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Casa Giulio Ruffini. Foto di Luca Bacciocchi.
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Casa Giulio Ruffini. Foto di Luca Bacciocchi.
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Ravenna

Casa-studio Giulio Ruffini

Casa Giulio Ruffini. Foto di Luca Bacciocchi.
Casa Giulio Ruffini. Foto di Luca Bacciocchi.
Casa Giulio Ruffini. Foto di Luca Bacciocchi.
Casa Giulio Ruffini. Foto di Luca Bacciocchi.
Casa Giulio Ruffini. Foto di Luca Bacciocchi.
Casa Giulio Ruffini. Foto di Luca Bacciocchi.
Via Reale, 125 – Ravenna (RA)
Tel. 366 3938837
Email: minguzzi.roberto@gmail.com
casa con giardino
1921/ 2011

Lo studio di Giulio Ruffini è nella sua casa a Mezzano di Ravenna, dove ora risiede la figlia che ne custodisce le opere, mantenendone la memoria attraverso cataloghi, libri, riviste e giornali che hanno contribuito alla fortuna critica dell'artista. Al piano superiore è presente lo studio, ricco di quadri, in numero di circa 200 e 300 collages. Ruffini vi arrivava con la famiglia nel 1973 per viverci fino al 2011. Nonostante amici critici e artisti (Folli, Verlicchi, Guttuso, Vedova e Pomodoro) avessero insistito affinché l’artista si trasferisse in una grande città, Giulio Ruffini preferiva, in sintonia con il suo sodale Mattia Moreni, rimanere in campagna dove poteva vivere in tranquillità e raccontare il lavoro contadino che stava scomparendo.

È in corso il progetto "1921-2021. Centenario della nascita" per celebrare il centenario della nascita del pittore romagnolo; nel corso del 2021 una grande retrospettiva ha toccato Bagnacavallo, Bologna, Rimini, Faenza, Lugo e Ravenna, dove in ciascuna sede sono stati approfonditi i diversi periodi della sua produzione artistica. La rassegna celebrativa è stata promossa dall’Accademia di Belle Arti di Ravenna, dall’Associazione Percorsi e dal circolo Arci di Mezzano, unitamente ai Comuni e alle istituzioni via via coinvolte, con il patrocinio del Servizio Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna.

Paesaggi culturali Nel corso del tempo, il fiume Lamone è stato un grande collettore di lavoro per le comunità della Romagna: il suo corso, gli allagamenti e le varie diversioni hanno plasmato gli uomini e il paesaggio a nord di Ravenna, fornendo occupazione a migliaia di operai scarriolanti, braccianti e “cavasabbia”, divenuti negli anni la presenza dominante su quelle terre che Ruffini sapeva cogliere per immagini nella loro forza identitaria. L’artista era amico e sodale di Mattia Moreni di cui si può ripercorrere l’opera nella casa-studio a Brisighella. Opere del Ruffini invece sono presenti al Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo che conserva oggi 340 incisioni, 10 disegni e 5 dipinti, mentre un quadro raffigurante Anita Garibaldi morente è posto nell’ultima dimora dell’eroina a Mandriole di Ravenna.

Pubblicazioni e cataloghi Bibliografia
R. De Grada, Giulio Ruffini, Milano, 1967

Giulio Ruffini
a cura di G. Guberti, catalogo della mostra antologica al Salone delle Esposizioni della Pinacoteca Comunale e alla Loggetta Lombardesca di Ravenna
Milano, 1997

Giulio Ruffini. Scomparsa della Romagna. Opere dal 1968 ad oggi
a cura di O. Piraccini, L. Prati, R. Ricci, catalogo della mostra a Palazzo Albertini a Forlì
Forlì, 2002

Pubblicazioni e cataloghi Bibliografia
R. De Grada, Giulio Ruffini, Milano, 1967

Giulio Ruffini
a cura di G. Guberti, catalogo della mostra antologica al Salone delle Esposizioni della Pinacoteca Comunale e alla Loggetta Lombardesca di Ravenna
Milano, 1997

Giulio Ruffini. Scomparsa della Romagna. Opere dal 1968 ad oggi
a cura di O. Piraccini, L. Prati, R. Ricci, catalogo della mostra a Palazzo Albertini a Forlì
Forlì, 2002

Dove si trova

Via Reale, 125
Ravenna (RA)
PatER