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scorcio della fonte (foto Gasperoni R. 2004)
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Longiano

Fonte Cesarea di Felloniche

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scorcio della fonte (foto Gasperoni R. 2004)
scorcio della fonte (foto Gasperoni R. 2004)
Via Felloniche, 2900 – Longiano (FC)

Negli anni trenta una giovane signora volle sperimentare su di se un’acqua minerale trovata scavando un pozzo in un suo terreno. L’effetto fu portentoso: la signora non solo guarì da fastidiosi disturbi della digestione ma appagò anche il suo desiderio di ottenere una gravidanza. La bambina che nacque fu chiamata Cesarea in onore delle fonti (questo è infatti l’altro nome della sorgente) e la madre aprì nel 1936 un giardino per la mescita dell’acqua. Il giardino divenne presto un piacevole luogo di incontri e svago: oltre a bere l’acqua ci si poteva intrattenere ballando o gustando le piadine e le altre specialità preparate nel ristorante gestito dall'intraprendente signora. Gli effetti sulla fertilità restano dubbi, ma è certo che l’acqua dava buoni risultati sulle patologie dell’apparato digerente. Al momento, per problemi legati alla concessione dei diritti per lo sfruttamento delle acque, funziona solo il ristorante "Le Felloniche".

Caratteristica delle acque minerali:
solforose (inclusi sottogruppi)

Notizie storiche, culturali e paesaggistiche del contesto:

Le Sorgenti Felloniche si trovano nella valle del Rubicone, sulla prima fascia collinare. Poco distante è l’abitato di Longiano, in posizione dominante, col nucleo medioevale che avvolge la vetta di una collina, culminante con la rocca. Continuando a Nord oltre Longiano si raggiunge la via Emilia e da qui Cesena. La città è dominata dal colle Garampo su cui sorge la Rocca Malatestiana; il centro si presenta compatto chiuso in una cinta tre-quattrocentesca dalla caratteristica forma di scorpione. L’abitato è ricco di monumenti di grande interesse, qui ricordiamo solo la splendida Biblioteca Malatestiana e rimandiamo per il resto alle guide specifiche. Seguendo il tracciato della via Emilia in direzione Sud si incontra invece Santarcangelo di Romagna: la cittadina ha una parte medioevale ben conservata posta su un poggio con stradette tortuose e squarci ambientali di notevole suggestione; qui si svolge un importante festival teatrale. Inoltrandosi nella valle del Rubicone si raggiunge Sogliano da cui si può intraprendere un percorso verso l’alto appennino, interessante per il paesaggio disseminato di minuscoli agglomerati semi abbandonati, in origine castelli medioevali. Peculiari sono i centri di Montetiffi e Pietra dell’Uso aggrappati su affioramenti rocciosi alti sul fondo valle.

Dove si trova

Via Felloniche, 2900
Longiano (FC)
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