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Esterno del Castello Estense
Esterno del Castello Estense
Nuovo percorso di visita con allestimenti dell'Arch. Gae Aulenti
Nuovo percorso di visita con allestimenti dell'Arch. Gae Aulenti
Nuovo percorso di visita con allestimenti dell'Arch. Gae Aulenti
Nuovo percorso di visita con allestimenti dell'Arch. Gae Aulenti
Allestimento della mostra "Il Trionfo di Bacco", 2003
Allestimento della mostra "Il Trionfo di Bacco", 2003
Cappella ducale, appartamento dello Specchio, 1590 ca. (foto Le Immagini Multimedia-Ferrara)
Cappella ducale, appartamento dello Specchio, 1590 ca. (foto Le Immagini Multimedia-Ferrara)
Rivellino nord del Castello Estense
Rivellino nord del Castello Estense
Rivellino ovest del Castello Estense
Rivellino ovest del Castello Estense

Ferrara

Castello Estense

Esterno del Castello Estense
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Nuovo percorso di visita con allestimenti dell'Arch. Gae Aulenti
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Nuovo percorso di visita con allestimenti dell'Arch. Gae Aulenti
Nuovo percorso di visita con allestimenti dell'Arch. Gae Aulenti
Allestimento della mostra "Il Trionfo di Bacco", 2003
Allestimento della mostra "Il Trionfo di Bacco", 2003
Cappella ducale, appartamento dello Specchio, 1590 ca. (foto Le Immagini Multimedia-Ferrara)
Cappella ducale, appartamento dello Specchio, 1590 ca. (foto Le Immagini Multimedia-Ferrara)
Rivellino nord del Castello Estense
Rivellino nord del Castello Estense
Rivellino ovest del Castello Estense
Rivellino ovest del Castello Estense
Largo Castello, 1 – Ferrara (FE)
Tel. 0532 419 180
Email: castelloestense@comune.fe.it

Inaugurato nel 1998, l'itinerario museale comprende gli interrati, le sale gotiche al piano terra, le ex cucine, la Torre dei Leoni, l'Appartamento dello Specchio e consente di visitare quindici ambienti del Castello, seguendo un percorso che dai sotterranei della Torre dei Leoni, con le prigioni, si collega al piano terra per arrivare al piano nobile. Si ripercorrono in questo modo gli ambienti un tempo abitati dai Duchi, in cui è possibile ancora ammirare l'apparato decorativo, caratterizzato da marmi e affreschi. Tra il 2001 e il 2003 gli ambienti di interesse storico, artistico ed architettonico più rilevante sono stati collegati con una ricostruzione filologica di forte impatto didattico, progettata dall'architetto Gae Aulenti. La visita ruota intorno a quattro temi, diversi tra di loro ma in relazione con il Castello: la fabbrica come immagine del potere, la dinastia, la storia urbanistica di Ferrara e infine i domini estensi.
Dal 2006, il Castello è anche sede di rappresentanza del progetto Ermitage Italia, frutto di di un accordo tra il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo e la Provincia di Ferrara, finalizzato alla catalogazione delle opere italiane del museo russo, con un’attenzione particolare al patrimonio estense.

Il percorso di visita si snoda attraverso le Sale Gotiche, le Cucine Ducali, la Sala del Cordolo adiacente alla torre originaria di cui incorpora parte della struttura, la Prigione di Don Giulio.
Al piano nobile si trova la Sala dell'Aurora, posta all'interno della torre dei Leoni, che fa parte, assieme alla Saletta dei Giochi e alla Sala dei Giochi, degli appartamenti privati e di rappresentanza realizzati dai Duchi a partire dalla seconda metà del XV secolo. Le decorazioni delle sale vennero affidate alla famiglia Filippi (il padre Camillo e i figli Cesare e Sebastiano), coadiuvata da Leonardo da Brescia e Ludovico Settevecchi: sono tutte databili al terzultimo decennio del XVI secolo.
Da ricordare, inoltre, i “Camerini d'Alabastro” destinati alle collezioni ducali che comprendevano dipinti di Tiziano, Dosso Dossi e del Garofalo accorpati secondo un programma iconografico incentrato sul tema del baccanale e alternati alle sculture di Antonio Lombardo.

Pubblicazioni e cataloghi Castello Estense di Ferrara, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-20112, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 33.

Pubblicazioni e cataloghi Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo – 2. ed. aggiornata, Bologna, Clueb, 2008.

Pubblicazioni e cataloghi Castello Estense, in Cantieri culturali: allestimenti, didattica, catalogazione e restauro nei musei dell'Emilia-Romagna, Bologna, Istituto Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna, 2006, p. 16.

Pubblicazioni e cataloghi Bassi C. et Alii, I racconti del Castello, Ferrara, EDSAI, 2006.

Pubblicazioni e cataloghi Borella M., Il Castello estense, Ferrara, Viterbo, BetaGamma, 2005.

Pubblicazioni e cataloghi Borella M. (a cura di), Il Castello per la città, Milano, Silvana Editoriale, 2004.

Pubblicazioni e cataloghi Bentini J., Borella M.(a cura di), Il Castello Estense, Viterbo, BetaGamma, 2002.

Pubblicazioni e cataloghi Museo del Castello, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, pp. 135-136, n. 29.

Pubblicazioni e cataloghi Bentini J., Spezzaferro L. (a cura di), L’impresa di Alfonso II. Saggi e documenti sulla produzione artistica a Ferrara nel secondo Cinquecento, Bologna, Nuova Alfa Editoriale, 1987.

Storia dell’edificio Il nucleo più antico della rocca, edificata dagli Estensi quando pervennero alla signoria nel 1264, è stato identificato nella Torre dei Leoni, successivamente incamiciata dalle fondamenta con un anello di spalti per ospitare le macchine belliche. Nel secolo successivo Nicolò II fece ampliare la fortificazione da Bartolino da Novara, che aggiunse altre tre torri disposte a quadrilatero con la prima, unite da corpi di fabbrica più bassi, e fece scavare l'ampio fossato. La famiglia estense vi si trasferì definitivamente alla fine del Quattrocento con Ercole I. In questo periodo e nei primi anni del Cinquecento con Alfonso I il castello assunse la funzione e l'aspetto di residenza riservata alla gestione del governo e alle sale private dei duchi, divenendo nel corso del secolo un fastoso palazzo di corte, grazie all'opera di Girolamo da Carpi e dell'architetto Alberto Schiatti.
Ad Alfonso II è riconducibile il decoro del Castello dal cortile al piano nobile. A partire dal 1507 il duca fece ristrutturare la Via Coperta per collocarvi le proprie stanze private, fra cui i celebri “Camerini d'Alabastro”.

Dati specifici Classe: Arte

Dati specifici Sottoclasse: Arte medievale (XI-XV secolo)

Dati specifici Sottoclasse: Architettura

Dati specifici Sottoclasse: Arte moderna (XVI-XIX secolo)

Dati specifici Sottoclasse: Storia moderna

Dati specifici Sottoclasse: Arte contemporanea storica (1900-1950)

Dati specifici Sottoclasse: Arte contemporanea attuale (1950 ad oggi)

Dati specifici Sottoclasse: Arte figurativa

Dati specifici Sottoclasse: Arte astratta

Dati specifici Sottoclasse: Arte concettuale

Dati specifici Sottoclasse: Multimediale

Dati specifici Sottoclasse: Arte oggettuale

Dati specifici Sottoclasse: Arte performativa

Castelli collegati (1)

Dove si trova

Largo Castello, 1
Ferrara (FE)
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