
Spilamberto
La mostra, allestita in forma permanente al piano terra del torrione medievale, nasce alla fine degli anni Settanta a seguito delle ricognizioni sul terreno e dei rinvenimenti effettuati dalla Soprintendenza Archeologica nella zona del Panaro. I materiali raccolti costituiscono una consistente documentazione sullo sviluppo insediativo locale dalla preistoria all'età classica. E' possibile apprezzare l'evoluzione dell'organizzazione territoriale e le caratteristiche delle diverse popolazioni quivi stanziate, da quelle preistoriche sino all'organizzazione fondiaria romana. Oltre a due pozzi d'acqua d'epoca romana, uno dei quali parzialmente ricostruito, di particolare rilievo sono le sepolture eneolitiche a inumazione con relativi corredi (vasi troncoconici e boccali in terracotta, lame di selce, rame ed osso) che rappresentano una delle più importanti manifestazioni del cosiddetto “Gruppo di Spilamberto”, tipico aspetto culturale della piena età del Rame.
Pubblicazioni e cataloghi Antiquarium di Spilamberto, in I luoghi delle idee. Musei e Raccolte della provincia di Modena, Modena, Provincia, 2005, pp. 114-115.
Pubblicazioni e cataloghi AA.VV., Archeologia nel fiume Panaro, Spilamberto, 2003.
Pubblicazioni e cataloghi AA.VV., Archeologia a Spilamberto. L'area di via Macchioni, Spilamberto, 2003.
Pubblicazioni e cataloghi Bagolini B. (a cura di), Archeologia a Spilamberto. Ricerche nel territorio (Spilamberto – S. Cesario), Bologna, 1984.
Pubblicazioni e cataloghi Bagolini B. (a cura di), Il Neolitico e l'Età del Rame. Ricerca a Spilamberto e S. Cesario 1977-1980, Bologna, 1981.
Pubblicazioni e cataloghi AA.VV., Archeologia a Spilamberto: ricerche sul territorio, g.N.S. 1980.
Pubblicazioni e cataloghi Archeologia nel fiume Panaro, catalogo della mostra, Spilamberto 1979