
Montescudo-Monte Colombo
Formatosi a più riprese nel corso degli anni Ottanta, è allestito nei locali annessi alla Chiesa oggi denominata della Pace (già Chiesa di San Pietro), nei pressi del paese di Montescudo. Nel 1944, durante la seconda Guerra Mondiale, l’area fu teatro di un violento scontro tra inglesi e tedeschi durante il quale la chiesa fu quasi totalmente distrutta. Dopo il suo parziale restauro, è diventato un luogo della memoria e vi è stato allestito il museo. Il percorso espositivo, si snoda attraverso alcune sezioni tematiche narrando gli eventi bellici che interessarono il borgo di Montescudo e il territorio collinare riminese lungo la linea gotica mediante fotografie, documenti e un piccolo nucleo di oggetti raccolti ed ordinati dall'attuale parroco della chiesa, appassionato ricercatore di memorie locali.
Pubblicazioni e cataloghi Piraccini O., Museo della Linea Gotica Orientale, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 188, n. 8.
Storia dell’edificio Intitolata a San Pietro 'inter rivos', La chiesa ha origini medievali: pieve romanica ed abbazia benedettina, fu costruita nel X secolo. Nel 1775, secondo il gusto dell'epoca, venne alzata e trasformata in chiesa rinascimentale barocca. Durante la Seconda Guerra Mondiale, data la posizione su una collinetta, il suo possesso fu determinante per lo sfondamento della Linea Verde num. 2 della Linea Gotica. Tra il 15 e il 17 settembre 1944, fu infatti al centro di un combattimento tra gli inglesi e gli Alpini bavaresi, che distrusse quasi totalmente la struttura esterna, riportando alla luce, quasi intatta, la solida muratura medievale. Fu poi restaurata e da allora la chiesa viene chiamata "Chiesa della Pace", in nome della fratellanza dei popoli che qui si sono duramente combattuti durante la Guerra. Una parte della chiesa, posta verso il mare in direzione di Rimini e Coriano da cui provenivano i bombardamenti, è stata lasciata come nei giorni della sua distruzione a futura memoria di quella tragedia. Accanto alla torre, che rimase miracolosamente in piedi, oggi compare la "Campana della Pace”, donata l'8 settembre 1991 dai veterani di guerra italiani, inglesi e tedeschi.