
Bologna
Attualmente ordinato all'interno di Villa Aldrovandi Mazzacurati, è stato istituito con l'esposizione al pubblico della collezione di Mario Massaccesi (1920-1981), che ne stato l'ispiratore e il primo direttore. Detiene oggi migliaia di esemplari, rari esempi di modellismo militare, diorami, attrezzature per war-game. L'ordinamento museale, che propone a rotazione pezzi unici di particolare pregio collezionistico, consente un percorso sostanzialmente didattico in grado di fornire un racconto completo della storia del soldatino in due secoli di produzione italiana ed estera. Si va dagli esemplari di valore antiquariale, di legno, di stoffa, di stagno e di altri materiali, fino alle ricostruzioni storiche dei nostri giorni. Fra i pezzi più antichi si annoverano gli 'Adam Schweitzer' del 1820, gli 'Ammon di Furth' (1880-1910), i 'Pellerin d'Epinal' (1870), gli 'Heyde', i 'Lucotte', i 'Gebruder Schneider' (1903-1904).
Pubblicazioni e cataloghi
Nannetti R., Il Museo nazionale del soldatino Mario Massaccesi, Inchiostri associati, Bologna, 1997.
Pubblicazioni e cataloghi Museo Nazionale del Soldatino M. Massacessi, in Franzoni G., Baldi F. (a cura di), Bologna: una provincia, cento musei: l'archeologia, le arti, la storia, le scienze, l'identità: guida, Bologna, Provincia Settore cultura, Pendragon, 2005, p. 69.
Pubblicazioni e cataloghi Venturi S., Museo Nazionale del Soldatino "Mario Massacessi", in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 103, n.40.