
Bologna
Istituito nel 1999 da Comune, Provincia, Comunità Ebraica e dall'Istituto per i Beni Culturali, con lo scopo di conservare e valorizzare il patrimonio culturale ebraico a Bologna e in Emilia-Romagna, il museo ha sede in Palazzo Pannolini, storico edificio posto all'interno dell'ex ghetto. L'itinerario di visita è suddiviso in tre spazi: al piano terra si trovano la sezione espositiva permanente, e quella destinata ad attività temporanee; al primo piano è allestito il centro di documentazione del museo. L'assetto espositivo, corredato da strumenti multimediali e apparati illustrativi e didattici, affronta il tema dell'identità ebraica, spiegata per punti essenziali attraverso la storia e la cultura della comunità bolognese, i rapporti con l'università, le relazioni commerciali e con il credito convenzionale, gli usi, i costumi, le feste, i riti. Due sale sono dedicate alla permanenza degli ebrei a Bologna e nelle altre città emiliane e romagnole. Nel centro di documentazione sono consultabili le fonti bibliografiche e le "banche dati" collegate al museo e ai vari istituti della rete telematica. Fra le molteplici iniziative culturali del museo, si segnalano i corsi di lingua ebraica, antica e moderna.
Pubblicazioni e cataloghi Museo Ebraico, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-20112, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 11.
Pubblicazioni e cataloghi Museo Ebraico di Bologna, in Franzoni G., Baldi F. (a cura di), Bologna: una provincia, cento musei: l'archeologia, le arti, la storia, le scienze, l'identità: guida, Bologna, Provincia Settore cultura, Pendragon, 2005, p. 60.
Pubblicazioni e cataloghi Bonilauri F., Maugeri V. (a cura di), Museo ebraico di Bologna: guida ai percorsi storici, Roma, De Luca editori d'arte, 2002.
Pubblicazioni e cataloghi Bonilauri F., Museo Ebraico, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 91, n. 15.
Pubblicazioni e cataloghi Bonilauri F., Maugeri V., Il Museo Ebraico di Bologna e luoghi e materiali ebraici in Emilia-Romagna, in Musei Ebraici in Europa. Orientamenti e prospettive, Milano, Electa, 1998, pp. 48-61.
Pubblicazioni e cataloghi Bonilauri F., Foschi P., Maugeri V. (a cura di), Il Museo ebraico di Bologna: progetto museologico e di allestimento multimediale e architettonico, Bologna, [s.n.], 1997.
Storia dell’edificio Sede del Museo Ebraico di Bologna è Palazzo Pannolini. L’edifico fu l’abitazione, fra il XV e il XVI secolo, della famiglia Pannolini e successivamente sede del collegio omonimo. I Pannolini, di cui si ha notizia dal 1384, erano produttori e mercanti di panni. Francesco, il personaggio più significativo della famiglia, unificò in un palazzo le casette medievali acquisite nel tempo dai Pannolini, con lavori che si svolsero a partire dal 1554. Nel 1585, Francesco, stabilì per testamento che all’estinzione della Famiglia i suoi averi fossero devoluti alla costituzione di un collegio per giovani indigenti che intendessero avviarsi agli studi. Nel 1745, papa Benedetto XIV abolì il collegio e assegnò le sue entrate e i suoi beni all’Istituto delle Scienze. Il corpo edilizio che lo aveva ospitato venne acquistato nel 1754 dal conte Cesare Malvasia, che lo integrò al suo adiacente palazzo.