioni, ma risulta evidente l'influenza dei palazzi fiorentini nell'impostazione del suo operare. È probabile che l’interno del Palazzo fosse organizzato intorno al grande cortile centrale quadrato, tutto porticato. Le linee della facciata principale rimandano invece ad una commistione con il gusto manierista riscontrabile nei palazzi signorili emiliani o mantovani. Nel 1576, al passaggio del Gonzaga da Mantova a Guastalla, il Palazzo divenne il fulcro dell’attività politica e amministrativa del piccolo stato. Durante la signoria di Ferrante II fu arricchito ulteriormente da importanti decorazioni in vista delle sue nozze con Vittoria Doria (1587). A quel periodo è ascrivibile anche la realizzazione del giardino e la costruzione dello scalone, lungo il quale vennero disposti i marmi raccolti a Roma da Cesare Gonzaga. Dopo la morte dell’ultimo duca, alla fine del XVIII secolo, la cittadina passa ai Borbone di Parma. Nel 1896, il Palazzo è acquistato dall’industriale Flavio Mossina che apporta all’immobile quelle modifiche che lo caratterizzano ancor oggi, frazionando gli spazi, e facendo decorare le antiche sale secondo lo stile Liberty allora in voga. Fra il 1997 ed il 1998, il Comune di Guastalla decide di acquisire la proprietà dell’immobile, facendone la sede del Museo della Città.
Dati specifici Classe: Misto
Dati specifici Sottoclasse: Archeologia classica
Dati specifici Sottoclasse: Storia moderna
Dati specifici Sottoclasse: Storia contemporanea
Dati specifici Sottoclasse: Arte moderna (XVI-XIX secolo)
Dati specifici Sottoclasse: Arte contemporanea storica (1900-1950)
Dati specifici Sottoclasse: Arte contemporanea attuale (1950 ad oggi)
Dati specifici Sottoclasse: Arte figurativa
Dati specifici Sottoclasse: Arte astratta